Striscione contro Totti, politico romano chiede le scuse di Milano


Anche se non seguite il calcio probabilmente saprete che ieri l'Inter ha vinto lo scudetto, lo avrete di certo capito dalla grande quantità di clacson e strombazzamenti vari. Magari quello che non sapete è che ieri durante la festa ufficiale dell'Inter con bagno di folla della squadra tra i propri tifosi in Piazza Duomo qualche studente di Oxford ha passato alla squadra uno striscione con sopra scritto: "Totti il dito ficcatelo..." Potete immaginare il resto. Fatto sta che lo striscione è stato tolto quasi subito.

Il riferimento era a un gesto poco sportivo di Totti contro la Lazio, in quell'occasione il capitano della Roma dopo aver vinto il derby fece pollice verso all'indirizzo della curva dei tifosi avversari. Insomma ordinaria italica amministrazione e scarsa eleganza da parte di tutti. Sarebbero dettagli, sgradevoli e maleducati certamente ma in fondo di poco conto se non avessimo una classe politica sempre ansiosa di farsi pubbicità.

Come si spiegherebbe altrimenti la richiesta di Enzo Foschi, consigliere regionale del Lazio in forza al PD, che prende una cosa brutta e volgare che però si commenta da sé per farne un caso incorniciandolo con le seguenti parole riportate da Corriere.it:

Certo è che l'insulto, unito ai cori di scherno dei tifosi presenti in piazza è un insulto alla romanitá rappresentata da Francesco Totti e quindi rivolta a tutti i cittadini romani. L'Inter dovrebbe chiedere scusa, così come il comune di Milano dovrebbe far sentire la sua voce

Trovo incredibile che per una goliardata poco raffinata si debbano intromettere ragioni campanilistiche e soprattutto che un rappresentante politico di una regione chieda a un Comune di un'altra una presa di posizione ufficiale su un fatto di "Piazza" e di "pancia" oltreché di Calcio, materia sulla quale semmai penserà un tribunale sportivo a fare chiarezza. E voi come la pensate?

Foto via Calcioblog.

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