Telecamere contro i writer, e un parroco chiama Bros per affrescare la chiesa

bros processo
Nel prossimo futuro il Comune utilizzerà le telecamere intelligenti per inchiodare i writer. Lo ha annunciato oggi il vicesindaco De Corato in una nota con cui se la prende con il pm che accusa il noto writer Bros di imbrattamenti. Il primo posto dove saranno sperimentate è alle Colonne di San Lorenzo.

De Coratto attacca il pm per aver contestato a Bros solo 2 dei 17 graffiti per cui è stato denunciato: "Diciassette imbrattamenti costati al Comune 65 mila euro per farli ripulire". Bros è, insieme a Pao che abbiamo recentemente intervistato, uno dei principali esponenti della street art milanese.

Intanto oggi si è svolta una nuova udienza del processo a Bros. Il writer, che a luglio esporrà alla Biennale degli artisti di Mosca, ha raccontato che è stato contattato da un parroco toscano che gli ha chiesto la disponibilità a dipingere sui muri interni ed esterni di una chiesa.

Non c'è ancora il permesso della Curia, ma Bros è pronto al lavoro che lo "consacrerebbe". Anche se il giovane ha già realizzato una "moltiplicazione dei pesci" alla Darsena. "I temi religiosi mi interessano molto, anche perchè vivo in Italia" ha spiegato il writer, che ha preannunciato per i prossimi mesi una performance "sui paesaggi urbani" in giro per la città.

Niente più opere però sui muri, forse per evitare altri guai con la giustizia. Questa volta Bros farà girare per la città dei camion tipo quelli che si vedono sotto elezioni con i suoi disegni.

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