
Chi, da grande o da bambino, non è stato almeno una volta all’Ulrico Hoepli? Sicuramente molti ma molti di più di quelli che sanno che quando parliamo di Ulrico Hoepli parliamo del Planetario di Milano. Milano e i milanesi hanno un rapporto affettivo così solido e duraturo con quel luogo che non c’è nemmeno bisogno di chiamarlo per nome, “Il Planetario” basta e avanza. Come se fosse l’unico al mondo.
Io che ci andavo da piccolo con i miei genitori nelle domeniche invernali, penso al Planetario e mi vengono in mente i Giardini Palestro (oggi Giardini Indro Montanelli) e il programma di quelle domeniche: Planetario + visita obbligata al Museo di Storia naturale. Non so quante volte ho costretto i miei genitori a passare di fronte agli stessi diorami e agli stessi scheletri di dinosauro al Museo e a guardare lo stesso programma di esplorazione celeste al Planetario.
Sembra l’altroieri e invece son più di 20 anni, un quarto esatto di quelli che compiva ieri l’Ulrico Hoepli: inaugurato il 20 maggio 1930. Ottant’anni portati più che egregiamente visto che l’esplorazione dei fenomeni celesti trasmessa dal Planetario, nonostante cambino i tempi, non perde né smalto né fascino. Se vi siete persi la Notte Bianca di proiezione ad ingresso libero, qui trovate il calendario completo con tutte le proiezioni, eventi e conferenze di maggio per rifarvi e unirvi ai festeggiamenti nei prossimi giorni.
insubria
24 mag 2010 - 08:53 - #1io ci vado spesso a seguire le lezioni di archeoastronomia del prof. Gaspani
nicola-ottomano
24 mag 2010 - 08:56 - #2Auguri al planetario!
orzowei
24 mag 2010 - 09:44 - #3Un bel posto poco valorizzato… se non lo avete mai visto, vale la pena andarci.
Buon compleanno Planetario!
dadosss
24 mag 2010 - 11:56 - #4mi manca ma ci voglio andare!
p.s. il link non mi funziona…
insubria
02 giu 2010 - 13:57 - #5La cosa più incredibile è vedere il cielo stellato senza la presenza di inquinamento luminoso. Per chi non l’ha mai visto fa una certa impressione !