Il luogo oscuro, la banlieu, il ghetto di immigrati clandestini oggi splendeva di una luce inedita per il forestiero in visita. Una luce rassicurante, fatti di sorrisi, bambini, famiglie, musica e gioia. Oggi, ultimo giorno di festa, con i concerti dell’Orchestra di via Padova e di Malika Ayane che al Trotter ci porta a scuola la figlia. Dunque via Padova è davvero meglio di Milano?
Oggi ha dimostrato di esserlo, perché la condivisione e la convivenza - parole che spesso vengono snaturate grazie a politicanti che si riempiono la bocca di proclami inutili - qui sono state onorate con una giornata di festa e di confronto. Certo l’integrazione è una cosa difficile, oggetto di studi e riflessioni. Però con questa iniziativa si è tentato di riconciliare gli animi esacerbati, cercando di creare una progettualità comune tra persone di diversa appartenenza sociale. E così è la Milano che ci piace: allegra viva, colorata e multirazziale.
Dicevamo della riuscita della festa al quale hanno partecipato gli abitanti di Via Padova e dintorni, gli alunni e le maestre della Casa del Sole e molti curiosi. E’ praticamente certo che la manifestazione diventerà un appuntamento fisso del calendario cittadino. Unico neo: da parte di alcuni manifestanti c’è la convinzione che il Comune, che ha patrocinato l’evento, ha di fatto ignorato la manifestazione dimenticandosi di inviare i vigili a presidiare l’ingresso del parco e ad agevolare la manifestazioni collaterali, come la biciclettata lungo il Naviglio.
cattivik
24 mag 2010 - 12:44 - #1Per la serie : le persone sono molto meglio dei politici.
Una bellissima manifestazione in un luogo unico.
Il parco Trotter - Città del Sole è una delle perle di Milano, invece di discutere se mettere 4 vasi in piazza Duomo il Comune dovrebbe valorizzare quello che ha.
Chissà se l’amministrazione riuscirà a buttare l’occhio oltre la cerchia dei bastioni.
popuz
24 mag 2010 - 13:21 - #2Ero alla manifestazione e mi sono divertito, splendido il concerto!
Esperimento a mio avviso riuscito. Mi auguro che diventi un appuntamento fisso e si mantenga su questo livello di civiltà e partecipazione, potrebbe fare da volano al recupero degli spazi del bel parco Trotter, a beneficio di tutti.