Zanzare a Milano, consigli per non essere punti


Bene, come avrete notato siamo passati da novembre a pieno giugno nel giro di una settimana. Prima piogge torrenziali e temperature di poco sopra i dieci gradi, ora cielo sereno e quasi trenta gradi in città. Ma in realtà più che il riscaldamento globale, sono le zanzare a preoccuparmi, in questo caso. Si sa che infatti l'equazione umidità = zanzare; funziona sempre. Ergo ci sarà da aspettarsi un'estate di punture e scocciature a stretto contatto con le più fedeli succhiasangue dell'uomo e personalmente ne ho già avvistata qualcuna.

Come ogni anno comunque, il Comune di Milano mette a disposizione dei cittadini un vademecum su come comportarsi per rendere il problema sopportabile mettendosi il cuore in pace però perché comunque la lotta uomo/zanzara pende ancora a tutto vantaggio di queste ultime. Il vademecum del Comune invita il cittadino a ridurre appunto al massimo le acque stagnanti e le fonti di umidità anche perché, senza volere fare del terrorismo, bisogna ricordare che:

il diffondersi della zanzara tigre oggi interessa ormai tutto il territorio cittadino con un elevato grado di infestazione inoltre, si assiste ad una ricomparsa della anofele che come sappiamo è il vettore della malaria, malattia mai scomparsa e che oggi si sta riaffacciando in tutta Europa, mentre la scorsa estate nella zona del ravennate si è verificata una infezione chikungunya trasmessa dalla zanzara tigre.

Qua c'è anche un documento in pdf, con un vademecum più esteso. E se, proprio volete sapere dove non andare assolutamente per non essere mangiati vivi: ecco la classifica stilata l'anno scorso dai lettori di 02blog con i luoghi più maledettamente infestati da questa piaga della pelle.

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