La curia lamenta l'inciviltà dei tifosi: mai più maxischermi in Piazza Duomo



Ok la massima è trita: finita la festa, gabbato lu santu. Mai come in questo caso però appare quanto più azzeccata. I festeggiamenti in piazza Duomo hanno avuto l'effetto di "infastidire" la curia milanese attonita di fronte agli atti vandalici che sono stati commessi nella piazza "di forte valore simbolico".

Il dio calcio ha avuto la meglio di fronte all'altro, quello titolare della cattedrale, anch'essa violata con piscio e vomito. Lo spettacolo di vetri rotti, cassonetti incendiati, falò, petardi, spazzatura e uomini a petto nudo arrampicati sul portone della cattedrale, ha avuto la meglio sulla civiltà e il decoro "nonostante i ripetuti appelli alla calma e per il decoro".

E' bene che questo genere di manifestazioni si faccia altrove - dice Benigno Visconti Merlin, direttore della Veneranda Fabbrica del Duomo - queste cose non devono più accadere alla piazza. Faremo presente al Comune di concerto con la sovrintendenza che non è accettabile che il monumento venga sfregiato

Come ben documentato dalle foto di Filippo Ceredi, non era un raduno di boy scout quello dei tifosi interisti che si sono sfogati dopo 45 anni di astinenza. Lo ha capito anche la Moratti che sulla vicenda ha minimizzato. Forse sarebbe stato meglio impedire agli abusivi di vendere bottiglie di birra. Forse sarebbe stato meglio non trasmettere la partita, ma tanto la gente si sarebbe comunque riversata in piazza per festeggiare. Dunque si potrebbe profilare un mondiale senza maxischermi nella piazza simbolo della città. E voi siete d'accordo?

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