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La Torre Velasca in vendita: Ligresti cede un simbolo di Milano

Pubblicato: 20 lug 2010 da Trab

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La Torre Velasca è una di quelle costruzioni figlie dell’epoca del Boom. Secondo Wiki “può collegarsi alla rivoluzione formale battezzata Neoliberty, ma con accenni di Brutalismo”. Brutalismo forse è la parola adatta, per quanto mi riguarda, a descrivere il monolite di cemento che si erge in pieno centro di Milano. Uno dei suoi appartamenti è stato il set di Milano Calibro 9 (l’appartamento dell’Americano), ci ha abitato l’attore Gino Bramieri e fece da set al film con Alberto Sordi e Franca Valeri, il Vedovo.

Ora, all’ombra del 2015, il simbolo fallico del boom rischia l’oscuramento. Dopo che saranno eretti i 14 edifici sopra i 100 metri la torre Velasca sembrerà un “rudere”. Probabilmente per questo il gruppo Fondiaria Sai della famiglia Ligresti vuole vendere l’intera proprietà. Con una pagina pubblicitaria pubblicata sui maggiori quotidiani è partita l’”Operazione Velasca“. Il claim recita: “Un pezzo di storia non ha prezzo. Ma ha certamente valore”.

Nel prospetto sul sito viene anche indicata la redditività lorda attuale del fabbricato è pari ad 3.526.266 euro che deve scontare un alto tasso di uffici sfitti, dato che il 33% dell’immobile risulta vacante. Un buon affare? Sinceramente non saprei. E’ certo che da qui al 2015 verranno immessi sul mercato milanese oltre 1,7 milioni di metri quadri di terziario che si andranno a sommare agli attuali 11,57 già presenti, come fa notare il Sole 24 Ore in un articolo, c’è tanta, troppa, carne al fuoco. Siamo sicuri che non avanzerà?

Foto by Flickr

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nicola-ottomano

    nicola-ottomano

    20 lug 2010 - 17:20 - #1
    -1 punto
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    La torre Velasca, una delle cose più brutte che abbia visto a Milano insieme alla Bicocca di Gregotti e la nuova sede della Bocconi…

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    20 lug 2010 - 18:01 - #2
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    Curiosità: uno dei massimi esponenti del brutalismo fu l’architetto ungherese Erno Goldfinger. I suoi lavori erano così criticati che lo scrittore Ian Fleming, creatore di 007, diede il suo nome a uno dei nemici di James Bond.

  • pointless_nostalgic

    20 lug 2010 - 21:42 - #3
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    A me piace…mi era stato detto che nell’idea originale doveva richiamare le torri di San Gimignano ricreando così un simbolico e ideale legame con la Torre del Filarete…

  • Lèx80

    21 lug 2010 - 09:21 - #4
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    In confronto ai brutti grattacieli di acciaio e vetro che fanno adesso la Torre Velasca è un edificio bellisssimo.

  • xandon

    21 lug 2010 - 09:45 - #5
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    ma cosa è questa pubblicità di sfondo? E’ pure Roma… Per un blog (fantastico) che parla di milano…. fuori target? :)

  • dokky

    21 lug 2010 - 12:21 - #6
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    certo che nn vi piace proprio nulla. Manco la Torre Velasca!
    Il Duomo com’è?

    Quell’edificio purtroppo è in gran parte sfitto anche perchè ha costi stratosferici di gestione e gli anni delle società che pagavano oro colato per le proprie belle sedi è finito.
    Speriamo che qualcuno l’acquisti ora, vedere un altro pezzo di milano, simbolo del boom degli anni della Milano da bere, che si disfa pian piano e magari viene occupato sarebbe molto triste.

  • Fabiooo

    21 lug 2010 - 14:36 - #7
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