Porta Nuova: l'intero quartiere comprato dagli emiri del Qatar

La famiglia qatariota acquista il restante 60% delle quote dell'intero quartiere. Che passa interamente nelle sue mani.

Un pezzo di Milano, da pochi giorni, è interamente arabo. E non stiamo certo parlando delle zone della città più intensamente abitate da migranti provenienti dal nord Africa o Medio Oriente; no stiamo parlando del quartiere più moderno, futuristico, stile Manhattan di Milano: Porta Nuova. Proprio il quartiere del grattacielo Unicredit, del Bosco Verticale, dei giardini di Porta Nuova che entro breve dovrebbero vedere la luce e degli altri grattacieli che hanno per sempre cambiato lo skyline della città.

Oggi, tutto questo è di proprietà degli emiri del Qatar, che hanno comprato con il loro fondo Qia il 60% del megacomplesso che ancora non gli apparteneva. Su Repubblica leggiamo:

A vendere sono stati gli azionisti dei tre fondi immobiliari (tra cui Hines, Coima della famiglia Catella, Galotti, Mhrec, Hicof e Unipol) (...) La parte residenziale comprende complessivamente 380 unità abitative, aree pedonali, piste ciclabili e un parco di 90mila metri quadrati. Insomma, un intero quartiere, in cui troverà spazio anche un campo di grano per il periodo dell'Expo, cinque ettari coltivati tra grattacieli e immobili modernissimi (compresa la sede di Google). Top secret quanto ha pagato il Qatar «È una cifra riservata, è sicuramente una transazione importante», spiega Catella, sottolineando che «si tratta di uno dei deal più importanti in Europa, sicuramente uno dei più importanti in Italia». Nessuno degli investitori — ha comunque aggiunto — ha guadagnato, meno del 30%. C'è chi, sul mercato, azzarda la cifra di un miliardo.

Un miliardo di euro, potrebbe essere questa la cifra versata per mettere le mani su un quartiere avveniristico incredibilmente sorto in piena crisi economica (ma ovviamente progettato ben prima) e che sarà sicuramente al centro delle attenzioni dei tanti che verranno a Milano in occasioni di Expo 2015 (e senza neanche dover utilizzare il loro biglietto).

Ma per la precisione, che cos'hanno comprato gli emiri? Come detto, il grattacielo Unicredit e il Bosco Verticale da una parte; al di là della strada nelle loro mani è invece finita Torre Solaria, il grattacielo residenziale più alto di Milano (143 metri) e il Diamantone, alto 140 metri, dalla particolare struttura irregolare a prisma che fa sì che ricordi un po' la forma di un diamante. In mezzo a tutto questo, c'è anche il parco pubblico, ma non era sicuramente quello al centro degli interessi degli sceicchi appassionati di made in Italy.

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