Elezioni Comunali Milano 2016, Pisapia non si ricandiderà

Giuliano Pisapia ha annunciato che non sarà protagonista delle elezioni comunali di Milano del 2016.

(aggiornamento a cura di Daniele Particelli)

22 marzo 2015 - Le voci di corridoio si sono rivelate fondate. Oggi il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha convocato la stampa a Palazzo Marino per annunciare pubblicamente che non intende candidarsi alle prossime comunali.

Rendo pubblica la decisione, non mi ricandido. Questa scelta non deriva da stanchezza, ma per me politica non deve essere professione ma servizio.

Manca poco più di anno alla fine del suo primo - e a questo punto ultimo - mandato da sindaco del capoluogo lombardo e ora, con Expo 2015 ormai alle porte, il Partito Democratico deve prepararsi a trovare un nuovo nome e cominciare a pensare alla campagna elettorale.

Elezioni Comunali Milano 2016: Pisapia verso la rinuncia

In vista delle elezioni comunali di Milano del 2016, la telenovela che sta tenendo banco è quella sulla possibilità o meno che Pisapia si ricandidi. In verità, anche se l'annuncio arriverà poco prima di Expo 2015, la cosa più probabile che il sindaco di Milano decida di tenere fede a quanto promesso durante la campagna elettorale del 2011 e di rinunciare a un secondo mandato. Il problema, semmai, è che la scelta non sarebbe del tutto volontaria, ma anche conseguenza delle pressioni che il primo cittadino sta subendo da tempo.

Non è un mistero per nessuno, infatti, che il Partito Democratico di Renzi, che alle europee ha raggiunto a Milano città il 45%, non abbia nessuna intenzione di lasciare una poltrona così importante a un indipendente che ha vinto le primarie nelle fila di Sel. Renzi, insomma, vuole Milano tutta per sé e per il suo partito. Sarebbe quindi un pressing che viene da molto in alto che quello che sta convincendo (o costringendo?) Pisapia a un passo indietro. E fa pensare il fatto che sia stato proprio Renzi a parlare per primo di un "dopo Pisapia", così come segnali importanti sono arrivati dallo stesso sindaco e dalla sua battaglia affinché, in caso di sua rinuncia, si passi comunque dalle primarie.

Insomma, il risultato di tutto ciò che nel campo del centrosinistra si è aperta la corsa e i possibili candidati a sindaco iniziano a disporsi ai nastri di partenza. Ultimamente circola parecchio il nome di Umberto Ambrosoli, ex candidato governatore alla regione, sconfitto senza troppa difficoltà da Roberto Maroni nel 2013. Ma la regione Lombardia è una cosa, Milano è un'altra. Il figlio dell'eroe borghese in città avrebbe ottime chance di successo, soprattutto se riuscisse a non ripetere gli errori del passato e a mostrarsi un po' più aggressivo in campagna elettorale. Tra i renziani di stretta osservanza si parla invece del segretario cittadino di Partito, Pietro Bussolati o della responsabile esteri nazionale Lia Quartapelle (32 anni).

Non mancano nemmeno i candidati all'interno dell'attuale giunta Pisapia: l'assessore al Welfare Majorino, l'assessore alla Mobilità Maran, la vicesindaco De Cesaris. Ma non si può scartare in partenza anche un'ipotesi che al momento non ha ancora preso quota: il ritorno di Stefano Boeri a candidato sindaco. Lui ha smentito, è però avrebbe dalla sua parecchi vantaggi: nome noto ai più, ha lasciato un buon ricordo come assessore alla Cultura (nonostante i dissidi con Pisapia), ma soprattutto si conoscono gli ottimi rapporti che intercorrono tra Renzi e la famiglia Boeri, tanto più che il fratello di Stefano, Tito, è appena stato promosso a presidente dell'Inps.

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