Milano si racconta: le iniziative editoriali che regalano scorci inediti sulla città

milano è una cozzaSe frequentate la metro li avrete visti: i raccontini e le poesie posizionati nei cosiddetti juke box letterari. Si tratta dell’iniziativa Subways arrivata ormai alla sua nona edizione e che ogni anno promuove un concorso per la pubblicazione di brevissimi racconti che poi vengono distribuiti gratuitamente alle fermate dei mezzi pubblici. Sono tanti i racconti di autori under 35 e alcuni raccontano la nostra città. E' il caso di "Un metro ancora" di Andrea Paleari ambientato in uno dei tanti cantieri aperti nella Milano dell’Expo 2015, ma che ricorda il lavoro in miniera del secolo scorso.

E autori improvvisati popolano il libro “Milano è una cozza”, antologia curata da Luca Doninelli, che è partito dalle narrazioni degli allievi della sua scuola di scrittura per dar vita al primo volume di una collana intitolata "Le nuove meraviglie di Milano". Doninelli parte da esperienze di vita concrete, dai sogni, dalle delusioni, dalle aspettative di imprenditori, impiegati, studenti, casalinghe che hanno raccontato questa città.

Il risultato è una sorta di ricerca etnografica che racconta i cambiamenti del capoluogo lombardo, in positivo e in negativo, gli aspetti curiosi del vivere questa città, i suoi trend alimentari come quello del sushi, del kebab, dell'happy hour. Il libro prende il titolo dall'omonimo racconto di Fabio Greco, che parla di una Milano che, come una cozza, è brutta, ma nasconde una perla. E forse, proprio per via delle perle nascoste di Milano la gente che ci viene e si ripromette di tornare a casa, alla fine poi ci resta.

dieci storie per una Milano da scoprire e da riscoprire, dagli insoliti risvolti antropologici ed etnografici, per guardare alla città con occhi nuovi. Il primo volume della collana “Le nuove meraviglie di Milano” si concentra su due filoni che rappresentano altrettanti temi forti: l’alimentazione, che dà il titolo all’Expo 2015, e il rapporto tra città e territorio, nel significato individuato con precisione nel 1288 da Bonvesin De La Riva nel suo insuperabile libro sulla nostra Milano. Con una postfazione di Giulio Sapelli.

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