Rumori molesti e locali notturni: 5 metodi per scoraggiare i chiassoni

pubblicato: mercoledì 02 giugno 2010 da gabriele ferraresi

Ammetto di essere arrivato a scrivere questo post dando un’occhiata alla chiavi di ricerca: c’è qualcuno che è finito su 02blog cercando “metodi per scoraggiare il locale che schiamazza di notte”, finendo su un vecchio post dedicato al Mom di viale Montenero, quando si parlava di recinzioni, cancellate, gggiovani che la notte bevono birre e via dicendo.

Vediamo di essere dalla parte del lettore fino in fondo! E aiutiamo questo cittadino irritato dal locale sotto casa. Con che titoli mi butto in questa avventura? Vivo affacciato su una piazza con una discoteca e un qualcosa di indefinibile ma a cui credo si addica la definizione “lounge bar”. E partiamo con la top 5 dei metodi per scoraggiare chi tormenta i nostri sonni, soprattutto d’estate!

Tutto dopo il salto…

5) Vivi a un piano alto e hai il locale chiassoso esattamente sotto i tuoi balconi? Gli avventori del locale si trattengono fuori dallo stesso chiacchierando e rumoreggiando fino a tarda notte? Li odi profondamente e vorresti solo dormire visto che ti alzi alle 5,30? Vai di secchiate d’acqua! Usa un catino, o un secchio da almeno dieci litri. L’acqua non ha mai fatto male a nessuno.

Ignora la loro rabbiosa reazione e goditi lo spettacolo: sbraiteranno, urleranno, ma non staranno ad aspettarti fino a mattina. E comunque, non sanno chi sei e raramente ci sono periti balistici in giro alle due di notte. Effetto sorpresa “shock & awe” garantito, l’acqua silenziosamente li infradicerà da capo a piedi: occhio però. Se fa troppo caldo, potresti quasi fare loro un favore.

4) Chiama i vigili. Fatto? Ok, non arriveranno. Richiamali. Hanno detto che stanno arrivando? Non è vero. Chiamali un’altra volta. Dicono che hanno inoltrato la chiamata? Credici. Intanto, chiama un’altra forza dell’ordine: nella migliore delle ipotesi arriveranno, ci saranno venti minuti di silenzio timoroso in cui potrai prendere del Valium o della valeriana e blindarti in camera da letto alla ricerca del sonno perduto.

3) Il gioco si fa duro: Sun Tzu, ne L’Arte della Guerra ci spiega che

Gli strateghi vittoriosi hanno già trionfato, prima ancora di dare battaglia; i perdenti hanno già dato battaglia, prima ancora di cercare la vittoria

“Strategia” è la parola chiave. Se hai tempo da perdere e un amico avvocato, hai la legge dalla tua parte. A Genova, il problema è particolarmente sentito, e c’è un avvocato che online ha spiegato per filo e per segno come muoversi nel caso di locali fracassoni.

La prima volta, spiega cortesemente al gestore del locale le tue ragioni: non hanno voglia neanche loro di infilarsi in casini legali, se non sono dei delinquenti totali ti ascolteranno

Il primo passo da consigliare per il soggetto che si ritiene disturbato è quello di scrivere una diffida, direttamente o tramite legale, intimando al responsabile la cessazione o la riduzione delle immissioni rumorose. Se la diffida non ottiene effetto, vi sono due strade: il ricorso all’autorità giudiziaria (previa verifica che il rumore superi la normale tollerabilità o i limiti di accettabilità, verifica che va fatta tramite tecnico specializzato) oppure, purchè il rumore derivi da attività produttiva, può presentare un esposto al Comune. Questo, avvalendosi di propri tecnici o del personale dell’ARPA, procede alle verifiche con appositi strumenti

Soluzione a lungo termine, ci vogliono mesi se non anni, ma potrebbe essere definitiva. E arriviamo al secondo posto…

2) Fagli pena. Inventa, sii creativo: magari tutte le altre opzioni hanno fallito, ma ci sono soluzioni alternative pietose e potenzialmente più rapide. Attacca fiocchi rosa e azzurri sul portone di casa, inventati operazioni che non hai mai subito, stampa volantini in cui spieghi la situazione inventandoti parenti anziani, disabili, malati.

Soluzione definitiva: apri un ospizio nel tuo palazzo! Lo scontro tra la vecchitudine e la giovinezza in Italia non può che avere un vincitore, ed è sempre, sempre, sempre quello con più ciocche di capelli bianchi. Non citerò ribaltandone il titolo, un capolavoro dei fratelli Coen tratto da un libro di Cormac McCarthy.

Magari si impietosiscono.

1) Fai più rumore di loro, anche in senso figurato.

Il condominio in cui vivi è lo stesso in cui loro hanno il locale? Se il palazzo è recente, il locale contatori l’avete in comune: staccagli a sorpresa il contatore e bloccalo. Asserragliati nel locale contatori, portati un materassino e dormi lì. Non fanno la differenziata? Segnala il tutto all’amministratore. O chiama gli ispettori dell’AMSA.

Scrivi ai giornali, ai blog: siamo golosi di storie come queste, farai notizia e ci faremo dei post su 02blog, potrebbe essere un’idea. In alternativa, se tutto questo ti sembra inutile, e lo è, pensa a come isolare casa tua: su lavori in casa c’è un vademecum interessante sul tema isolamento acustico.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di insubria

    insubria

    02 giu 2010 - 15:38 - #1
    1 punto
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    Considerati i buzzurri che frequentano certi locali starei attento a prenderli di petto… meglio abitare nei quartieri residenziali dove non ci sono questi problemi.

  • Profilo di siro

    siro

    04 giu 2010 - 01:37 - #2
    0 punti
    Up Down

    Che tristezza i quartieri dormitorio… preferisco sorbirmi un po’ di rumore.

  • drainedbrain

    10 giu 2010 - 16:00 - #3
    0 punti
    Up Down

    Secondo me questo articolo è incitazione a delinquere.

    W le città vive. Abbasso la vecchiaia. Abbasso Milano e l’Italia.

    Per fortuna che altrove nel mondo e in Europa la gente la pensa diversamente …

    Per fortuna che non vivrò qui per sempre.

    Lunghe notti insonni. E se non vi va, comprate i tappi per le orecchie. E se non vi bastano, drogatevi lorsignori. Valium, psicoqualsiasicosa, cannabis o persino eroina, ma non rompete le scatole a chi vuole divertirsi!

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