Expo 2015: lo stato dei lavori

Meno cinquanta giorni alla partenza di Expo 2015: ecco gli ultimi lavori da completare e i primi progetti per i mesi a venire.

Expo 2015 si avvicina a grandi passi, mancano ormai meno di cinquanta giorni all'inizio dell'esposizione universale e in tantissimi sono già pronti con il loro biglietto Expo per visitare a partire dal primo di maggio i vari padiglioni e quant'altro la fiera internazionale offrirà ai visitatori. In tutto questo, però, i lavori non sono ancora stati completati (potete avere una bella panoramica nel video in cima al post).

Niente di sorprendente in Italia, siamo un po' gli specialisti del fare le cose all'ultimo minuto. In occasione di Expo abbiamo battuto ogni record in ritardi e opere cancellate, complici anche le inchieste e le corruzioni che hanno attraversato questi anni di lavori e che ci siamo lasciati alle spalle il prima possibile, ché l'esposizione dev'essere un successo e niente può essere d'intralcio. E così, a un mese e mezzo dall'inizio, il padiglione Italia non è ancora completato. 130 uomini si alternano su turni da otto ore che consentono di andare avanti con i lavori otto ore al giorno. In questo modo si spera di recuperare i ritardi; sarebbe il colmo se l'Expo partisse con gli operai ancora attorno proprio al nostro padiglione (critiche sul fatto che lavorare con questi ritmi non sia il massimo per la qualità del lavoro finito non sono accette ai piani alti).

Altri ritardi flagellano la parte sud della mappa di Expo; ma lì tra poco arriveranno i rinforzi, 70 nuovi operai porteranno il totale dei lavoratori a 150. A lavori ancora in corso, il commissario Sala sta però già guardando avanti: è il momento di mettere in piedi la macchina organizzativa vera e propria, quella che dovrà gestire le 13mila persone che - tra lavoratori e volontari - si daranno da fare per tenere in piedi la baracca. È il momento di iniziare a organizzare anche la campagna per accendere l'attenzione in Italia, visto che al momento sembra esserci il paradosso di una migliore promozione all'estero che in patria.

Per verificare come sta procedendo il tutto, oggi arriverà a Milano proprio Matteo Renzi, assieme al ministro dell'Agricoltura che di Expo si occupa, Maurizio Martina (interessatissimo a mostrarsi in città, visto che è considerato tra i papabili candidati a sindaco di Milano). Tutti si dicono fiduciosi, solo qualche padiglione estero minore potrebbe non essere completato per l'inaugurazione, mentre i futuri appalti saranno tutti assegnati per la fine di marzo. Il conto alla rovescia è iniziato: incrociate le dita.

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