Black Hole Fun: sabato 28 la festa di chiusura della mostra di Pao

Lo street artist famoso per i pinguini sparsi in tutta la città in una personale all'Artea Gallery di Corso Buenos Aires.

A Milano Pao lo conoscono tutti. Saranno passati 15 anni da quando i primi pinguini hanno iniziato a fare la loro comparsa in città, dando nuova forma e colore ai classici panettoni di cemento. Da allora di tempo ne è passato parecchio e i pinguini sono diventato uno dei simboli della new wave di street artist milanesi e italiani, nata per strada e negli ambienti underground e poi accolta anche nelle gallerie d'arte, com'era giusto che accadesse. Non che Pao si sia scordato dello scopo originario del suo lavoro, visto che ancora oggi, proprio mentre una sua mostra è in corso, fa ancora delle incursioni notturne per strada per portare un po' di colore e trasformare panettoni e quadri elettrici in personaggi della cultura pop dei cartoni animati.

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Se però si vuole vedere come si è evoluto il lavoro, cosa comporta il trasferimento dal cemento alla tela, quale sia il percorso seguito da Pao, l'appuntamento (ancora per pochi giorni) è all'Artea Gallery di Milano, in corso Buenos Aires 52, con la mostra personale Black Hole Fun. Mostra in corso dal 28 febbraio fino al 30 marzo e aperta da martedì a sabato dalle 13 alle 19. E così, oltre ai classici pinguini che ancora giocano un ruolo fondamentale nell'arte di Pao, c'è l'occasione di scoprire l'evoluzione che questa ha avuto, approdando anche al 3D e alle illusioni prospettiche.

C'è chiaramente un filo conduttore ben preciso tra i panettoni trasformati in personaggi e le illusioni ottiche su cui Pao gioca oggi: "Dipingendo su superfici nello spazio tridimensionale e continuando a ricercare lo stupore mi sono presto avvicinato alle illusioni ottiche, che sono quanto di più vicino a una magia che un pittore possa immaginare. Dalle anamorfosi alla retrospettiva, passando dagli studi prospettici e geometrici continuo a imparare cose nuove ogni giorno", racconta lui stesso nel catalogo della mostra in corso.

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"Le illusioni ci portano sul limite della nostra percezione, a fare domande sulla nostra stessa realtà. Come un apprendista stregone, continuo a sperimentare formule nuove, mescolando gli ingredienti che negli anni ho imparare a usare: street art, neo pop, ricerche geometriche e prospettiche". Una buona occasione per godere della mostra (a ingresso libero) e magari comprare qualche opera arriva proprio questo sabato, quando a partire da orario aperitivo ci sarà la festa di chiusura di Black Hole Fun.

Per restare aggiornati, guardare foto delle opere e quant'altro questa è la pagina Facebook di Pao e questa la pagina della mostra Black Hole Fun.

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