Elezioni Comunali Milano 2016: Salvini si candida o no?

Il leader della Lega Nord aveva già smentito una sua eventuale candidatura, ma ora le cose sono cambiate...

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Le elezioni comunali di Milano sono improvvisamente precipitate al centro dell'attenzione dopo la decisione di Pisapia di non ricandidarsi. Inevitabile, considerando come la città ex-roccaforte del forzaleghismo si sia oggi scoperta "di sinistra" (non solo per la vittoria di Pisapia, ma anche per il 45% del Pd alle europee) e come quindi da una parte si agitino gli spiriti di rivalsa del centrodestra e dall'altra le ambizioni di Matteo Renzi di mettere le mani su Milano.

Nel centrodestra, però, c'è un solo nome che metterebbe tutti d'accordo, darebbe vere chance di vittoria nonostante una coalizione a pezzi e sarebbe credibile: quello di Matteo Salvini. Il leader leghista ha sempre detto di coltivare il sogno di diventare sindaco di Milano, sogno che però sembrava essere stato riposto nel cassetto visti gli ultimi sviluppi nazionali, con il segretario del Carroccio ormai impegnato in una campagna elettorale permanente.

Le dichiarazioni di ieri fanno però pensare che qualcosa possa nuovamente cambiare: "Dipende da ciò che scelgono i cittadini, io sono a disposizione. I sondaggi dicono che i progetti della Lega piacciono. A Milano c'è voglia di ripartire dopo quattro anni di Pisapia. Se i milanesi volessero, sarei a disposizione". Quel "se i milanesi volessero" va inteso semplicemente con una parole: primarie. Conditio sine qua non di un potenziale candidato che vuole farsi forte della legittimazione popolare.

Come mai Salvini ha di nuovo cambiato idea? Probabilmente c'entra proprio la politica nazionale: al momento è difficile immaginare che si vada al voto in tempi brevi. Anzi, più il tempo passa più l'orizzonte che si affaccia è quello del 2018. E se davvero non si tornerà al voto prima di tre anni, ecco che per Salvini c'è la possibilità di lavorare a una sua candidatura a sindaco e poi puntare direttamente da lì alle sue vere ambizioni. Il modello "Salvini candidato con l'appoggio di tutto il centrodestra" sembra piacere molto soprattutto al governatore Maroni, che probabilmente si sogna un tandem di questo tipo in Lombardia.

Ma la verità è che ci sono parecchi punti deboli in una eventuale candidatura di Salvini. Prima di tutto, Milano è una città moderata e non è affatto detto che Salvini raccoglierebbe gli stessi consensi che prende altrove. Rischia semmai di diventare la migliore arma in campagna elettorale della sinistra. Secondariamente, se Salvini vuole continuare a giocare a tutto campo e in tutta Italia come ha fatto finora, il ruolo di sindaco potrebbe diventare più una limitazione che un'opportunità. Personalmente, non credo che alla fine sarà il leader leghista a correre per conquistare la poltrona di Palazzo Marino.

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