Treni pendolari, la manovra del Governo e la minaccia di tagli del 30%

Tagli alle ferrovie
Una bomba sui binari dei treni per i pendolari che vengono tutti i giorni in città per lavorare. Non si tratta di un ordigno bellico ma di una seria minaccia paventata in seguito alla manovra correttiva che il Governo vorrebbe attuare per risanare l'economia pubblica. Questa volta però la notizia non arriva da qualche ente autonomo o da un comitato di pendolari ma direttamente dal Pirellone, la sede della Regione Lombardia.

E' proprio l'assessore regionale ai trasporti, Raffaele Cattaneo, a sottolineare che il rischio concreto è quello di perdere quasi il 30% dei materiali utilizzati per i trasporti regionali. Provate ora a immaginare la situazione di ogni mattina lavorativa nelle stazioni da cui partono i pendolari qualora venisse a mancare da un giorno con l'altro un treno su tre. L'assessore infatti parla di tagli netti, non di un riassesto dei servizi con ovvie ripercussioni sui cittadini.

I pendolari sono già pronti a lottare ma le previsioni di Cattaneo dipendono ovviamente da decisioni più in alto del Comune di Milano e anche della Regione Lombardia. La prospettiva oltretutto sarebbe un incremento di traffico automobilistico per i pendolari, cosa che ovviamente non può che acuire molti dei problemi che affliggono la nostra città, dalla congestione del traffico all'inquinamento. Ma sono considerazioni ovvie.

Foto | Flickr

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