San Siro: dopo i Muse tornano le polemiche sui concerti.

Come quasi tutti certamente saprete, ieri sera a San Siro sono andati in scena i Muse - ormai diventati il gruppo rock per eccellenza degli ultimi anni al punto che invece di suonare in qualche grosso locale o in qualche palazzetto gli è stato "concesso" l'onore del Meazza. Ma, come ogni estate, ogni anno, ogni concerto insieme alle chitarre arrivano - puntuali come le tasse - anche lamentele e polemiche di chi a San Siro ci abita e vive ormai questa situazione dei concerti come un' autentica nevrosi.

A quanto risulta dai rilevamenti ieri sera i Muse avrebbero rispettato la soglia di decibel imposta dal comune e quindi - in teoria - non si capisce dove sia il problema e l'appiglio per la polemica. Il problema invece pare ci sia - non sono i decibel impazziti quelli che tengono svegli gli abitanti della zona; sono le "vibrazioni" che tra chitarre e pubblico saltellante producono un vero e proprio effetto terremoto per gli abitanti delle zone limitrofe.

Ma non solo, a tale inconveniente va sommato quello delle migliaia di auto che sfollano dalla zona a concerto finito creando ingorghi, suonando il clacson etc.. insomma facendo baccano fino a tarde ore. Ma non è lo stesso per il calcio? A quanto pare no. O meglio succede solo quando ci sono coppe e derby a San Siro, quindi di rado. Ora la domanda che mi pongo e che pongo agli abitanti della zona; magari sbaglio io, ma anche questi megaconcerti avvengono di rado. Anzi, molto più di rado di coppe e derby durante l'anno (per dire il prossimo concerto, di Ligabue, è tra più di un mese mentre le coppe si giocano ogni due settimane circa).

Per una volta quindi mi tocca essere d'accordo con De Corato che ha dichiarato: "Per loro (i comitati di zona ndR) anche mille auto sarebbero troppe, non sono mai contenti". Viene quasi il dubbio che questa differenza di trattamento a cui vengono sottoposti calcio e rock dagli abitanti di San Siro abbia a che fare con qualche pregiudizio politico/culturale legato al rock. Come si dice "a pensar male si sbaglia ma..."

È chiaro che una soluzione va trovata come scriveva Luca Albani nel suo post ma nel frattempo bisognerebbe cercare di capire quali sono (se ci sono) i reali motivi di questa disparità di trattamento tra rock e calcio da parte dell'opinione pubblica. Voi che ne dite?

Immagine: via Flickr

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