
Mi piace un sacco scoprire come ci vedono “gli altri”: e per altri intendo le guide che si leggono i turisti quando vengono a Milano, le Lonely Planet ad esempio. Chiunque di noi abbia viaggiato, ne avrà sfogliata una, mentre i più chic avranno preferito magari un altro classico, la Routard. Poco importa, quello che importa è come “vedono” Milano. Partiamo dalla Routard, che nella versione online ci spiega che
Milan, capitale économique de l’Italie, a la réputation d’une ville industrieuse et terne. Grave erreur ! Les amoureux des villes trouveront leur compte dans cette métropole innovante d’1,5 million d’habitants à la vie culturelle intense. Le Duomo, la Scala, les pinacothèques Ambrosiana et Brera, La Cène de Leonard de Vinci, les quartiers populaires des Navigli et d’excellents restaurants. Bref, Milan gagne à être connue!
Sul “navigli” e “popolari”, avrei qualche dubbio, magari trent’anni fa, o ancora oggi, ma andando parecchio lungo via Chiesa Rossa… ma oltre alla traduzione, che vi metto dopo il salto, che cos’altro ci suggerisce la celebre guida francese?
Milano, capitale economica dell’Italia, ha la reputazione di essere una città operosa e sciapa. Tutt’altro! Se vi piacciono le metropoli, questa città dove vivono 1,5 milioni di persone vi conquisterà con la sua intensa vita culturale. Il Duomo, la Scala, la Pinacoteca Ambrosiana e di Brera, il Cenacolo vinciano, i quartieri popolari (?) dei Navigli e degli ottimi ristoranti. Per farla corta: Milano merita di essere visitata.
Da vedere: l’Aeroporto di Milano (Linate? Malpensa? Ma perché? ndt), la Basilica di San Lorenzo Maggiore, la Basilica di Sant’Ambrogio, il Castello Sforzesco, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, il Duomo , Galleria Vittorio Emanuele II, Stazione Centrale, i Navigli, Piazza del Duomo, la Scala e lo Stadio di San Siro
La guide Lonely Planet invece trattano più approfonditamente Milano: solo che penso che il pezzo introduttivo - giustamente - sia stato tradotto da un autore straniero. Non ho trovato chi l’abbia scritto, ma ci sono delle perle involontariamente comiche. Magari vivo in un altro mondo io, ma “il caffé per condire la pasta” non l’avevo mai sentita. Possiamo rilassarci però: siamo l’epicentro dei “piaceri mondani”
Ogni giorno a Milano, capitale creativa d’Europa, vengono lanciate le nuove tendenze di oggi e di domani. Fino a quando Milano non ha aperto la strada, chi avrebbe mai detto che l’happy hour potesse durare quattro ore, che abiti e oggetti per la casa potessero essere realizzati in vimini, e che il caffè potesse essere utilizzato come un delizioso condimento per la pasta?
Questa città è fatta solo per i piaceri mondani. Lo shopping ha un significato quasi religioso. Il teatro e il cinema fioriscono in questo ambiente così modaiolo, così come i locali notturni e una miriade di squisiti ristoranti. Ad eccezione di alcune gemme, la città non è rinomata per le sue bellezze; quello che conta è solo il suo stile di vita.
Oltre a questo, nella tabella riassuntiva, c’è un piccolo capolavoro a tema “lingue parlate” in città. Di nuovo: o mi è sfuggito qualcosa sul “come si legge la tabella” oppure boh, che c’entra lo sloveno?
Francese (Altra)
Tedesco (Altra)
Sloveno (Altra)
Albanese (Altra)
Italiano (Ufficiale)
Una lingua romanza, come il francese, lo spagnolo, il portoghese e il rumeno. Accanto all’italiano standard, vengono parlati anche numerosi dialetti
Quei “numerosi dialetti” mi hanno fatto per un attimo immaginare una adeguata trasformazione toponomastica: passare da piazza San Babila, a piazza San Babele.
Foto | Flickr
lapo
11 giu 2010 - 11:26 - #1meglio leggere wikipedia a sto punto, che porcheria le guide
3pad
11 giu 2010 - 12:23 - #2La Lonely Planet è la peggiore guida esistente. Sopravvalutata, usata solo dai viaggiatori fricchettoni fuori dal ptempo, spara a caso, e spesso ricca di informazioni non attendibili! Lasciatela perdere!
Paolo Alessio
11 giu 2010 - 15:43 - #3Grazie per le osservazioni, tutte molto interessanti. La mia idea, però, è che a Milano continuerà a esserci San Babila tra le chiese e un po’ di Babele, per fortuna, nelle lingue parlate. Comunque abbiamo migliorato il testo. A Milano glielo dobbiamo, noi che ci andiamo spesso e che le vogliamo bene.
paolo_lonely
11 giu 2010 - 15:51 - #4Uhm, forse è meglio essere più trasparenti… sono Paolo, il web editor di Lonely Planet Italia. Ho letto con attenzione il blog e i commenti. E devo dire che una parte di questi è servita a migliorare la Destinazione online. Date un’occhiata qui:
http://www.lonelyplanetitalia.it/destinazioni/europa/italia/milano/
Sulla pasta al caffè non ho molto da dire. Io a Milano continuo a preferire i classici da Bagutta, ma sono gusti miei.
Turisca
11 giu 2010 - 18:15 - #5X Paolo
ho letto l’articolo ed ho trovato il seguente errore :
Superficie 1.980 kmq
forse c’è uno zero di troppo :)
buon lavoro
frezza
11 giu 2010 - 19:30 - #6@Paolo: il problema è che non si capisce quale sia la fonte che dice che Milano ha inventato gli spaghetti con sugo di caffè..che poi piacciano o no è un altro discorso
Enzo Scarano
13 giu 2010 - 01:47 - #7Paolo, scusami, non vorrei risultare antipatico, ma l’intrigante scena del teatro d’avanguardia e la vivace creatività del quartiere Isola mi risultano tendenze un po’ in fase calante almeno da dieci anni, o sbaglio?
Piuttosto spendere due righe per la città notturna del “clubbing” o per i mitici tram (ehi, l’ho visto a San Francisco!) non sarebbe male.
In compenso è da delinquenti invitare la gente a visitare milano d’agosto — a parte che non si spopola più neanche come un tempo (10 anni fa, appunto…)
Enzo Scarano
13 giu 2010 - 01:51 - #8Ah, Paolo: almeno metà dei locali della sezione “Vita notturna” sono stati chiusi o hanno cambiato nome.
Comunque le imprecisioni sono riscattate da queste righe geniali:
“La bicicletta è un passatempo popolare ma rischioso; i milanesi tendono a guidare proprio come vivono, a pieno ritmo.”
pointless_nostalgic
13 giu 2010 - 12:24 - #9Anche io trovo le Lonely, per quanto le uniche esistenti per alcune destinazioni, rivolte a viaggiatori un po’ superficiali…Milano è piena di belle artistiche da scoprire: la Chiesa di San Maurizio, giusto per fare un esempio, è un capolavoro che persino pochi milanesi conoscono…o visto che è uno è in Duomo, come non citare S.Maria presso S. Satiro…
gabriele02
14 giu 2010 - 11:38 - #10Chapeau agli autori che sono venuti qui a raccontarci il loro punto di vista: bravi, davvero.
Febs
21 lug 2010 - 11:30 - #11Le lonely planet sono estremamente ricche di dettagli e portano a seguire percorsi e scoprire angoli completamente al difuori di quelli segnati da tutte le guide normali, routard esclusa.
Mi chiedo se chi le critica le abbia mai sfruttate. :)
Vero, tuttavia, che *a volte* sono grossolane. Ma superficiali, mai. Ciao :)