Gli eventi della settimana a Milano: da lunedì 14 giugno a domenica 20

Sono iniziati i mondiali e le cose sono due. O siete dei patiti di calcio e quindi la vostra vita sociale da qui all'11 luglio non inizierà prima delle 22 e 30 oppure il calcio lo odiate ma sicuramente conoscete qualcuno che rovinerà i vostri piani perché: "no dai, stasera stiamo a casa. C'è X contro Y". In quel caso sappiate che avete tutta la mia solidarietà, anzi di più; roba che quasi quasi cambierei il titolo della rubrica in "come sopravvivere al mondiale".

Lunedì 14: Partiamo malissimo. Oggi proprio non si sopravvive al mondiale. Mi spiace ma gioca l'Italia e anche i gestori di locali, musei, cinema etc.. lo sanno e quindi per non rischiare di trovarsi con le sale vuote han preferito glissare sulle proposte. Risultato? Oggi Milano dalle 20 in poi sarà un deserto e a me viene in mente quella famosa frase di Fellini: "quando vedo le vie di Roma, così belle e così deserte durante le partite della nazionale; sento l'amarezza per la mediocrità dei miei concittadini". Se la pensate come lui. Beh, il consiglio per sopravvivere al mondiale potrebbe proprio essere quello di farvi due passi per le vie della città, godendovi la quiete e il brusio dei televisori che esce dalle finestre.

Martedì 15: Se avete meno di uhmm..16 anni; al Magnolia suonano i Club Dogo. Per tutti gli altri Milano anche oggi è avara di scenari avvincenti. Se avete più di uhmm... 50 anni; alle Terrazze del Duomo c'è Everyman; tra gli altri ospiti solisti anche Angelo Branduardi (grattatina) e Mango. Non so, fate vobis. Io vi dò un consiglio personale: andate al cinema che si sta freschi. Anzi, andate al cinema Arcobaleno (Viale Tunisia, 11); danno L'uomo nell'ombra di Polanski, ormai sopravvissuto solo lì, uno dei migliori film del 2010 "ma nessuno lo sa!" Ecco, così ho anche citato Marracash (da Badabum Cha Cha) e il cerchio si chiude.

Mercoledì 16: In Triennale (via Alemagna,2 ) si inaugura la mostra Napoleone e l'impero della moda; in mostra abiti di epoca Napoleonica per feticisti del bello e della storia. Di tempo per vederla ce n'é, visto che chiude il 12 settembre ma, come si dice; "meglio prima che poi". Per continuare in senso storico e culturale la giornata; potreste dirigervi in Via Palestro 16 presso la Sala delle colonne di Villa Reale per il concerto per flauto e clavicembalo: Colori della Napoli barocca (ore 19).

Giovedì 17: Inaugurata il giorno prima, allo Spazio Forma (emeritissimo angolo di fotografia a Milano all'1 di Piazza Tito Lucrezio Caro) vanno in mostra le foto di Erwin Olaf e Phil Stern. Ritratti spesso forti, controversi e provocatori quelli del primo; nella storia della fotografia quelli del secondo. Consigliate entrambe. Così com'è caldamente consigliato andare ad almeno una delle proiezioni del ciclo che la Cineteca di Milano (Piazza Oberdan) dedica a Mauro Bolognini (fino al 30, qui il programma), regista (troppo) dimenticato del nostro cinema; suo è il Bell'Antonio con uno dei migliori Mastroianni di sempre su sceneggiatura di PP Pasolini.

Venerdì 18: Sarà che fa caldo, sarà che ci sono i mondiali, sarà quel che sarà: ma niente movida stasera a Milano. Molto morigerate le proposte dance questo venerdì, anzi; pressoché inesistenti. Giusto il Pink is Punk dell'inossidabile e quasi mitologico Marcelo Burlon che chiude i battenti per questa stagione; ma a quello chi ci va più? Solo gli hypster che non si sono ancora accorti di essere passati di moda. Vien quasi voglia di tornare a Villa Reale al parco Palestro per ascoltare sinfonie riesumate dalla Vienna del valzer. Ma se proprio non potete rinunciare al "movimento" ecco due alternative diverse ma comunque molto "being in the right place": party allo Spazio Concept con un sacco di dj set carini per la mostra Metropoli's (nella foto un'opera) oppure Iori's Eyes (uno dei migliori gruppi italiani in giro; e non mi stancherò mai di dirlo) e Annie Hall al Bitte.

Sabato 19: Un sabato un "po' così" con poche occasioni di socialità interessante. Una, forse, l'ha scovata Gabriele qualche giorno fa: al Forum di Assago suona "El Puma". Puro "sudaca": interprete di telenovelas, cantante, ammaliatore di femmine. Presenziare - con o senza ironia - potrebbe essere uno degli ultimi saluti al "postmoderno che se ne va" e uno dei primi abbracci al "multiculturalismo che viene" oltre che l'occasione per mangiare degli ottimi Nachos. Se il vostro stomaco non si sente pronto a tanta tenzone, beh...allora si merita di restare a casa a digerire guardando Camerun - Danimarca.

Domenica 20: il pomeriggio alle 16 gioca l'Italia, quindi: altro giro altro regalo in una Milano deserta per chi proprio non ne vuole sapere. In più è domenica, è pomeriggio e se fa bel tempo cosa vuoi di più? Al grido "tutta mia, la città" potresti infilarti nella tua mostra preferita e scoprire che nessuno parla italiano nella "fila che non c'è". Approfittane.

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