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Gianluca Colombi e la fotografia delle architetture milanesi

Pubblicato: 02 dic 2006 da Goldmund100

Commenti dei lettori

Bicocca ColombiGianluca Colombi è un grafico milanese con il pallino per la fotografia architetturale, perché è nella ricerca di linee e geometrie, ci ha confessato, che dei semplici elementi possono creare fattori di angoscia con spunti e riflessioni sulla realtà milanese.

Gli ho fatto alcune domande per capire meglio le sue foto ed il suo rapporto con Milano:

  • Sfogliando la tua galleria, si nota il tuo amore per le architetture, specialmente quelle moderne, per gli esterni milanesi. Oltre alla Bicocca, della quale presenti delle splendide foto, quali luoghi milanesi stimolano maggiormente la tua creatività?
    Ho intenzione di fare un servizio nei centri sociali occupati di Milano, non un servizio alle persone che incontrerò, ma bensì agli spazi che occupano cercando di trovare il momento giusto per ritrarre luoghi che hanno molte cose da raccontare.
  • Milano è una città estremamente varia, basta camminare per poche centinaia di metri ed il panorama cambia radicalmente. Questo fattore è un vantaggio o complica il tuo lavoro, obbligandoti a scegliere solo fra pochi ambienti?
    Fotografare la città quando dorme o quando si è appena svegliata, regala sempre in qualsiasi luogo spunti per trovare del bello e per raccontare una realtà diversa da quella percepita attraverso i fotogrammi frenetici della nostra vita.
  • Spesso sfogliando le tue foto, si ha la sensazione di una freddezza e di una perfezione quasi artificiosa da città nord-europea. Quali sono le scelte che operi per rendere un effetto tale?
    Utilizzo la camera oscura digitale con tutti gli strumenti che mi mette a disposizione, cerco sempre di eseguire uno scatto preciso per esposizione e inquadratura. Direi maniacale. Poi cerco di trovare simmetrie e i colori giusti per rendere una sensazione.Le geometrie perfette dei palazzi e la Bicocca deserta… un sabato mattina… aiutano a creare una situazione surreale.
    La freddezza delle immagini esce e traspare dalla troppa precisione delle forme e dei colori che tendono a illudere l’occhio e la mente umana restituendoci un’emozione magari lontana da qualcosa che va oltre la plasticità delle forme.
  • Se magicamente potessi sceglierlo, su che scorcio (milanese) vorresti affacciasse la finestra di camera tua?
    Nella milano di oggi sicuramente i navigli oppure altre vie del centro, tipo la via che porta alle colonne di San Lorenzo. Penso però che Milano nei prossimi anni vedrà sicuramente la realizzazione di altre opere architettoniche proiettate nel futuro per design materiali ecc… se così fosse vorrei essere li, sempre alla ricerca

Qui trovi una sua galleria dedicata alla città di milano… Qui una sua galleria pubblica.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • luca

    04 dic 2006 - 07:07 - #1
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    Up Down

    il ragazzo ha talento. mi auguro che la sua ricerca si sposti dallo fisicità della città a quella dei corpi, cosi che il desiderio della carne smorzi la plasticità delle forme. Aggiungoanche che la freddezza della bicocca non risiede tanto nelle fotto, quanto in un’architettura cosi fallimentare da rendere aliena la presenze delle persone per le strade.

  • marco dis.

    07 mag 2009 - 14:51 - #2
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    il ragazzo deve andare a fare le salamelle e servire birre a giugno… il resto dell’anno sappiamo dove sta e come trovarlo. anche i suoi debitori lo sanno!

    ps: gianlu, ma il commento sopra lo hai scritto tu???

    MB