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Milanopoly: la prima caccia al tesoro in bicicletta basata sul gioco del Monopoly

Pubblicato: 17 giu 2010 da Trab

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Quelli di Alcoolica.com, poco inclini al politically correct, il cui motto - un rutto vale più di mille parole - ha oscurato un sacco di inutili discorsi, hanno organizzato la prima Edizione di Milanopoly, una caccia al tesoro in bicicletta basata sul gioco del Monopoly, “un’occasione per conoscere meglio la nostra città ed apprezzarla con il mezzo migliore che c’è”.

L’appuntamento è per il 26 Giugno; ritrovo alle ore 18.00 all’arco della Pace, la partenza è tassativa alle ore 18.30. La gara sarà a punti, fondamentale avere con sé il casco per la bici, mappa, e lucchetto. Il costo per partecipare è di 3 Euro. Numerosi i premi in palio, tra cui “Ultimo Classificato”, “Fancy Dressing” e “Peggior Bicicletta”.

Insomma goliardia e ancora goliardia. Per maggiori info e iscrizioni potete telefonare al seguente numero: 3496617260. Tutto chiaro? Come dite: vi sfuggono le modalità della gara? Mi dicono che “sarà una gara, velocità e si pedala mediamente non più di 30 km in 2 ore”.

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9 commenti

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  • Profilo di siro

    siro

    17 giu 2010 - 14:50 - #1
    1 punto
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    Casco obbligatorio? Una delle più grosse cavolate che abbia mai sentito

  • Profilo di siro

    siro

    17 giu 2010 - 14:54 - #2
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    Comunque è giusto precisare che sul sito di Alcoolica il casco è solo consigliato, non fondamentale

  • quadro

    17 giu 2010 - 16:44 - #3
    -1 punto
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    Il casco in una gara non è così una cavolata, non si sa mai!!

  • fumacchio

    17 giu 2010 - 17:22 - #4
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    @ siro

    ti assicuro che, se vuoi partecipare “seriamente” alla gara, si corre.
    essendo in giro per le vie di milano, alle 18.30/19, il traffico comunque c’è,
    la possibilità di finire sotto una macchina comunque c’è, il pericolo di cadere e
    sbattere la testa esiste, non saresti il primo a rompersi.
    se tieni conto del fatto che, se ti spacchi, non c’è un’assicurazione sportiva che copre i danni e sono “cacchiacci”tuoi, io ti consiglerei di indossarlo il casco.
    poi fai tu, ci mancherebbe, però…

  • -Ryo-

    18 giu 2010 - 00:02 - #5
    0 punti
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    @fumacchio

    Consigliarlo mi sembra una cosa più che corretta, renderlo obbligatorio no.
    Non è mica il Giro d’Italia (e pure li non è molto che lo usano tutti)

  • Profilo di siro

    siro

    18 giu 2010 - 00:03 - #6
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    @ fumacchio
    Appunto, un conto è un consiglio, un conto è un requisito fondamentale.
    Comunque se dovessi pensare a tutti i metodi per limitare i danni in caso d’incidente tanto vale mettersi un’armatura da cavaliere medievale.

  • fumacchio

    18 giu 2010 - 09:13 - #7
    0 punti
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    @Ryo @Siro
    capisco quello che volete dire, lungi da me obbligare qualcuno a mettere il casco se questo non vuole. vi dico solo che, per esperienza (seppur limitata), ho visto incidenti durante questo tipo di gare che, se non ci fosse stato l’obbligo del casco, sarebbero finiti in maniera tragica e non con il malcapitato che si rialza, ride e torna in sella con il ginocchio sbucciato e basta.
    anzi, mi stupisce che l’utilizzo del casco sia solamente “consigliato” e non obbligatorio, pena esclusione dalla competizione, come nelle altre gare del genere.
    ma forse sono io che non ho capito che tipo di competizione è questa, magari molto “easy”.
    comunque ammetto di essere il primo, al mattino quando esco per andare al lavoro, a lasciare il casco sulla scrivania pur dovendo attraversare mezza milano in bici tra il traffico delle 8.30, lo faccio consapevolmente e stupidamente perchè se cado male non so quali possano essere i danni.

    ps @Ryo, per la storia del Giro d’Italia, rifletti un attimo: lì sono 200-250 ciclisti PROFESSIONISTI che si fanno migliaia di chilometri all’anno in sella ad una bici che conoscono come le loro tasche, che sanno guidare anche a 60 km/h in discesa sotto la pioggia, mezzi perfetti dal punto di vista della manutenzione e materiali condotti su strade CHIUSE al traffico.
    un’alleycat (come la milanopoli) si svolge così: prendi un centinaio di ciclisti amatori (l’ultima volta a bologna erano 106 se non sbaglio), molti dei quali si sono costruiti la bici da soli (come me per esempio) partendo da pezzi usati, molti dei quali girano brakeless (bici da pista, le famose “fixed”, come la mia su cui però ho lasciato il freno anteriore perchè sono un pivello) e sbattili in una città come milano a girare per i quattro cantoni in mezzo al traffico, al pavè e alle dannate rotaie del tram.
    ora rispondi: chi ha più bisogno del casco? ;-)

  • shiiop

    18 giu 2010 - 13:29 - #8
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    il casco durante l’alleycat è quantomeno consigliabile,ok scazza,ma probabilmente non avete neanche idea di cosa sia un’alleycat.e questo è il peggior modo per sponsorizzarla..ero tra i 106 di bologna.

  • quadro

    25 giu 2010 - 10:29 - #9
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    http://www.alcoolica.com/blog/?p=15840 anche sul corriere della sera!