Ieri sera, ore 21.30 circa: arrivo verso casa, parcheggio l’auto un po’ più lontano del solito, cammino verso il portone quando mi imbatto in un’epifania: il miglior divano abbandonato di sempre. Sono rimasto dieci minuti in estasi, a scattare foto col cellulare - scusate la qualità infima, a proposito - a quelle scritte, a quei cuscini.
Per un attimo ho pensato che fosse un divano uscito così dalla fabbrica: un colpo di genio, una sperimentazione cattelaniana di qualche mobiliere brianzolo. Poi ho pensato che l’avessero lasciato per l’AMSA - qui info sullo sgombero dei rifiuti ingombranti - e qualcuno, in università, avesse passato un pomeriggio a scriverci sopra.
Poi basta, ero in estasi: e il fedele in estasi, rapito dall’illuminazione, non pensa, non ragiona, vede solo quel che deve e vuole vedere. Chissenefrega della storia del migliore divano abbandonato di sempre: non voglio saperla, lasciatemela immaginare.
lapo
18 giu 2010 - 09:46 - #1magari i proprietari ci erano particolramente affezionati
gabriele02
18 giu 2010 - 09:50 - #2Genio, bellissima anche questa soluzione alternativa
jason
18 giu 2010 - 10:51 - #3oppure può essere l’opera di una ninfomane
gabriele02
18 giu 2010 - 11:10 - #4Ottimo, al solito anche Jason! Potrebbe essere quasi un’esclamazione “C…o, ti amo tantissimo!”
nicola-ottomano
19 giu 2010 - 11:42 - #5Oppure, più semplicemente, uno che non riuscendo a trovare una donna in carne ed ossa, ha preferito disegnarsela sul divano…
christian m
21 giu 2010 - 10:54 - #6te stai male proprio. Fatti visitare