Chi gestisce la sicurezza al Tribunale di Milano? Gli stessi di Expo

La sparatoria al Palazzo di Giustizia apre interrogativi importanti per la tutela della sicurezza pubblica: che in Tribunale è affidata ai privati. Gli stessi di Expo

La sparatoria e i morti al Tribunale di Milano di questa mattina apre a interrogativi importanti, e inquietanti, sulla gestione della sicurezza all'interno del Palazzo di Giustizia; effettivamente la domanda che è venuta in mente a tutti, compreso chi scrive, è la madre di tutte le domande di oggi: "come si fa ad entrare in un tribunale con una pistola e mettersi a sparare?".

Come sa chi frequenta il Palazzo di Giustizia milanese agli ingressi sono infatti obbligatori, per tutti i visitatori, i controlli del metal detector e dei documenti da parte degli operatori di vigilanza (privata dagli anni '90, quando la gestione della sicurezza del tribunale fu tolta al nucleo Trib-trab dei Carabinieri e appaltata ai privati); solo chi è in possesso di uno speciale tesserino di riconoscimento (molti avvocati, i cancellieri, i dipendenti del tribunale, i magistrati, etc) può passare oltre i controlli: una mera questione di praticità.

A costoro è prassi (non la norma o la regola) possano aggregarsi alcuni accompagnatori, tra cui ad esempio gli imputati: probabilmente è quanto avvenuto con Claudio Giardiello, che si sarebbe accodato al suo legale eludendo così il metal detector.

Il servizio di vigilanza privata all'interno del Palazzo di Giustizia a Milano è svolto da un'azienda con sede a Biella, la All System Spa, la cui sede milanese è in viale Forze Armate: un appalto importante, del valore di 8 milioni di euro secondo quanto riporta nel 2011 Il Giornale, aggiudicato dalla All System con un ribasso clamoroso che ha atterrato la concorrenza.

Abbiamo provato a metterci in contatto con la sede milanese dell'azienda ma non era presente alcun responsabile in quel momento (le 14 di oggi, 9 aprile, nda): mettiamo le nostre pagine a loro disposizione per integrare questo post con una loro dichiarazione.

Quella gara ne porta alla mente una seconda, bandita nel 2011 dal Comune di Bergamo per la gestione dei servizi di sicurezza in tutte le sedi giudiziarie della città lombarda: l'appalto fu sospeso per "eccesso di ribasso" quando la All System ha offerto un ribasso del 100% sui "servizi ispettivi di zona", voce chiave per aggiudicarsi la gara. Secondo questo documento del Comune di Bergamo i sospetti erano fondati e la gara fu aggiudicata da un altro ente.

La All System è inoltre tra le imprese appaltanti dell'intero comparto sicurezza Expo 2015, un evento di portata mondiale che comincerà tra 20 giorni: un appalto del valore complessivo di 20 milioni di euro affidato ad una rete temporanea di imprese composta dalla capogruppo All System Spa,, assieme ad Ivri Spa, Ivri Servizi Fiduciari Srl, Sicuritalia Spa, Sicuritalia Group Service Scpa e Consorzio Prodest Milano Srl in qualità di mandanti.

Appalto sicurezza Expo

Certo, va sottolineato come per Expo l’imponente piano sicurezza prevede una sinergia tra vigilanza privata e pubblica sicurezza e che le forze di polizia siano schierate non solo sul milione di metri quadrati dei padiglioni a Rho-Pero ma anche sui territori limitrofi.

Tuttavia la stessa cosa vale, de facto, anche per il Tribunale di Milano: al suo interno è infatti un brulicare di ufficiali e sottoufficiali di tutte le forze armate e di polizia presenti in Italia (e sono parecchie): ciò non ha tuttavia impedito non solo la sparatoria e l'uccisione di quattro malcapitati ma anche e sopratutto la fuga dell'omicida (lunga 20km alla faccia del "piano sicurezza Expo" che dovrebbe essere già in atto, a 20 giorni dall'inizio del grande evento).

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