
E siamo all’epilogo di una vicenda grottesca che ha rappresentato il vero metro di misura dell’ottusità di una intera classe dirigente, quella milanese. Il dito medio si esporrà, di fronte alla borsa, ma solo per 7 giorni, quelli della settimana della moda. Stravaganze si, ma solo a tempo limitato. Alzano gli scudi coloro che pensano che l’arte è davvero tale solo se provocatoria. Contenti gli altri, quelli che pensano che Cattelan sia solo un volpone, tra cui l’amministratore delegato della borsa Jerusalmi, che in una lettera alla Morati aveva espresso la sua contrarietà.
In tal modo, si alla “libera espressione dell’arte”, ma a tempo limitato. La Moratti esulta perché è riuscita trovare una soluzione per una controversia quantomeno grottesca. Senza tirar fuori i soliti paragoni retorici, quelli che in una vera città europea la scultura sarebbe stata esposta e basta, senza remore, senza clamori. Però siamo a Milano, la città più europea d’Italia. E meno male.
Il Comune ospiterà la mostra di Cattelan tra Palazzo Reale e Piazza Affari a settembre. In mostra non ci sarà il cavallo imbalsamato e trafitto da un bastone che sorregge la scritta INRI, già esposta alla Tate Modern di Londra, che tuttavia l’artista esporrà a New York, l’anno prossimo, in una grande retrospettiva che gli dedicherà il Guggenheim.
Foto by Flickr
lapo
18 giu 2010 - 12:06 - #1avrò 7 giorni per pisciarci sopra a quella scultura di questo psuedo artista
con tutta la roba bella che c’è, dobbiamo stare dietro a sto tizio?
avrebbe rovinato uno degli angoli migliori di Milano, se lo tengano a NY
albertoneri22
18 giu 2010 - 12:21 - #2siamo alle solite…tutti questi falsi perbenisti e benpensati! Un dito medio in piazza c’è già stato: era quello di Berlusconi a Bolzano durante un comizio (http://cambiamopianeta.files.wordpress.com/2008/11/berlusconi-dito-medio.jpg) e non mi pare che gli stessi benpensati si fossero scandalizzati!
runaway
18 giu 2010 - 12:33 - #3Il fatto è che piaccia o meno, non è un “tizio”.
E’ l’artista contemporaneo italiano più influente a livello internazionale, nonché il più conosciuto, nonché quello le cui opere sono battute a cifre astronomiche nelle aste di ogni angolo del globo.
Certo, si potrebbe liquidare con un “sarà mica arte quella roba (senza conoscere nemmeno un decimo di tutta la sua produzione, ma è un dettaglio), chissenefrega, quella è pseudo arte, son buono anche io a farla (e invito tutti quelli che si son mai trovate a dire “son buono anche io”, a farlo per davvero).
L’atteggiamento sarebbe simile a mettersi a urlare “LALALALALALALA” con le mani premute sulle orecchie.
Invece ci si potrebbe riscoprire aperti e curiosi e cercare di capire perché quello che è un fenomeno internazionalmente riconosciuto, perché è arrivato a questo punto, come mai è “arrivato”, cosa hanno trovato in lui la critica, i collezionisti, gli spettatori. Perché non si arriva a quel livello da un giorno con l’altro.
Invece che liquidarlo come pseudo-artista, senza sapere chi sia.
Purtroppo c’è molta diffidenza e ignoranza nell’arte contemporanea, non è immediata, spesso non è figurativa, è difficile ed è difficile scremare la popò (tanta) dalla cioccolata. Se si aggiunge che in Italia c’è a portata di mano la concorrenza del patrimonio enorme e schiacciante della più abbordabile arte passata, e che son le prime le istituzioni a esser diffidenti e a non voler “educare” in questo senso, si capisce come mai resti un fenomeno di élite.
A Milano l’arte contemporanea è gestita e promossa unicamente da soggetti provati (due su tutti Prada e Trussardi, con le loro fondazioni) e da gallerie.
Consiglio a tutti una visita alla mostra a Palazzo Reale, magari con una visita guidata. Le mostre a Palazzo Reale di solito hanno un buon livello di qualità, con bravi curatori e son allestite bene.
nicola-ottomano
18 giu 2010 - 13:11 - #4Non so… non mi attirano bambini impiccati e cavalli imbalsamati trafitti da un palo…
Ma magari sono io che sono profondamente ignorante.
Nicola
jason
18 giu 2010 - 14:04 - #5precisazione: il cognome è Cattelan, non Catellan. Che poi si rischia di confonderlo con il direttor Cavalier Diego Catellani, gran maestro dell’ufficio raccomandazioni e promozioni di fantozziana memoria.
lapo
18 giu 2010 - 14:38 - #6eh già
non è che mi fa schifo un dito medio o un cavallo morto, no sono ignorante e non capisco.
l’arte non deve essere immediata?mah…se una cosa mi fa schifo al primo sguardo inizia davvero male, non devo parlarci con una donna per capire che è bella.
cmq voglio sentire perchè sto dito medio piazzato in piazza affari sarebbe una cosa positiva.
i successi, le vendite, el mostre contano poco.
Vasco riempie gli stadi, il GF fa 10milioni di spettatori e Berlusca è al 60%…o devo sapere cosa ci sta dietro e come sono arrivati a qsto?
runaway
18 giu 2010 - 16:41 - #7“Vasco riempie gli stadi, il GF fa 10milioni di spettatori e Berlusca è al 60%…o devo sapere cosa ci sta dietro e come sono arrivati a qsto?”
Sarebbe cosa interessante e utile capire le dinamiche che stanno dietro a fenomeni di successo. O almeno farci una riflessione prima di liquidarli. Anche per avvalorare il fatto che li si liquidi, eventualmente.
Dinamiche che peraltro sono diversissime, non si possono mettere nel calderone fenomeni fondamentalmente di massa con il bizzarro mondo dell’arte oggi che è esattamente il contrario, elitario, di nicchia e vagamente (ma non per forza) intellettuale.
Ritengo che il problema della profonda diffidenza nei confronti delle forme d’arte oggi sia in gran parte imputabile alla mancanza di una conoscenza panoramica, anche superficiale, di un discreto numero di opere e artisti.
Cosa peraltro tipicamente novecentesca, basti considerare che il movimento impressionista, oggi acclamato a furor di popolo, fu inizialmente osteggiato, per motivi diversi da quelli odierni.
runaway
18 giu 2010 - 16:45 - #8Anche se tendenzialmente evito i paragoni oggettodonna, potrei ripondere che magari non ti serve parlarci per capire che è bella, ma conoscendola potresti trovarla interessante.
E il bello può non essere, oggi, il fine ultimo dell’arte. O può essere cambiato il concetto di bello. Che magari non è legato solamente a concetti formali o a canoni estetici. Chi lo sa? Per me son domande interessanti e prima di liquidare l’argomento ho cercato di informarmi maggiormente.
runaway
18 giu 2010 - 16:50 - #9cmq voglio sentire perchè sto dito medio piazzato in piazza affari sarebbe una cosa positiva.
Questo non posso dirtelo, non son l’artista, non sono il critico, sono un fruitore come tanti. Fruitore che è centrale in molte opere contemporanee. Andrò a vederla e capirò cosa mi suscita. Magari mi strapperà un sorriso l’ironia di una figura irriverente, un gigantesco e gestuale (ovvero internazionale, senza lingua, comprensibile da tutti) “vaffan**lo” all’indirizzo della borsa, della finanza e dei risvolti che ha avuto nell’ultimo periodo. Magari mi farà sorridere o per un istante mi farà pensare a cosa avviene lì dentro. In ogni caso, un salto lo farò. E anche un paio di foto.
markk0
19 giu 2010 - 06:41 - #10“Vasco riempie gli stadi, il GF fa 10milioni di spettatori e Berlusca è al 60%…”
che gli italiani siano una massa di dementi lo sapevo già, grazie comunque per avercelo ricordato.
nicola-ottomano
19 giu 2010 - 11:40 - #11Vasco riempie gli stadi e ne ha pienamente diritto… è storia della musica contemporanea.
Sul GF e Berlusconi invece sono pienamente daccordo :)
Catellan
19 giu 2010 - 13:24 - #12Voi di “arte” non capite una beata mazza, io sono il nuovo Leonardo, dovete prostrarvi ai miei piedi, io sono l’essenza stessa dell’arte, guardate i miei capolavori e pensate a dito medio, vera essenza delle mie straordinarie ma ancora inespresse capacità.