Expo 2015, le dimissioni di Lucio Stanca cronaca di un fallimento annunciato?

lucio stanca dimiss sala giuseppe

Domani, potrebbe essere il giorno in cui si ufficializzano le dimissioni di Lucio Stanca dalla carica di ad della Expo 2015 Spa: Giovanni aveva anticipato la notizia settimana scorsa, ma domani sembra proprio che ci sarà il redde rationem.

Del ritardo milanese sull'esposizione internazionale, il pezzo migliore di oggi, per raccontare le ultime peripezie dell'expo, credo sia uscito su La Stampa, quotidiano di Torino. Firmato però dal monzesissimo-milanesissimo Michele Brambilla


la strada è ancora lunga e difficile. L’Expo non avrà introiti fino alla fine del 2014, e i soldi in cassa sono sempre meno. Bene che vada, sarà un’Expo molto ridimensionata. E nel Palazzo, anche romano, sempre più insistente sta addirittura girando una voce inquietante: e cioè che alla fine tutto potrebbe saltare, e Milano dovrà rinunciare. Sarebbe troppo, e non succederà. Ma quel che è già successo è comunque un brutto colpo per Milano

E se vi leggete tutto il pezzo, torna anche un nome notissimo...

Quel nome è quello di Paolo Glisenti, ve lo ricordate? Era il fedelissimo di Letizia Moratti che in un primo tempo sembrava dovesse gestire le casse di Expo 2015. Successivamente si decise diversamente, la sua candidatura si bruciò, e le cose finirono come sapete.

Oggi anche Lucio Stanca è sul punto di mollare quella poltrona, per far posto a Giuseppe Sala, già in Pirelli, da un anno e mezzo direttore generale del Comune:


Ipotesi più gettonata è dunque che, restando la Bracco alla presidenza, scompaia dalla governance la figura dell’amministratore delegato e venga inserito un direttore generale che i soci hanno già individuato in Giuseppe Sala, ex manager Pirelli, da 18 mesi direttore generale del Comune. Le trattative sono a uno stadio talmente avanzato che a Palazzo Marino si sta già affrontando il nodo del dopo- Sala: al suo posto potrebbe così arrivare uno dei suoi due vice, l’ingegner Antonio Acerbo, oggi responsabile di tutta l’area tecnica, direttore già ai tempi della giunta Albertini

Ok, mai i tempi? Il pezzo di Brambilla su La Stampa prosegue così, nel quote qui sotto i passi a mio giudizio più significativi:

È abbastanza clamoroso quel che sta accadendo a Milano per l’Expo 2015. Ciò che doveva essere una formidabile occasione per la città finora è stato un susseguirsi di passi falsi, l’ultimo dei quali dovrebbe essere certificato domani con le dimissioni di Lucio Stanca da ad della società che gestisce l’evento. Tutto appare fermo, al palo. (...)

In pratica dopo due anni la «macchina Expo» non è ancora partita. È successo che sul business è scoppiata una guerra fra i vari potentati locali, e questa guerra è in gran parte la responsabile della paralisi (...) si è buttato via un anno solo per costituire la società e nominare un vertice.

Ma i guai non sono ancora finiti qui. Ci si mette il terremoto dell’Aquila, ci si mette soprattutto la crisi mondiale. Morale: il finanziamento statale viene ridotto da 4 a 1,4 miliardi di euro, già stanziati e da spalmare sui cinque anni (...)

Manca ancora, poi, un vero e proprio progetto: il tema proposto è «Nutrire il pianeta. Energia per la vita», ma anche anche negli ambienti finanziari sono forti le perplessità per la sua genericità: non è chiaro - dicono in molti - quale prodotto verrà proposto ai visitatori


Guardiamo avanti, perché a guardare indietro c'è da farsi prendere dallo sconforto, per il tempo perso, per le logiche di spartizione, per i "potentati" che si sono azzannati per l'Expo 2015. Andiamo avanti: Giuseppe Sala, piace alla Lega, il che di questi tempi, è una buona cosa. Ecco cosa spiega l'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Identità del Comune di Milano, Alessandro Morelli

Venendo all'Expo, Giuseppe Sala dovrebbe sostituire Stanca nel ruolo di ad. Giusto cambiare?
"Ho conosciuto Sala pochi giorni fa e mi sembra una persona molto preparata. Indubbiamente se c'è un esponente del comune e di Milano in quel ruolo sarebbe più che positivo. Detto questo, decida il cda di Expo spa, l'importante è che l'evento venga realizzato nel miglior modo possibile"

Per chiudere, a tema ritardi dell'Expo, Roberto Formigoni è tranchant

"Sull'Expo si sta chiacchierando troppo in questi giorni, meglio lavorare (...) Formigoni ha aggiunto che, sempre a proposito delle aree su cui dovra' sorgere il nuovo sito, ha sottolineato come i soci non abbiano "mai pronunciato la parola esproprio"

Chiudiamo davvero con questo pezzo uscito sul Post, in cui si racconta di Finazzer Flory, assessore alla Cultura, che ci narra di questo Expo meraviglioso, "dove popolo e vip sono fianco a fianco (!)"

Primo. L’Expo è dei giovani, per i giovani e con i giovani. Migliaia di studenti e neolaureati avranno un’opportunità di crescita personale e professionale. Secondo. Il rapporto centro-periferia muta a favore di quest’ultima che diviene città nella città. Terzo. Un mega-evento di questa natura va pensato, allestito e diretto come una festa in cui vip e popolo sono fianco a fianco

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