May Day Parade 2015 e No Expo: sale la tensione in vista del primo maggio

In vista della manifestazione del primo maggio iniziano a esserci i primi timori, nel mirino finirà l'inaugurazione di Expo 2015.

no expo manifestazione milano

In vista dell'Expo 2015 ci sono parecchi timori, legati alla possibilità che Milano e l'Italia facciano una figuraccia a causa dei lavori finiti in ritardo, timori legati alla sicurezza e anche timori legati al fatto che il mondo antagonista ha messo l'esposizione universale nel mirino, facendone un simbolo (e non senza ragioni) del classico grande evento che viene scaricato sulle spalle dei lavoratori più deboli (e anche su chi lavorerà gratis, come "volontario", manco fosse beneficenza).

Forse, col senno di poi, non si sarebbe scelta una data simbolica come il primo maggio per inaugurare l'Expo, visto che in questo la classica May Day Parade che riunisce il mondo della sinistra alternativa non avrebbe avuto servita su un piatto d'argento l'occasione per dare vita a una gigante manifestazione organizzata proprio in un'ottica "No Expo". Una manifestazione in cui si prevede un afflusso di 30mila persone (molte più delle solite 5/10mila) pronte a una feroce contestazione.

Da parte del mondo antagonista sono arrivate, anche negli ultimi giorni, numerose rassicurazioni: "Non c'è nessuna intenzione di fare una guerriglia urbana e di trasformare il primo maggio 2015 in una nuova Genova 2001", fanno sapere. Ma questo, ovviamente, non basta a rassicurare le istituzioni, molto preoccupato dal fiume umano che si riunirà in piazza XXIV Maggio per poi procedere lungo le vie del centro e arrivare a Pagano. Trentamila persone, insomma, sono tante, molte più di quelle che ci si è abituati a fronteggiare e proprio in un giorno in cui le forze di sicurezza saranno molto impegnate anche sul fronte dell'inaugurazione di Expo vera e propria, in cui si dovranno evitare per forza di cose figuracce nei confronti dei primi visitatori che si recheranno ai padiglioni "quasi finiti" con il loro biglietto di Expo in mano.

A far sì che la drammatizzazione del grande giorno non sia ancora salita alle stelle sono i report che arrivano dalle polizie straniere, che per il momento non hanno riscontri della possibilità che il mondo anarchico europeo, quello dei black block, si riversi a Milano. Da Francia, Spagna, Germania, Grecia e agli altri paesi non si hanno notizie di grandi mobilitazioni, il che però non significa che alla fine non si palesino. Chi sicuramente arriverà al gran completo sarà il mondo dei centri sociali italiani, che si riuniranno al campo No Expo del Parco di Trenno dal 24 aprile al 3 maggio.

Dieci giorni di passione, quindi, che cominceranno il 24 aprile, proseguiranno con la festa della Liberazione (tradizionalmente, però, molto pacifica), avrà un corteo studentesco il 30 aprile. Poi il giorno di fuoco del primo maggio e le "iniziative diffuse" che cominceranno dal giorno dopo l'inaugurazione. Per le forze dell'ordine, il lavoro è assicurato.

  • shares
  • +1
  • Mail