"Costi di gestione insostenibili": Atm chiude il servizio Radiobus

L'olezzo di fallimento era già nell'aria 2 anni fa (sotto il nostro articolo). Un servizio da 5 milioni di perdita all'anno diventato insostenibile, così tanto da spingere Atm a chiudere il capitolo Bus By Night per sempre, da marzo, anche se ad oggi il servizio è praticamente chiuso, con solo un paio di mezzi operativi.

Nel 2000 fu annunciato come "il futuro del trasporto pubblico" dall'allora presidente di Atm, Bruno Soresina. Invece è stato un fallimento su tutti i fronti, costi spropositati a fronte di pochissimi passeggeri. Nell'ultimo periodo di corse a pieno regime, nel 2010, si fermava a una media di 680 passeggeri per fine settimana. Comparandolo con le 15 le linee notturne introdotte nel 2011, che trasportano oltre 11mila persone nei fine settimana.

Per il progetto erano stati acquistati 50 bus a 100 mila euro l'uno. Ora, ne sono ancora in servizio 42, ma fanno altro rispetto a quello per cui erano stati pensati. Durante il giorno vengono impiegati per il trasporto di persone disabili. La sera, invece, 38 bus sono usati come 'Radiobus di quartiere': dalle 22 alle 2 fanno il giro dei capolinea dei principali mezzi pubblici, accompagnando a casa chi abita in zona, al prezzo di un normale biglietto.

Radio Bus: un fallimento su tutti i fronti. Atm studia nuove soluzioni

radio busChe sia un fallimento non lo dicono solo i numeri (cinque milioni di perdita ogni anno, ha reso noto Atm). Ogni tanto butto un occhio per vedere quante persone ci sono su quei pulmini che girano di notte. Uno, al massimo due persone su un pulmino che avrà 15 posti. Costa troppo e incassa poco. Da settembre si studierà un modo per cambiarlo, forse già entro l'anno ma, più probabilmente, nel corso del 2011. E' la notizia di oggi su Repubblica.

Che ci sia stata scarsa informazione e promozione? Un'impressione è che in molti ignorino il funzionamento di questo servizio. Sul sito di Atm pare chiaro: "il Radiobus funziona solo su prenotazione. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 20 alle 2 di notte. Per prenotare è necessario comunicare il giorno, l’ora, l’indirizzo di partenza e l’indirizzo di arrivo, il numero di passeggeri, il numero di telefono cui fare riferimento per eventuali comunicazioni".

Una riflessione banale. Primo appunto: i giovani, quelli che vanno in giro di notte, vogliono essere liberi, non vogliono essere costretti a programmare la loro serata al minuto. Il fascino dell'imprevisto è innegabile e certo non si concilia con le esigenze di chi vuole divertirsi. Avere un orario di "ritiro" è limitante come una palla di ferro attaccata ad una caviglia. Forse va meglio a coloro che lo usano per tornare a casa dopo l'ultimo spettacolo del cinema.

Insomma scarso gradimento, anche a causa di un sistema di prenotazione troppo difficoltoso: da tre giorni prima fino alle 18 del giorno stesso. Il modello alternativo potrebbe essere il bus di quartiere già operativo in Comasina e Ripamonti.

Intanto ci piacerebbe conoscere le vostre esperienze con il Radiobus. Utili anche ad indicare la via all'Atm per approdare ad un nuovo sistema, più efficente e flessibile. Come dite? Bus notturni e metro aperte di notte? Utopia.

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