Milano: dove nascondersi dal caldo? Parte 1


Ok, è ufficialmente iniziata la sofferenza. È arrivato il caldo appiccicoso, meglio noto come "afa". Quella che non ti fa chiudere occhio la notte, e di giorno fa sembrare tutte le tue camicie delle spugne da strizzare. Quella che "ma perché proprio tu nella mia vita?", tanto per citare Battisti. Rimedi sicuri per l'afa ce n'è solo uno: un bell'impianto di condizionamento piazzato in casa; è anche vero che però è un lusso che non tutti si possono permettere e ad altri oltretutto, com'è appena accaduto al sottoscritto, è sufficiente un minimo contatto con un clima artificiale per ammalarsi.

Ecco dunque che - per entrambe queste categorie - è indispensabile riuscire a trovare luoghi naturalmente freschi. Oasi al di sotto dei 25 gradi nel marasma della torrida urbe meneghina. Già, ma quali e dove? Beh, tanto per iniziare conviene fidarsi della toponomastica: per esempio chi ha frequentato l'Università Statale di Milano conosce quanti e quali momenti di piacevole frescura può offrire il Cortile Ghiacciaia (un nome, una garanzia), tra 'altro - passatemi la "freddura" - fresco, fresco di restauro.

Se non siete più in età di università o la mimetizzazione in mezzo alla gioventù allo stato brado vi riesce difficile le alternative ci sono e sono lì a pochi metri: un riposo ristoratore al Parco Della Guastalla (uno dei parchi meglio ombreggiati della città, fantastica sedersi con un libro lungo uno dei suoi dolci declivi) oppure, perché no - una visita al Duomo. Presente? Quella cosa stupenda e bianca proprio nel centro della Piazza? Quella in cui, da un sondaggio di qualche anno fa, oltre il 65% dei Milanesi non è mai entrata. Ecco, oltre a essere bella fuori, la nostra cattedrale è splendida anche dentro e molto fresca anche. Insomma, credenti o meno, colmare una lacuna culturale, approfittandone per passare mezz'ora al fresco non è certo blasfemo.

Allontanandosi un po' dalla Piazza ma stazionando sempre in centro ovviamente non posso non consigliarvi di fare un salto in qualche cinema. Vi suggerisco l'Apollo dove non si abusa di aria condizionata e dove, un paio di mesi fa, davano Nord, film indipendente norvegese ambientato in mezzo a sconfinate distese nevose. Magari un po' di fresco se l'è lasciato dietro, altrimenti potete sempre noleggiarlo (il film, non il freddo ahimé). Lì a pochi passi, un altro luogo in cui fanno un utilizzo "responsabile" dell'aria condizionata è la libreria Hoepli; sempre per la serie: "refrigerio e cultura".

Spostandosi a Sud verso il ticinese, c'è un piccolo parchetto un po' nascosto alla fine di via Scaldasole, parallelo a Via Arena, che è una vera e propria oasi di ombra impareggiabile rispetto al più bello ma, climaticamente parlando sopravvalutato Parco delle Basiliche. Oltre agli alberi in questo caso bisogna ringraziare le case strette tutto intorno e che lo riparano dal sole per 6/7 ore al giorno di media. Propizie per una passeggiata anche tutte le vie circostanti da Via Simonetta fin su verso Via Lanzone etc. Così strette che dalle 2 del pomeriggio in poi i raggi del sole non passano più.

Per restare in zona, solo un po' più a sud: un'evergreen di questa stagione è la piscina Argelati (incrocio Argelati-Segantini). Altrimenti, per chi pensa in grande, c'è l'inossidabile Aquatica che ha un solo difetto universalmente riconosciuto: se decidi di andarci il giorno prima, stai certo che il mattino dopo pioverà. Tutt'altro genere di rinfresco quello offerto dalle birrette che potete recuperare in uno dei tanti chioschi e bar sparsi per Parco Sempione; ideale per chi cerca frescura ma anche un po' di socialità e colore.

Ora passo la palla a voi. Quali sono i vostri itinerari preferiti, le vostre dritte anche caserecce, dal cuscino in frigo in giù per sfuggire al caldo? Forza e coraggio, creiamo un vademecum comune.

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