
A leggere il titolo di un articolo redazionale de “il Giornale” stamattina (lo trovate cliccando qui) e fermandosi solo a quello sembrerebbe che i pendolari per Milano rappresentino un costo enorme: ben 400 milioni di euro all’anno. Questo dato corrisponde all’onere delle popolazioni non residenti, ovvero il 16,1% del bilancio relativo al 2005 del Comune meneghino. A chi dobbiamo il calcolo? Al CRIET, il Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio. La ricerca in realtà nella sintesi che ne fa il quotidiano suggerisce come siamo ancora lontani dal capire come “funziona” una città del XXI secolo, servono più dati.
Poco più di 650mila persone secondo rilevamenti di otto anni fa infatti entrano ed escono da Milano ogni giorno per lavoro, studio o interessi personali; magari tra questi ci siete anche voi. Il flusso generato dai pendolari brucia, espresso in euro, quasi mezzo miliardo all’anno… Ma voi, vi ci vedete sotto alla colonnina dei “costi” della città che dal lunedì al venerdì vi reclama? Oppure sentite di dare a Milano più di quanto essa vi dà? In che modo potremmo quantificare i ricavi che ognuno di noi fa comparire nei bilanci comunali? Scriveteci la vostra nei commenti e rispondete al nostro sondaggio (si chiude alle 12:30 di domani).
Foto | John Seb Barber by Flickr
Manuele Mariani
29 giu 2010 - 12:15 - #1ma che bella stazione.. Londinese !
v1ruz
29 giu 2010 - 12:22 - #2Purtroppo da pendolare il metrò lo pago, il pranzo lo pago, l’autostrada la pago, il caffè lo pago. Dal mio punto di vista non sono affatto un costo anzi…
3pad
29 giu 2010 - 13:01 - #3Ma la foto di Liverpool Street?
luca-a
29 giu 2010 - 13:11 - #4Ciao Manuele e 3pad, sì la foto è di una stazione ferroviaria inglese e come potete notare ci sono dei pendolari ;-) Mi piaceva più di altre (e ce ne sono) ambientate a Milano. Cheers!
vincenzo1411
29 giu 2010 - 13:23 - #5Questi discorsi, basati sul soldo, si fanno solo a Milano. Che città alla deriva!
Valentina V.
29 giu 2010 - 13:34 - #6I pendolari spendono fior di soldi in città, basta guardare come sono state ristrutturate le stazioni Garibaldi e Centrale, ormai entrambe dei mini centri commerciali.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
29 giu 2010 - 13:39 - #7I pendolari sono una mezza disgrazia per Milano, inquinamento casino traffico ecc, che se ne stiano a casa loro.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
29 giu 2010 - 13:44 - #8E aggiungo che rubano pure posti di lavoro, per fortuna che da un po’ di tempo a questa parte le aziende scremano chi viene da fuori città, ben sapendo che sono dipendenti che difficilmente renderanno come uno che abita a Milano, perché volente o nolente malattie e scioperi dei mezzi influiscono ovviamente molto di + su una persona che fa pendolarismo piuttosto che su una che abita in città.
Sarebbe un bene anche per i pendolari se riuscissero a trovare lavoro a casa loro.
Un bene per tutti.
lapo
29 giu 2010 - 14:36 - #9pago il biglietto all Atm, la colazione in un bar di Milano, prelievo da banche milanesi, pranzo in ristoranti milanesi, magari faccio l aperitivo e shopping dopo il lavoro
non diciamo vaccate
chi dovrebbe lamentarsi sono i luoghi di provenienza dei pendolari
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
29 giu 2010 - 14:48 - #10E anch’io pago, e allora?
Resta il fatto che i pendolari scassano, creano casino, soffocano Milano, e rubano pure posti di lavoro.
E rendono meno di chi risiede in città, i numeri parlano chiaro e le aziende lo sanno.
E’ per il bene anche dei pendolari, se trovano lavoro a casa loro magari a zappare la terra ci guadagnano, soprattutto in qualità della vita.
E’ un bene per tutti.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
29 giu 2010 - 14:54 - #11Il pendolarismo è una piaga, e io sono la cura.
dottor-d
29 giu 2010 - 15:43 - #12Anche se fossero un problema, la questione è comunque destinata a risolversi da sola in tempi relativamente brevi.
Grazie a Internet, infatti, la stragrande maggioranza dei lavori può essere svolta da casa. Il futuro contemplerà sempre meno pendolari e sempre più gente che lavora dalle mura domestiche. Io stesso lavoro comodamente da casa ormai da più di un anno.
Il pendolarismo ha i giorni contati.
mm2
29 giu 2010 - 15:57 - #13io non ho capito perchè i pendolari dovrebbero rappresentare un costo, arrivano col treno pagando il blietto alle fs, ferrovie nord o chi per loro, prendono il metro, e magari anche qualche autobus, pagando all’atm, che cos’è che rappresenta di preciso un costo? la “schiscetta” che si portano da casa?
lapo
29 giu 2010 - 16:28 - #14ok allora leviamo i pendolari che sono domanda di lavoro, leviamo anche l’offerta
leviamo domanda di beni leviamo anche l’offerta
alc0r
29 giu 2010 - 16:30 - #15v.o.m.i.t.u.s. m.a.x.i.m.u.s. spero vivamente che tu sia un troll, se sei una persona reale che pensa veramente cio’ che dici provochi solo il mio disgusto.
fufuuuu
29 giu 2010 - 16:41 - #16@dottor-d: sai qual’è il problema? che non ci sono contratti che tutelino i datori di lavoro per chi lavora a casa.
cosa succede se un dipendente si fa male a casa? malattia? infortunio? di chi è la responsabilità?
tecnicamente è da anni che è possibile lavorare da casa nostra, ma burocraticamente no.
Aka01
29 giu 2010 - 16:43 - #17v.o.m.i.t.u.s. m.a.x.i.m.u.s…
ti sei mai posto il problema che se un pendolare lavora a Milano e’ perche’ qualcuno lo ha assunto ? Chesso.. tipo una azienda milanese? ;)
Detto cio’:
Pendolari sono anche studenti, persone che vengono per gli ospedali e turisti, o persone che arrivano per fiere e congressi. Gli alberghi o le strutture apposite avrebbero problemi seri se non esistessero i pendolari. E i loro guadagni finiscono in tasse al comune di Milano. Sarebbe bello capire se gli introiti superano i costi …
Pendolo?
29 giu 2010 - 17:09 - #18Il discorso sul fatto che si paghino i servizi offerti non regge perchè li pagano allo stesso modo i residenti.
Il punto è che non si pagano le tasse al comune cosa che invece fanno i residenti che poi però pagano il prezzo dei problemi legati al forte fenomeno.
I parcheggi non ci sono ? ma ci sarebbero se non entrassero i pendolari con le auto ?
Il traffico c’è ? ma ci sarebbe nella stessa maniera se non arrivassero tutti in auto ?
quindi è indubbio che siano una risorsa ma allo stesso modo è indubbio che creino un problema per i residenti.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
29 giu 2010 - 18:18 - #19@dottor-d
Tu sei avanti anni luce rispetto alla media, molte ditte quando parli di telelavoro dicono che chi lavora da casa è un furbetto fannullone, la tua azienda invece è arrivata a capire che c’è solo convenienza per il telelavoro, quando naturalmente non occorre per forza una presenza in loco.
Sei fortunato.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
29 giu 2010 - 19:35 - #20X TUTTI
Quelli che si sono sentiti chiamati in causa/adontati per le mie considerazioni sui pendolari:
io non ce l’ho assolutamente con i pendolari, trovo che siano persone che hanno una grande forza e pazienza dettate spesso dal bisogno, gente che non si tira indietro davanti a lunghi tragitti e estenuanti trasferimenti.
Io non faccio parte di quella categoria, da un certo punto di vista vi invidio non per la vita che siete costretti a fare quanto piuttosto per le succitate doti di cui ho appena fatto menzione.
Però non posso fare a meno di criticare il fatto che il pendolarismo in se sia assolutamente sbagliato, vessatorio per il lavoratore, poco redditizio per le aziende, e dannoso per l’ambiente e per il traffico.
Diverse aziende con cui ho avuto contatti in passato e anche di recente valutavano molto positivamente la vicinanza al posto di lavoro, mettendola + di una volta come condizione sine qua non.
I motivi sono piuttosto ovvi:
Inquinamento causato dai maggiori spostamenti
Traffico congestionato
Squilibrio tra i posti di lavoro dei residenti e dei pendolari
Costi sociali superiori
Problema assenze per malattie e scioperi in genere ma anche neve ecc
Qualità della vita del pendolare
Produttività dello stesso sul posto di lavoro alla pari di un dipendente non pendolare
Costi di viaggio
Stress
Tempo totale di impegno del lavoratore pendolare considerati i trasferimenti + orari di lavoro, ne fanno parte visto che il tempo impiegato per i trasferimenti è esclusivo dell’attività lavorativa.
Maggior utilizzo di ferie e permessi per forza maggiore tipo ritardo dei mezzi, malesseri, scioperi, condizioni meteo ecc.
Non mi pare che ci sia molto altro da aggiungere, io avevo un collega che si faceva tutti i santi giorni 40 km per venire al lavoro, per 10 anni, quando ha trovato finalmente al suo paese, si è licenziato pur andando a prendere di meno, e a fatto pure un bambino, ora è una persona mooolto + rilassata e contenta.
Maxolo da mò
29 giu 2010 - 19:37 - #21quoto i commenti #5 e #6 e aggiungo meno male che c’è vomit che si fà addirittura in 5 per spiegare e risolvere tutta la questione, non per niente lui rappresenta l’elettore medio del centrodx, che di sostanza non ha nulla, vive in un mondo (politico) di illusioni e non ha modo di arrivare ad una soluzione visto che come la vorrebbe lui non esiste. tanti auguri per chi ti viene a rubare il posto di lavoro dalla provincia ma sopratutto da chi continua a venire a rubare il lavoro dal Ghana, quel “nemico” che doveva venir allontanato dalla lega.
Sono comunque dell’idea che i pendolari sono pesantemente invadenti per il traffico di auto che creano, ma questo è un problema che può risolvere solamente chi gestisce il trasporto pubblico e anche di chi deve filtrare la quantità di auto che possso girare per la città, che possibilmente non sia un petroliere,
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
29 giu 2010 - 19:47 - #22@Maxolo da mò
Se non ci fossi tu a sistemare le questioni spinose io non saprei come muovermi.
Ave.
obiwan73
29 giu 2010 - 20:07 - #23ma perchè c’è ancora gente che legge il “Giornale”?
Bisogna essere veramente dei poveri ignoranti per pensare una cosa del genere.
vincenzo1411
29 giu 2010 - 22:03 - #24Una città capoluogo prende soldi dallo Stato anche in previsione della gan mole di pendolari che usufruiranno dei vari servizi.
Chimera22
29 giu 2010 - 22:37 - #25Viviamo nel migliore dei mondi impossibili…
Lèx80
30 giu 2010 - 09:10 - #26Colpa anche delle cricche dei proprietari d’immobili che chiedono migliaia di euro al mese anche per monolocali ammuffiti… a quando case popolari a prezzo calmierato?
_ax_
30 giu 2010 - 16:32 - #27il problema non sono i pendolari ma gli immigrati che vivono praticamente in centro a milano, non portano soldi alla città (anzi spesso li rubano) e tolgono posti dove i pendolari potrebbero prendere casa
se non ci fossero gli immigrati nelle case popolari metà dei pendolari prenderebbe appartamento a milano cosi si risolverebbero tutti i problemi!
3pad
30 giu 2010 - 16:49 - #28Io farei un Centro di Accoglienza Temporaneo per i pendolari, in attesa di rimpatrio! Così si risolvono tutti i problemi!
felice-griffi
01 lug 2010 - 07:53 - #29Scusate ma se un Paese intero non dispone della mentalità adatta per consentire lo sviluppo e il potenziamento dei mezzi di trasporto collettivo allora si deve scaricare le “colpe” dicendo che i pendolari sono sporchi e cattivi.
A mio avviso è Milano ad essere ormai in crisi di identità. Prima ci si espande a macchia d’olio nella periferia (il concetto di città metropolitana) , poi ci si lamenta se tale periferia nel raggio di 20 km si reca in città per lavorare.
Signori di Milano vi lamentate sempre per partito preso. Allora smettete
Anch’io sono pendolare , utilizzo il treno e non reco danno alla città di Milano. Anzi mi sembra che proprio a Milano ci spenda una buona parte di soldini che mi guadagno.
Vediamo come piangete se 650.000 persone di colpo smettessero di consumare una parte del proprio reddito nella vostra città.
Parliamo anche di assenteismo ma parliamo anche di PUNTUALITA’ nei posti di lavoro.
Beh io arrivo molto prima di molti signori milanesi sebbene mi faccia 45 km di treno.
In 5 anni ho collezionato 5 giorni di malattia.
Gradirei quindi che qualcuno la smettesse di ragionare per luoghi comuni.
tuma
01 lug 2010 - 10:02 - #30Senza i pendolari chi facciamo lavorare a Milano? Le sciure di Brera??
warko
01 lug 2010 - 15:22 - #31sono un peso, non pagan le tasse ma traggono i benefici dalla città, inoltre creano un traffico davvero inaccettabile
warko
01 lug 2010 - 15:24 - #32@tuma stai tranquillo che gente che cerca lavoro c’è sempre, è il lavoro che non è sufficiente e non i lavoratori