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La rivolta di Piazzale Lavater: No alla costruzione del parcheggio sotterraneo

Pubblicato: 01 lug 2010 da Trab

Gillo Dorfles, che ci abita, in un recente articolo lo ha definito “un angolo di Parigi”. Passandoci provo invidia diffusa per chi dimora nei dintorni di questa zona liberty: tanti alberi e traffico sopportabile. Eppure esiste un progetto che mira a costruirci un parcheggio sotterraneo (impegandoci anni), modificare la viabilità e tagliare gli alberi centenari che danno sollievo alle persone che frequentano il parco adiacente. Insomma rivoltare come un calzino uno degli angoli più belli di Milano, con il rischio di finire come i cantieri di piazza Bernini e Largo Rio de Janeiro, attualmente fermi.

Edoardo Croci, l’ex assessore alla mobilità della Moratti, abita proprio in piazzale Lavater: “È il perfetto prototipo del parcheggio che non andrebbe mai fatto. È una piazza con un certo valore storico- monumentale ed è simmetrica, con otto vie che la connettono. E poi è una piazza “verde”, con alberi ad alto fusto quasi centenari”. Tra gli illustri difensori della piazza anche Salvatore Accardo, che attraverso le pagine del Corriere ha mostrato “Sconcerto, delusione, e un dubbio: si fanno proclami in difesa degli alberi, e poi si avallano progetti sconsiderati come questo?”.

Ieri il Comitato in difesa di Piazzale Lavater ha organizzato una manifestazione, culmine di una protesta che sta durando mesi e centinaia di firme. Sul blog PiazzaLavater è spiegato nel dettaglio il progetto e vengono costantemente segnalate tutte le attività del comitato di difesa della piazza. C’è anche un gruppo su Facebook.

La cronostoria del progetto è decisamente bizzarra e vale la pena riassumerla. Nonostante gli iniziali pareri contrari di Soprintendenza e Commissione per il paesaggio, a distanza di pochissimo tempo sono stati improvvisamente ribaltati. Ora manca solo l’ultimo tassello: il via libera definitivo della giunta di Palazzo Marino. Staremo a vedere se prevarrà il buonsenso o l’interesse dei costruttori.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di cattivik

    cattivik

    01 lug 2010 - 14:24 - #1
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    In effetti in zona non c’è assolutamente bisogno di parcheggi.
    Perchè si deve pagare per un box quando si può benissimo parcheggiare impunemente in modo selvaggio in strada (come in via Cadamosto di fronte al commissariato)?

  • Profilo di antonellar

    antonellar

    01 lug 2010 - 17:13 - #2
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  • Lèx80

    01 lug 2010 - 20:08 - #3
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    Facessero vedere quanti parcheggi sotterranei di Milano sono perennemente vuoti. Ci guadagnano solo le ditte e i politici, sventrano piazze, rendono degradate intere zone, non ripaano nemmeno i danni quando mettono a rischio la stabilità delle case circostanti.
    E’ ora che la verità venga a galla. Chi si oppone allo scempio non sono solo i soliti “signor no”, sono milanesi che amano la loro città e sono stufi di vederla rovinata da una cricca di speculatori.

  • El Misti

    01 lug 2010 - 21:12 - #4
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    se i parcheggi in superficie venissero ordinati e razionalizzati, invece che permettere la sosta su marcipiedi, la città ne guadagnerebbe enormemente in vivibilità ed estetica. Ma si perderebbero molti posti auto.
    Quindi faccio una domanda agli abitanti della zona: trovate sempre il modo di parcheggiare in maniera civile? Oppure i box per i residenti non servono tanto la mettete sul marcipiede, sulle striscie pedonali o dove capita tanto chissenefrega?
    Una cosa è certa: i box sono una boiata, sprecano una quantità imbarazzante di spazio per ricoverare poche automobili. Nelle città moderne e densamente urbanizzate, come Tokyo, Hong Kong, ma anche Parigi, Londra o Manhattan, si realizzano posti sotterranei meccanizzati. A parità di volume scavato ci stanno il doppio di auto, e sono anche più veloci da realizzare.
    Non conosco la realtà della zona dato che abito da tutt’altra parte, ma a passarci piazza Lavater appare un posto molto piacevole, quasi un angolo felice di Milano.
    Ma vi invito a fare un esame di coscienza riguardo a come parcheggiate la vostra auto in zona; se (se, ripeto che non lo so) la gente che cammina sul marciapiede nelle vie circostanti deve salire sui cofani, la vostra protesta è ipocrita e indifendibile.

  • Profilo di felice-griffi

    felice-griffi

    02 lug 2010 - 07:34 - #5
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    E’ incredibile che Milano e altre città italiane siano le uniche città europee che non possano mai avere alberi e verde urbano. In ogni nuovo progetto urbanistico non è mai prevista la piantumazione. Non è nemmeno prevista nei piani di recupero e tantomeno come mitigazione.
    Il verde preesistente viene visto SOLAMENTE come cosa fastidiosa e come un costo mai come un bene di pregio.
    Fanno strade nuove ma non prevedono nemmeno le piste ciclabili.

    E’ incredibile come la cricca del cemento sta distruggendo questo paese.

  • dokky

    02 lug 2010 - 09:49 - #6
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    a dire il vero la ri-piantumazione è prevista ogni qualvolta uno scavo per i box viene terminato.
    Mi pare ovvio che non si possano piantumare sequoie centenarie o ripiantare gli stessi alberi storici che c’erano prima degli interventi. Questo è sicuramente un peccato, ma la difesa degli alberi fine a sè stessa è l’esempio tipico dell’immobilismo radicale di questo bel paese.
    Non si vogliono tagliare gli alberi ma gli stessi abitanti non si indignano delle macchine parcheggiate sopra le radici degli stessi alberi, forse perchè loro stessi lo fanno.
    Milano ha un bisogno mostruoso di box sotterranei per residenti e fatto stà che finite le inutili polemiche giornalistiche tutti i box dei cantieri realizzati sono stati poi guardacaso comprati.
    Certo c’è il problema di quelli mai finiti, o fermi, ma non si può fermare tutto perchè alcune cose non vanno. Che ragionamento sarebbe?!

  • Cittadino semplice

    02 lug 2010 - 10:40 - #7
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    Non scherziamo, questi progetti sono stati spesso e volentieri gestiti male. E molti non sono ancora conclusi.
    Se mi si chiede: è giusto fare box sotterranei? io rispondo: sì.
    Se mi si chiede: vuoi che il comune di Milano autorizzi la costruzione di nuovi box sotterranei? io rispondo: no! Oltretutto in piazzale Lavater, assolutamente no!
    A causa di tutti gli errori che ha commesso, questa amministrazione ha perso la mia fiducia.

    A questo punto dico: ma perchè i parcheggi devono essere costruiti in suolo pubblico? perchè il cittadino deve cedere a prezzi ridicoli il proprio suolo, deve subire a tempo indeterminato i lavori e perchè poi se vuole usare i nuovi parcheggi li deve pagare a peso d’oro? A queste condizioni non sarebbe più giusto costruirli in suolo privato?

    Questo progetto è da bocciare anche prescindendo da discorsi più articolati
    su una corretta viabilità e giuste scelte strategiche per i trasporti, il parcheggio in piazzale Lavater è da bocciare già solo perchè il comune ha dimostrato di non sapere condurre questi lavori.

  • dokky

    02 lug 2010 - 11:41 - #8
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    Scusami ma mi spieghi dove sarebbero i terreni privati sotto cui costruire i box?
    E soprattutto mi spieghi quale privato deciderebbe di usare così il suo suolo?

    Dalla Legge Tognoli in poi è fatto obbligo di costruire un numero di box proporzionale al numero di unità abitative realizzate, per cui i privati costruttori mi pare facciano già la loro parte.

    I terreni che il Comune usa sono suoi, mica tuoi. Non è che tu in quanto cittadino ha una quota millesimale di quel suolo. Non funziona mica come un condominio.
    Non gli dai proprio nulla tu a prezzi ridicoli, è il Comune che razionalmente (o così dovrebbe essere) avendo appunto a disposizione terreni ovunque calcolando le necessità di parcheggio in una data zona concede l’utilizzo del suo suolo.

    Poi non è che ti obbliga a comprarli a peso d’oro, se li vuoi te li prendi sennò ciao. E non è che perchè costano tanto allora non van bene. Così ragionando un milione di cose in questo mondo non si dovrebbero fare xchè fuori budget per il cittadino semplice.

    Sul fatto che i cantieri siano gestiti male invece ti posso dare ragione, ma io voglio sempre pensarla nel senso che sia meglio fare che non fare. Ragionare che tanto i prossimi faranno schifo come i precedenti per cui è meglio star fermi mi spiace ma renderebbe questa città paralizzata.
    Basterebbe però che la tanto solerte giustizia intervenisse sugli appalti e sulle gare per l’assegnazione.

  • Cittadino semplice

    02 lug 2010 - 12:32 - #9
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    Sulla gestione dei cantieri siamo d’accordo, aggiungo che tutto sarebbe più semplice se il comune scegliesse in modo più trasparente e più meritocratico le società appaltatrici.

    Sullo spazio pubblico: e di chi è il parchetto sotto casa, se non mio? (mio e di tutti gli altri milanesi). Chi è il comune? Cosa è il comune? Di chi sono le strade? Di chi sono gli edifici pubblici? Miei e di tutti gli altri milanesi che pagano le tasse e vivono secondo le regole democratiche. Lo Stato siamo noi, la città siamo noi e anche il comune siamo noi. Questo vuol dire che abbiamo molti diritti, e anche molte responsabilità per quello che succede nella nostra città.

    Mi sembra che non siano mancati -e non manchino- spazi privati a Milano dove in questi anni si stanno costruendo metri cubi e metri cubi di abitazioni. Non deve essere il privato a decidere che uso fare del suolo, è il piano regolatore che decide. Un più corretto piano regolatore, in una città come Milano, avrebbe dovuto impedire tutte queste abitazioni in zone già congestionate, anche perchè un parcheggio per abitazione (come dici tu) sappiamo bene che non è sufficiente. Abbiamo ben più di una macchina per famiglia. Nel mio quartiere da quando ci sono nuovi palazzi, con un box per appartamento, gli abitanti sono aumentati e anche le macchine per strada. Ora si parcheggia in punti che fino l’anno scorso erano liberi. Molte strade a senso unico sono diventate pericolosissime perchè le macchine parcheggiate (anche in curva) hanno ridotto la carreggiata.
    Tutti questi spazi -privati- edificabili sarebbero da gestire meglio, con meno abitazioni, più verde e -perchè no- più parcheggi, invece di andare a fare parcheggi in aree storiche (cioè, gente, abbiamo discusso anche di parcheggi in Sant’Ambrogio!!!), sotto belle piazze, sotto alberi secolari, o in aree a rischio a causa delle fondamenta dei palazzi preesistenti.

    Mi sembra che non manchino elementi per dire: fermiamo questa politica dei parcheggi sotterranei!

    Io vado sicuramente a firmare contro il parcheggio di piazzale Lavater.

    La città ora è bloccata.
    E’ ora di cambiare strategia.

  • Profilo di felice-griffi

    felice-griffi

    02 lug 2010 - 14:46 - #10
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    @Cittadino semplice
    E’ ora di cambiare strategia.

    Suggerisco: smettere di costruire? Fermiamo le case, l’aumento di popolazione e di conseguenza di auto in circolazione. Stiamo diventando a densità Cina, troppa gente, troppe auto, troppe esigenze, troppa mobilità, troppo traffico, troppe strade. Intanto soffochiamo nel cemento. I paesi del Nord Europa ci dovrebbero far riflettere, meno popolazione migliore qualità di vita.

  • El Misti

    02 lug 2010 - 17:50 - #11
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    @felice griffi

    troppe auto e troppo traffico si, troppa gente no.
    Le città sono belle e piacevoli perchè c’è tanta gente, altrimenti perchè non andare a vivere a Vergate sul Membro alla residenza “le Corti Sperdute” immersa nel verde? C’è tutto il verde e i parcheggi che ti pare. Non ci si va perchè la desolazione è triste.
    Ben vengano case e persone nuove, ma deve essere attuata una strategia per la mobilità che preveda un numero ragionevole di auto.

    Ma quale densità da Cina… Milano ha meno di 7000 ab/Kmq, Parigi oltre 20 mila.
    E Kowloon (Hong Kong) circa 50mila.

  • dokky

    05 lug 2010 - 08:09 - #12
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    si hong kong ha quella densità di popolazione xchè si consente di costruire in altezza, si fanno i grattacieli.
    Qui ogni volta che c’è un progetto per uno si urla allo scandalo, alla pazzia urbanistica etc etc.
    Siamo un paese che sa solo protestare, quindi nn si può fare paragoni.

  • El Misti

    06 lug 2010 - 09:33 - #13
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    Kowloon è certamente un estremo, ma portare la popolazione di Milano (intesa come area all’interno degli attuali confini comunali) a 1,7-1,8 milioni non mi sembra così impensabile

    A Milano si è arrivati all’assurdo che non si vogliono persone nuove perchè lo spazio serve alle automobili. Praticamente in tutte le rivendicazioni di protesta di comitati di residentri contro le nuove costruzioni (per non parlare dei grattacieli, che sono chiaramente una emanazione del demonio; salvo poi vedere lo stesso radical-chic che protesta per il garttacielo a Milano girare per Manhattan con lo sguardo ammirato) - la prima voce dell’elenco è “se fate le case nuove, poi dove parcheggiamo?”.

    Per quanto riguarda lo spazio pubblico che è di proprietà di tutti, è proprio per questo motivo che le strisce gialle sono una ingiustizia. La proprietà privata finisce al portone del condominio, la strada è di tutti. Perchè tu cittadino di piazzale Lavater puoi venire a parcheggiare a Bonola sotto casa mia e costringermi e cercare un posto lontano e io sotto casa tua non posso? I soldi che pago con le mie tasse valgono meno dei tuoi? Io dico che le strisce gialle andrebbero eliminate tutte, e che NON ESISTE un diritto a parcheggiare l’auto.
    Nel momento in cui decidi di comprarti un’auto te la canti e te la suoni, non è un problema del Comune trovarti il parcheggio sotto casa. La strada sotto casa tua NON E’ tua, è res publica!!
    le città sono costruite per le persone, non sono parcheggi per le auto.
    Se i residenti non trovano posto, si costruiscano parcheggi sotterranei (ripeto che i box come tipologia sono una scelta sbagliatissima) a spese loro.

    Il Comune deve piantarla di stare ad ascoltare il partito dei residenti con 3-4 auto a famiglia che pretendono di trasformare la città in un parcheggio per le loro (e solo le loro) automobili.

    io uso l’auto in città, non sono uno di quegli integralisti ecologisti che vorrebbe vedere tutti in autobus o in bici. ma non mi lamento mai per il parcheggio, ne la lascio sui marciapiedi, sulle aiuole o in doppia fila. Cerco sempre un posto regolare anche a mezzo km di distanza, perchè so che l’auto in città è un lusso che costa sacrifici, primo fra tutti il posto dove lasciarla.

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