Sopra ci sono parte dei 22 minuti di bis che furono fatali a Claudio Trotta, promoter del concerto a San Siro dell’anno scorso, denunciato da 46 residenti per non aver staccato la spina al mito della musica rock.
Oggi la sentenza del processo: assolto perchè il fatto non costituisce reato. Una bolla di sapone che ha sollevato il patron di Barley Arts da un’accusa assurda, e un processo che già dall’inizio è apparso come una vera e propria farsa che ha avuto l’effetto immediato di allontanare i grandi eventi musicali dallo stadio.
Intervistato dal sito Rockol, Trotta accoglie con soddisfazione la sentenza, ma con la consapevolezza di essere lontani dal vivere una situazione pacificata tra promoter, artisti, cittadinanza e istituzioni.
Sono contento dell’esito del processo, anche perché arriva a breve distanza da una sentenza simile nei confronti dell’Arci di Milano che sfruttava gli spazi della Cascina Monlué, ma questo è solo l’inizio. Durante le udienze sono state dette cose molto gravi: Springsteen, addirittura, è stato accusato di farsi pagare a minuti per concedere bis. La parte civile, oltre alla mia condanna, aveva chiesto anche un risarcimento pro-capite di 3000 euro con provvisionale. Questa è una gravissima mancanza di rispetto non solo nei miei confronti e nei confronti di Springsteen, ma anche - e soprattutto - nei confronti del pubblico, che ormai - in una città come Milano che ha velleità di polo culturale non solo italiano ma anche europeo e mondiale - viene considerato solo in quanto elettore e consumatore.
Soddisfatto della sentenza l’assessore Giovanni Terzi che più volte ha tuonato contro i Comitati di quartiere, miopi e sciacalli. Il suo pallino è quello di riportare Milano al ruolo di capitale della musica dal vivo, un’eroica e romantica battaglia, che rischia di infrangersi su limitazioni assurde: orari e decibel a San Siro o per la Cascina Monluè il divieto di fiati e percussioni (che di fatto rende impossibili i concerti).
Grandissmo lo sfogo di Trotta che ci tiene a togliersi un sassolino dalla scarpa, intrappolato per un anno intero: “Perché in occasione della prima del musical “Promessi sposi” (tenutasi anch’essa a San Siro) il termine dello spettacolo è arrivato a mezzanotte e uno, ovvero 37 minuti dopo quanto concordato, e nessuno ha detto niente? Quali sono i danni che io e Springsteen abbiamo provocato ai membri dei comitati di quartiere che mi volevano vedere in galera pretendendo 3000 euro e oltre come risarcimento? Che danni fisici o morali abbiamo provocato? Mi rifiuto di credere che nel 2010 in una città come Milano si possa solo lavorare, votare e spendere dei soldi senza godere un minimo della vita assistendo ad un spettacolo.
nicola-ottomano
02 lug 2010 - 16:40 - #1Si, ma quello che voglio capire io è se le case là vicino c’erano già quando hanno costruito lo stadio (nel 1910!!!) o no?
Perchè non credo che le case a 500 metri dallo stadio le hanno costruite nei primi del 900, allora i comitati cittadini non rompano le p…le.
Se compri una casa di fianco a San Siro non puoi lamentarti che ci sia rumore, come se compri una casa di fianco ad una chiesa non puoi lamentarti se suonano le campane ogni ora. Al massimo ti lamenti se la chiesa è stata costruita *dopo* che hai comprato casa.
E’ un pò come nel mio paese in Puglia. C’è gente che si lamenta perchè si scarica la fogna del paese a 300 metri dalle case…
Si, ma la fogna si scarica là dal 1800!!! Se hai costruito casa a 300 metri dal posto in cui da 200 anni si scarica la fogna sono problemi tuoi!
monza
02 lug 2010 - 18:00 - #2Caro Ottomano, succede anche da mé a Monza con quelli che rompono le palle x le auto che corrono all’autodromo. Ma l’autodromo c’è sempre stato, tu sai che ci corrono, che c***o compri a fare una casa lì attaccato che sai già che ti danno fastidio.
Ma questa è l’italia. Finchè hanno biglietti omaggio stanno tutti zitti e quieti, gli togli i bonus si inca**ano.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
02 lug 2010 - 19:34 - #3Io abito vicino a Malpensa, non voglio più quei maledetti aerei, non possono spostare l’aeroporto?
Fanno RUMOREEEEE!
boh1
04 lug 2010 - 14:50 - #4a livello di principio avete anche ragione, ma non considerate il problema a 360 gradi.
Chi ha comprato una casa vicino a una fogna probabilmente nel momento dell acquisto la fogna aveva una portata minima , di pochi metri cubi e poi (magari illegalmente ) la portata è stata aumentata a dismisura e magari pure la tipologia di scarico. Chi compra casa riceve garanzie sul rispetto delle norme dai vari comuni, in base ai piani regolatori e altre cose.
Idem per lo stadio e monza..chi ha comprato casa lì vicino avrà ricevuto garanzie riguardo un particolare uso dello stadio e del circuito che poi con gli anni è cambiato drasticamente, peggiorando lo stile di vita dei vicini.
Per non parlare degli aeroporti..come il caso orio al serio. Un aeroporto (pure a striscia ne han parlato ) che ormai da + di 10 anni viola sistematicamente le regole sul traffico notturno firmato coi paesi limitrofi e nessuno fa niente..per i soldi questo e altro.
boh1
04 lug 2010 - 14:53 - #5chi ha comprato casa a orio al serio è rimasto fregato perchè al principio quando l aeroporto era piccolo e gli affari ancora non ingranavano le regole sul traffico erano rispettate , ma poi col boom dei voli low cost e altre cose..addio..
JeanII
05 lug 2010 - 10:18 - #6@ boh1: ti rispondo riguardo a monza perchè conosco direttamente il problema. In realtà le gare a scarico aperto (quelle che creano maggior rumore) negli ultimi anni sono drasticamente diminuite. Il fatto è che fa figo dire “ho comprato casa a 2 metri dal parco e vicino all’autodromo”. Poi al primo weekend di formula 1 il bambino non riesce a fare il pisolino quotidiano e allora scatta la causa…