Expo, visitatrice ferita nel padiglione della Turchia

Una 24enne albanese è stata colpita da un perno in ferro di 10 centimetri caduto dalla copertura in acciaio e vetro che si trova a sei metri di altezza

Negli scorsi giorni vi avevamo raccontato su Ecoblog della corsa contro il tempo della Turchia per partecipare all’Expo milanese dopo un tira e molla motivato dal mancato appoggio dell’Italia alla candidatura di Smirne per l’Expo 2020. Ieri il primo incidente è avvenuto proprio nel padiglione costruito a tempo di record. Una visitatrice albanese di 24 anni è rimasta ferita – anche se in maniera non seria – da una piastra metallica di 10 centimetri che si è staccata dalla copertura in vetro e in acciaio che si trova a un altezza di circa sei metri.

La piastra ha colpito di punta la giovane che stava transitando lì sotto. La giovane è stata portata via in ambulanza e visitata in via precauzionale al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo, ma le sue condizioni non sono state ritenute gravi.

L’incidente nel secondo dei 184 giorni di Expo desta comunque preoccupazione, soprattutto perché l’accelerazione impressa ai lavori nelle ultime settimane per rimediare ai ritardi potrebbe avere portato a trascurare alcuni dettagli, la cui trascuratezza può costare molto cara.

Un oggetto metallico di dieci centimetri che cade da un'altezza di sei metri è un “proiettile” che può creare sei danni impattando sulla testa di una persona e sia i Carabinieri che i Vigili del Fuoco hanno subito compiuto dei rilievi per assicurare la sciurezza. Un’area di circa 30 mq è stata transennata.

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Foto Expo 2015

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