Oggi si svolge lo sciopero della Stampa contro la Legge Bavaglio, un disegno di legge che limita la libertà di fare informazione e di informarsi - proprio in un paese come il nostro, dove le persone già si informano poco e male, prevalentemente in tv.
E’ importante che tutti i seicentomila nostri lettori sappiano cosa sta succedendo: ad esempio vedete cosa dice la stampa estera più autorevole di questa nuova legge, per cercare di capirne qualcosa di più. Qui a Blogo ci occupiamo di queste cose su Polisblog, fateci un giretto ogni tanto per sentire che aria tira oggi in Italia.
La legge bavaglio interessa direttamente anche noi blogger, che ci sollazziamo di notizie leggere e argomenti di nicchia, lontani dall’opinione pubblica: la legge stringe la morsa contro la libertà di espressione anche sul web: estende a chiunque misure tipiche del mondo giornalistico, e lo fa in maniera del tutto arbitraria. Purtroppo si va verso una Rete meno libera di fare conversazione, sarà più facile colpire chi gestisce un sito per cercare di zittirlo. Ci perdiamo tutti, sia come cittadini sia come lettori appassionati di buona informazione digitale.
kazuma
09 lug 2010 - 08:35 - #1> “a legge stringe la morsa contro la libertà di espressione anche sul web”
Ma un bel chissenefrega non ce lo vogliamo mettere?
La legge è grave perchè limita e impedisce alla giustizia di usare al meglio gli stumenti più adatti alla lotta a qualsiasi tipo di criminalità. Chissenefrega della stampa ora, il problema VERO è questo.
Ed è triste che i giornalisti (e blogger) puntino il dito contro le limitazioni alla stampa, IGNORANDO i vero grave problema.
gabriele02
09 lug 2010 - 08:46 - #2Kazuma: sul link
http://www.polisblog.it/tag/ddl+alfano+intercettazioni
trovi tutto quanto è stato scritto sul tema su polisblog: non mi sembra che la nostra di attenzione, sia stata centrata su quanto dici. Anzi: mi sembra l’esatto opposto.
lapo
09 lug 2010 - 08:51 - #3a quando lo sciopero dei lettori per tutte le caspiate che i giornalisti tirano fuori dalle intercettazioni e sui marciano per mesi senza raccotnarci cose serie?
un paese serio non ha bisogno di scrivere le intercettazioni sui giornali, si aspetterebbe un giusto processo dove le intercettazioni utile sarebbero usate come prove
aggiungo che chisenfrega dei blogger che scrivono vaccate, dei gruppi idioti di facebook, di chi usa la libertà per infangare e influenzare con le bugie.
kazuma
09 lug 2010 - 08:59 - #4@Gabriele: “La nostra” e poi citi polisblog? Scusami ma per me Blogo è solo 02Blog, il resto, permettimi di esprimere la mia opinione, è ben poca cosa. E il link da te riportato non fa che confermare la mia opinione.
8 post (si, solo 8) di cui 3 lo citano solo marginalmente.
Certo, sono meglio di niente, ma è poco, troppo poco, tristemente troppo poco… oltretutto se si considera che il più recente risale a quasi 5 mesi fa (22 Febbraio).
Yumm Yumm
09 lug 2010 - 09:02 - #5oh Lapo, ma com’è che se vai in Europa a raccontare queste cose ti ridono in faccia? ormai vi mangiate di tutto, siete pronti per Gheddafi e il re di Tonga…
frankdj
09 lug 2010 - 09:13 - #6Questo Esecutivo ha dato in passato prove simili, accomunate da un’unica cosa: cercare di salvare il Premier dai processi che lo vedono (vedranno?) protagonista.
Siamo d’accordo che il Presidente debba lavorare.
Ma coinvolgere l’Italia in legiferazioni che non sono prioritarie mi sembra una cosa da stolti: il Premier ci sta riuscendo, e chi gli fa notare che è sbagliato andare in questa direzione si becca insulti e improperi verbali.
La legge bavaglio non è altro che l’evoluzione di tentativi come Lodo Alfano et similia, secondo me: non andremo lontano.
A patto che ci vogliamo andare, a questo punto…
gabriele02
09 lug 2010 - 09:18 - #7Blogo è un network: 02blog ne fa parte quanto polisblog. Gli altri post sono stati taggati con “legge bavaglio”, ce n’è qualcuno di più a occhio saranno una ventina, che esplorano in ogni angolo la legge, sia dal versante dei danni per chi indaga, sia dalla parte dei danni per chi informa.
http://www.polisblog.it/tag/legge+bavaglio
mi sembra interessante soprattutto questo
http://www.polisblog.it/post/7977/rassegna-stampa-estera-litalia-la-legge-bavaglio-e-la-mafia
che cita la reazioni all’estero. Come spiegano tra gli altri anche Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, la libertà di stampa non è mai troppa. Solo in Italia vengono fuori questi problemi, questi deliri. Sul fatto che questa sia una legge che non solo limita la libertà di informare, ma soprattutto quella di indagare, siamo d’accordo.
Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia lo spiega abbastanza chiaramente
http://www.libertaegiustizia.it/2010/07/02/intercettazioni-dieci-motivi-per-dire-no-secondo-piero-grasso/
lapo
09 lug 2010 - 09:36 - #8Yumm Yumm
appunto, non per niente ho parlato di “Paese Serio”
l’Italia non lo è, non lo è mai stato, è inutile paragonarci al resto d’europa, in europa ci siamo per caso e per pietà…
abbiamo quello che ci meritiamo e che è adatto a noi, come i dittatori nei paesi africani che sfruttano credenze tribali e la superstizione per mantenere il potere
dokky
09 lug 2010 - 09:56 - #9tutti hanno contribuito ad arrivare a questa schifezza.
E i giornalisti che hanno sempre scritto tutto quello che gli passava per la testa, senza approfondire le fonti e solo per fare gossip o s p u t t an are il nemico di turno, ne sono gli artefici esattamente quanto un governaccio incapace di risolvere i problemi e che preferisce nasconderli.
L’Italia tutta si merita questa porcheria, e anche molti di quelli che ora fanno il pianto del cigno morente.
nicola-ottomano
09 lug 2010 - 10:00 - #10Io sono fermamente convinto che oggi siamo in uno stato di dittatura morbida.
Il controllo dell’informazione televisiva, dalla quale l’80% dei cittadini forma le proprie opinioni, è in mano al Presidente del Consiglio, come buona parte della carta stampata.
L’unico media non ancora “censurato” è la Rete e ci stanno provando ad imbavagliarla in ogni modo, dall’emendamento D’Alia alla Cassinelli e così via…
Leggi volte a bloccare lo scambio di informazioni, anche con pesantissime sanzioni, ormai non si contano più. Basti pensare che se uccidi una persona guidando ubriaco rischi 4 anni per omicidio colposo. Se ti beccano con musica o film copiati, richi fino a 3 anni. Fatevi voi un’idea…
Inoltre, negli ultimi anni sono state presentate decine di leggi e lodi volti a garantire l’impunità a Silvio Berlusconi ed ai suoi accoliti.
Chi protesta contro le ingiustizie viene manganellato (vedi la storia dei rifiuti in Campania, la TAV in Val di Susa, i terremotati dell’Aquila ecc…)
Se non è dittatura morbida questa, come la possiamo definire?
Nicola
kazuma
09 lug 2010 - 10:46 - #11@Gabriele… Continuo a pensare che polisblog non sia all’altezza di altri blog politici.
> Sul fatto che questa sia una legge che non solo limita la libertà di informare,
> ma soprattutto quella di indagare, siamo d’accordo.
La libertà di informare continua ad esserci, su, dai, non esageriamo. Semmai è da chiederci CHI fa VERA informazione in un paese dove la stampa o è controllata dal presidente del consiglio (e dalle scimmiette leghiste al suo seguito), dal pastore tedesco (e i cagnolini al guinzaglio) o da forti poteri economici (rcs/Gruppo Espresso) che mettono in prima pagina solo quello che serve per tirare acqua al loro mulino.
Sono poche, pochissime le fonti di informazione vere e serie e loro informano e continueranno a informare anche senza pubblicare le intercettazioni.
Ma tornando alla tua frase… a me in questo momento della libertà di giornalisti mononeuronici e prezzolati me ne fotte ben poco… mi preoccupa di più che la giustizia sia bloccata per colpa degli interessi personali di qualche farabutto che ci troviamo in parlamento.
Chimera22
09 lug 2010 - 11:27 - #12Eh, la democrazia in Italia non funziona tanto… forse non siamo il paese adatto.
Cittadino semplice
09 lug 2010 - 14:32 - #13Prendo spunto dall’intervento di Lapo per fare una riflessione (che forse lui non condivide, mi scuserà ;-) )
Lui dice “in europa ci siamo per caso e per pietà…” … anche a me, nei momenti di depressione mi viene da pensare così, ci siamo per caso… ma poi mi torna un po’ di orgoglio!
Noi siamo in europa perchè nei secoli abbiamo fatto la cultura e la storia dell’occidente, noi siamo liberi in europa perchè i partigiani ci hanno restituito la dignità dopo l’obbrobrio fascista!
Alle orecchie di qualcuno forse queste parole suonano come le parole di un esaltato, invece fino a pochi anni fa la resistenza e la legalità erano un valore condiviso, da tutti. Cosa è successo? Dove siamo finiti? Quando siamo degenerati? E quanto siamo degenerati?
La costituzione è stata scritta da tutti, insieme, ed è bellissima.
Perchè non siamo stati in grado di mettere a frutto questo grande lascito del nostro passato?
Io non voglio abbassare la testa, e non voglio girare lo sguardo da un’altra parte.
Chi è al governo oggi è in grande parte una banda di ladri, sia nelle istituzioni che nell’economia. Chi nega questo o è in malafede o sbaglia. Non si può discutere su questo.
Non c’è un’opposizione valida,o perchè incapace o perchè ladra anch’essa.
C’è solo un piccolo rigurgito di società civile. Facciamolo crescere. Curiamolo. Uniamoci contro queste leggi porcate.
Noi siamo la società civile, dimostriamolo!
Appoggio lo sciopero di oggi dell’informazione, però spero che le prossime volte si trovino formule di protesta più utile.
ps. riguardo a polisblog… trovo anche io che sia un po’ povero… ma bisogna dargli atto che fare informazione e opinione politica in Italia è molto difficile.
Cittadino semplice
09 lug 2010 - 15:16 - #14Libera informazione e giustizia vanno a braccetto. Sono importanti entrambe.
lapo
09 lug 2010 - 15:40 - #15cittadino semplice
noi chi? l’Italia ha 150 anni prima eravamo pezzi di altri stati o micro stati e siamo stati liberati sempre per pietà da altri paesi altro che partigiani (massimo rispetto per loro cmq)
la legalità non mi sembra fosse rispettata prima, mafia, terrorismo, corruzione, sprechi, inciuci, fascismo non sono un invenzione recente
Cittadino semplice
09 lug 2010 - 16:08 - #16;-)
Quando dico noi intendo noi italiani. E’ vero quello che dici. 150 anni fà eravamo pezzi di altri stati o micro stati. Ora siamo un paese unito. Noi italiani siamo questo. Eravamo in Europa 150 anni fa, magari sotto tante bandiere diverse, eravamo in europa 1000 anni fa, 2000 anni fa, e siamo in Europa ora. L’europa unita la si è fatta dopo la seconda guerra mondiale, e noi siamo stati fra i più grandi fautori. Siamo stati motore intellettuale, culturale, politico e economico.
E’ vero, siamo stati liberati dal nazifascismo grazie agli alleati. Il contributo militare dei partigiani è stato rilevante, ma non credo determinante. Però prova a chiedere ora agli alleati in Afghanistan se, militarmente, non vorrebbero che ci fossero dei “partigiani”.
Il contributo morale e civile dei partigiani invece è stato sicuramente determinante. Hanno dimostrato che l’Italia sa decidere, hanno dimostrato che esisteva una società alternativa al fascismo e quindi una classe dirigente alternativa al fascismo.
E’ altresì tristemente vero quello che riporti tu: mafia, corruzione, sprechi nell’Italia unita sono sempre esistiti, e forse anche prima dell’unità. Ma ci è stato dimostrato che esiste anche altro in Italia. Ora si tratta di scegliere.
Non ci si può sedere di fronte a quello che sta succedendo, non ci si può arrendere di fronte a questo latrocinio, anche perchè ormai i ladri sono all’uscio di casa e ci stanno prendendo tutto. Qualcosa bisogna fare, bisogna schierarsi.