Milano, sciopero al McDonald's di San Babila: da 24 mesi senza contratto

Contratto nazionale del turismo disdetto da 2 anni: i dipendenti del settore non sono disposti a perdere diritti

Oggi ad ora di pranzo i dipendenti del McDonald's di Piazza San Babila hanno incrociato le braccia per 60 minuti in segno di protesta, per chiedere (nuovamente) il rinnovo del contratto nazionale del turismo disdettato due anni fa dalla Federazione italiana dei pubblici esercizi. La FIPE è un'associazione di imprese (circa 300mila, tra le quali appunto McDonald's) operanti nel settore di ristorazione ed intrattenimento, che nell'aprile 2013 ha deciso di stracciare il contratto sottoscritto con i sindacati di categoria.

Secondo i sindacati la FIPE, "approfittando" della crisi economica, sta cercando di tagliare i costi del lavoro per aumentare i profitti, negando diritti acquisiti da decenni quali ad esempio la quattordicesima, gli scatti di anzianità e i permessi retribuiti in caso di malattia. Ovviamente i lavoratori del settore non ci stanno a rinunciare a gran parte dei loro diritti e da due anni insistono nel chiedere che il contratto venga ristabilito alle condizioni precedenti.

Dopo l'ennesima manifestazione inascoltata dello scorso 15 aprile, le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto a Milano la prima ora di sciopero, alle quali ne seguiranno altre nei prossimi giorni, settimane e mesi, fino a quando la FIPE non si risiederà al tavolo delle trattative con un accordo degno di questo nome. Assordante in tal senso il silenzio da parte delle istituzioni, che hanno abbandonato i sindacati ad un confronto apparentemente senza vie di uscita e senza possibilità di mediazione.

Questo il comunicato della Filcams Cgil:

    Da 24 mesi i lavoratori del turismo aspettano il contratto, venerdì 8 maggio 2015 sono stati i clienti di Mc Donalds San Babila ad aspettare il Mc menù.

    Oggi i lavoratori del Mc Donalds di piazza San Babila hanno proclamato “la prima” delle ore di sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Milano dopo lo scorso 15 aprile.

    L’iniziativa ovviamente ha procurato un disagio a coloro che si apprestavano a consumare un pasto presso il ristorante Mc Donald’s di San Babila; ma la stessa situazione si potrà verificare nelle prossime settimane in altri pubblici esercizi di Milano.

    FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), – associazione cui aderiscono: Autogrill, McDonald’s, My Chef, Chef express, Airest, Vera, Sarni, My Sushi e altre aziende della ristorazione veloce – continua a mantenere una chiusura nei confronti delle richieste delle Organizzazioni Sindacali per rinnovare il contratto nazionale del turismo.

    “Dopo lo sciopero nazionale unitario del 15 Aprile, Fipe Confcommercio, unico caso fra le controparti interessate dall’agitazione, ha continuato il suo incomprensibile arroccamento, non riaprendo il tavolo di trattativa” spiega Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil.

    “L’iniziativa di San Babila non è che la prima, e Milano non sarà l’unica piazza dove le lavoratrici e i lavoratori si mobiliteranno, senza preavviso e “spontaneamente” per far sentire la loro voce.

    Con Expo in corso non è infatti accettabile che più di 700 Mila addetti della ristorazione commerciale siano ancora senza contratto di lavoro. Fipe Confcommercio deve riaprire il negoziato col sindacato per trovare soluzioni equilibrate e condivise”.

    Le lavoratrici e i avoratori di ristoranti, bar etc. con il proprio lavoro 7 giorni su 7 spesso per 24 ore al giorno nelle città, aeroporti, stazioni, autostrade garantiscono i servizi a milioni di persone. Contribuiscono quotidianamente a far si che l’Italia recuperi il posto che merita tra le destinazioni turistiche internazionali visto il prezioso patrimonio artistico e paesaggistico che possiede.

    Ora basta, vogliamo il contratto.

VIDEO: manifestazione nazionale del 15 aprile.

Sciopero McDonald

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