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No alle affissioni troppo provocanti: le femministe milanesi insorgono contro le donne oggetto

Pubblicato: 14 lug 2010 da Trab

tim reclam

Mi ricordo di una vecchia indagine che stabilì che uno dei principali motivi di incidenti automobilistici è dovuto a distrazione. Rispondere ad un SMS per esempio. Ma spesso anche i cartelloni pubblicitari possono essere pericolosi. Mi riferisco in particolare alle pubblicità con testimonial discinte che abbondano per le strade.

Non escludo che le varie Belen e allegra compagnia siano state fatali per qualche automobilista che si è distratto troppo a scrutare “curve” pericolose. Rimane aperta una domanda: Ma perchè le compagnie telefoniche per vendere un telefonino devono per forza mostrare un bikini? Certo ma non è una questione di esclusiva sicurezza stradale.

Queste pubblicità sono “lesive della dignità della donna”. Lo dicono le femministe milanesi che attaccano e chiedono al Comune una moratoria cittadina sui cartelloni pubblicitari ritenuti osé. “Non vogliamo una censura ma lo stop di quegli atteggiamenti femminili ritratti che danno il messaggio della donna-oggetto”

Questo denunciano le rappresentanti milanesi dell’Unione delle donne d’Italia e di Donne in quota, a Palazzo Marino, durante la commissione congiunta Arredo urbano e Pari Opportunità.

Funzionali in tal senso le nuove regole in tema affissioni che il Comune vuole adottare. Fra queste, l’ipotesi di una nuova commissione che previsioni i cartelloni e li selezioni sulla base di un codice etico. Vi giriamo la palla. C’è davvero bisogno di un codice etico e di una commissione per arginare la proliferazione dei cartelloni spinti?

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di bramantino

    bramantino

    14 lug 2010 - 10:45 - #1
    5 punti
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    Forse sarebbe meglio che le femministe protestassero contro l’annientamento della figura della donna di certe culture. Donna schiava, nemmeno degna di mostrare il proprio volto, costretta (o alla quale è stato fatto il lavaggio del cervello) a girare sotto un pastrano manco fosse un’appestata…

  • claudio.

    14 lug 2010 - 11:11 - #2
    1 punto
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    quoto bramantino!

  • yensid

    14 lug 2010 - 11:23 - #3
    1 punto
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    Anche secondo me le femministe dovrebbero occuparsi di cose più serie.
    Soprattutto perchè la questione della “donna oggetto in occidente” non è così banale.

    Riguardo al perchè Belen in bikini per vendere smartphone,la risposta è invece molto semplice:
    è estate.
    A Natale,per esempio,si usa un vestitino rosso da “mamma Natale”.

    Per il resto il cartellone deve attirare lo sguardo:
    dopo essersi posato sulla testimonial “scivola” sul prodotto.

  • chimera22

    14 lug 2010 - 11:23 - #4
    0 punti
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    mah, se tutte le donne fossero d’accordo nel combattere la mercificazione del corpo femminile questo problema non sussisterebbe; purtroppo, finché ci saranno donne disposte a essere mercificate tutto questo non avrà fine

  • Profilo di nicola-ottomano

    nicola-ottomano

    14 lug 2010 - 12:03 - #5
    1 punto
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    Io non capisco cosa significhi “mercificazione del corpo femminile”.

    C’è una bella ragazza. E’ assodato che la bellezza attira gli sguardi.
    Si associa un prodottoservizio a quella bellezza. La ragazza in questione viene pagata.
    Lo stesso dicasi di un modello maschio.

    E’ un lavoro come un altro. Voglio dire, nessuno si lamenta se un fornaio muore di caldo per preparare il pane in pieno Agosto. Non è forse quella mercificazione del corpo, sottoposto per di più alla “tortura” del caldo in piena estate?
    Qualcuno parla di “mercificazione” per gli spazzini che sotto il solleone o sotto la neve devono fare il loro lavoro? E per gli operai dei cantieri edili? E per quelli che raccolgono la frutta in campagna?

    Boh… non capisco, ma magari sono io quello limitato.

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    14 lug 2010 - 12:13 - #6
    -1 punto
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    In aggiunta all’inutilità delle femministe, che si occupano di una ricca modella in costume da bagno anziché delle poverine COSTRETTE a girare coperte da capo a piedi dai loro padri/mariti/schiavisti, c’è la vergogna di una commissione comunale che si inventa codici etici per le affissioni, quasi non bastassero le leggi e il codice di autodisciplina della pubblicità.

    Ma non hanno proprio nulla da fare al Comune di Milano?

  • Profilo di lapo

    lapo

    14 lug 2010 - 12:17 - #7
    1 punto
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    tra la donna della tv italiana e le afhgane con il niqab vedo poca differenza

  • Anon

    14 lug 2010 - 12:30 - #8
    0 punti
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    Quoto chimera22, sinceramente io non sento la necessità di vedere seni e deretani ad ogni angolo della strada e talvolta mi dà quasi fastidio. Non lo ritengo uno scandalo, è solo un pizzicotto al mio senso della decenza, nulla che mi spinga a lamentarmi attivamente. PERÒ, c’è da dire, che coloro che accettano di fare quel tipo di pubblicità sono donne, che le femministe se la prendano con loro.

    Ma poi, le femministe non erano quelle che hanno lottato per la minigonna? :D

  • Pugia

    14 lug 2010 - 12:43 - #9
    0 punti
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    Per quanto si possa essere d’accordo o meno mi sembra che l’idea di creare una commissione a riguardo sia solo l’ennesimo spreco di soldi su cui poterci mangiare su…e di sti tempi non è proprio il caso

  • Profilo di ilticinese

    ilticinese

    14 lug 2010 - 13:23 - #10
    1 punto
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    Sono perfettamente d’accordo con questa protesta, è ora di finirla con tette e dintorni da tutte le parti per vendere telefoni e altri oggetti idioti.

  • Profilo di stizo

    stizo

    14 lug 2010 - 13:34 - #11
    0 punti
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    questa pubblicitá é pessima ed é assurdo che nel 2010 si debbano usare ancora donne seminude x vendere prodotti…

  • 3pad

    14 lug 2010 - 14:27 - #12
    0 punti
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    Finchè la cultura della Zocc*lona in tv, e al cinema viene continuamente pubblicizzata, e queste figure femminili per le quali l’aspetto fisico è il passepartou del successo, non usciremo mai da questa situazione. Detto questo trovo tutto sommato veritiera l’affermazione che se una ragazza ha dignità a certe cose non si sottopone, ma ripeto, è una questione di mentalità.

  • danyire

    14 lug 2010 - 14:28 - #13
    0 punti
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    il nascondimento ossessivo e l’esposizione esasperata del corpo femminile sono le due facce della stessa medaglia,cioè dell’incapacità maschile dopo migliaia,milioni di anni di abituarsi all’idea dell’esistenza di un altro essre con stessi diritti e pari dignità.e a tutti quelli che dicono “ma che c’è di male” chiedo se la penserebbero così anche se su certi cartelloni ci fossero le loro mamme,sorelle,fidanzate…..

  • Stefania C

    14 lug 2010 - 14:58 - #14
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    Io sono contraria alla censura. Credo che queste lotte debbano essere a livello culturale, piu’ ampio e piu’ basso. Creare e pubblicizzare occasioni neutre in cui si è tutti invitati a riflettere su queste cose. Se un uomo comincia a vedersi usato da questo genere di pubblicità forse smette di acquistare e la pubblicità cambia. La scuola dovrebbe essere il primo posto in cui si viene invitati a fare questo tipo di riflessioni, e forse gli insegnanti non sono più così sicuri di sè da proporre questo tipo di cose fuori programma, ma dovrebbero.

  • dokky

    14 lug 2010 - 15:20 - #15
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    Non credo che nessuno costringa le donne a mettersi nude o mezze biotte. In quel caso sì che sarebbero trattate come oggetti. Finchè a loro sta bene esser pagate per posare mezze nude non capisco dove stia il “problema”. Certo è piu facile fare le femministe contro i cartelloni a milano che in iran contro la condizione della donna.
    Semplicemente perdita di tempo per farsi notare.

  • Profilo di markk0

    markk0

    14 lug 2010 - 16:56 - #16
    0 punti
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    @lapo: la differenza c’è, perchè per le afghane c’è sempre la speranza che abbiano un cervello, sotto al burka; per le italiane questo dubbio è da tempo che ce lo siamo tolto…

  • Profilo di faiunpote

    faiunpote

    15 lug 2010 - 09:01 - #17
    0 punti
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    Sul cartellone in fondo a via Broletto ci sono uomini nudi da 20 anni

  • ***

    21 nov 2010 - 15:27 - #18
    0 punti
    Up Down

    DONNA=OGGETTO csi era-csi è-csi sarà……………….

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