I quartieri di Milano: cosa fare in Duomo – Galleria Vittorio Emanuele II

Il centro storico della città: tra i monumenti e i ristoranti di lusso si celano anche le tracce della Milano più nascosta.

ITALY-TRANSPORT-CYCLING

A differenza di molte altre città europee, il centro di Milano (piazza Duomo e dintorni) non è noto per essere una zona particolarmente vivace quando cala la sera. Anzi: se molte altre parti della città si popolano non appena il sole tramonta, il centro storico tende a svuotarsi. Un peccato, visto che per molti versi questa zona della città si presterebbe molto di più di quanto non facciano altri quartieri ad altissima densità abitativa e perché sarebbe un bel modo di rendere sempre vivo un quartiere che nasconde tesori a volte poco noti.

Se tutti conoscono infatti il Duomo di Milano, il Teatro alla Scala e la Galleria Vittorio Emanuele II (dove si tiene costantemente il rito di schiacciare i testicoli del toro, emblema di Torino, disegnato a uno dei lati dell'ottagono - pare che porti fortuna), altre bellezze del centro non sono abbastanza valorizzate. È per esempio il caso di Piazza Mercanti: angolo stupendo della città che, leggermente nascosto, viene spesso ignorato dai tantissimi turisti che gli passano davanti senza prestare la necessaria attenzione. Peccato, perché potrebbero scorgere uno dei più misteriosi simboli di Milano: la scrofa semilanuta che troneggia sul palazzo della Ragione, sopra il capitello del secondo arco. Un bassorilievo probabilmente del VII secolo avanti Cristo, ritrovato nel 1233 durante gli scavi per la costruzione dell’arengario.

O magari, spostandosi verso via Torino (la via dello shopping), potrebbero gironzolare per via Bagnera, il vicolo più stretto della città, dove nell'Ottocento si sono verificati gli omicidi dello Jack lo Squartatore milanese: Antonio Boggia, il mostro di via Bagnera. Inoltre, perdersi nel reticolo di vicoli che costeggiano via Torino è un'esperienza che vale davvero la pena di fare. Anche perché "perdersi" non è un modo di dire, visto che mantenere il senso dell'orientamento nelle strette viuzze medievali di quella zona è davvero un'impresa. E così, può capitare di trovarsi all'improvviso in piazze stupende e nascoste alla vista come piazza Sant'Alessandro. O di ritrovarsi alle prese con l'inquietante "dito medio" di Piazza Affari, il controverso monumento creato da Alessandro Cattelan e posizionato (una coincidenza?) proprio davanti alla Borsa di Milano.

dito di cattelan

Sempre da queste parti, si trova quello che è stato eletto l'ostello più bello del mondo. E che guarda caso di chiama proprio Ostello Bello, in via Medici 4. Luogo che vale davvero la pena di frequentare se si passa da Milano e che è anche un ritrovo storico dei giovani alternativi. Anche se, a onor del vero, il buffet dell'aperitivo è abbastanza scarso. Sempre in tema di aperitivo, e tornando in Galleria Vittorio Emanuele, non si può non menzionare il Camparino, da qualche anno tornato alla sua originaria denominazione. È in questo luogo che, nel 1915, nasce la tradizione dell'aperitivo grazie all'intuizione di Davide Campari, che nel suo locale attirava la gioventù bohémienne (forse sarebbe meglio dire "scapigliata") intellettuale milanese, proprio in quegli anni alle prese con la nuova avventura avanguardista, servendo loro i primi Campari Soda. Altro luogo dell'aperitivo del centro di Milano è il Boscolo Milano in corso Matteotti 4: hotel a cinque stelle dove si può sorseggiare un drink sulla terrazza, con vista sul Duomo.


A pochi metri si può provare un'altra delle più classiche tradizioni milanesi, i panzerotti di Luini, in via Santa Radegonda 16, oppure, un po' più defilato, i dolci della Pasticceria Marchesi di via Santa Maria alla Porta 11. E se tutto questo parlare di cibo vi ha fatto venire fame, e vi sentite pronti ad affrontare la spesa, potete sperimentare il piatto più tradizionale di Milano, la cotoletta alla milanese, nelle sue versioni da alta cucina. Al Ristorante Cracco di Via Victor Hugo 4 potete provare la Milano Sbagliata, la cotoletta "destrutturata" dal celebre chef. Al Marchesino, il ristorante di Gualtiero Marchesi di via Filodrammatici 2, potete invece gustare la Costoletta alla milanese del 2000. Da segnalare anche il ristorante Trussardi in piazza della Scala 5.

Teatro Alla Scala 2011 / 2012 Opening Season

Se invece cercate gli ingredienti necessari per provare a cucinare piatti d'eccellenza da voi stessi, vi toccherà mettere mano al portafoglio e fare la spesa da Peck, il tempo della gastronomia di via Spadari 9. Potrebbe essere la prima tappa del giro dello shopping in centro; un giro potenzialmente infinito vista la quantità immensa di negozi che qui trova sede. Dalle grandi catene di via Torino, alla Rinascente di Corso Vittorio Emanuele, ai negozi più chic, tra cui Prada, della Galleria. Se invece cercate qualcosa di diverso, potete provare al Ferrari Store di piazza del Liberty 8. E se invece volete dedicarvi, più semplicemente, alla caccia di un buon libro o di buon disco, sempre in galleria trovate la libreria Rizzoli, così come le comunicanti Feltrinelli (libri) e Ricordi (dischi).

Schermata 2015-05-12 alle 12.51.40

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO