Milano Santa Giulia: la GdF sequestra tutta l'area di Zunino

milano santa giulia sequestro gdfLa riqualificazione di Milano Santa Giulia - tra Rogoredo e Taliedo - è una delle "grandi incompiute" di questa città: e la Finanza stamattina ha anche sequestrato l'intera area di Santa Giulia di proprietà del Gruppo Zunino:

Secondo la ricostruzione degli inquirenti la falda acquifera sottostante l'area sarebbe inquinata con alcune sostanze pericolose per l'ambiente e la salute, tra cui alcune cancerogene

Ma al di là della falda, la situazione a Milano Santa Giulia com'era? Le ultime notizie si leggono su Milano Today, il 1° luglio scorso, quando i cantieri sembravano muoversi.

Se volete approfondire, vi consiglio il forum dei residenti Milano Santa Giulia e un blog con molte foto - e ben aggiornato - rogoredosg, dove si seguono i cantieri praticamente giorno per giorno. Per l'informazione "istituzionale", c'è ovviamente un sito ufficiale.

Update ore 10.50

Quello operato stamattina dal Nucleo di Polizia Tributaria della GdF di Milano, è un sequestro preventivo. Quali sono i reati contestati?

    - attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata

    - avvelenamento delle acque

Secondo gli inquirenti ci sarebbe un inquinamento della falda acquifera con superamenti dei limiti di legge di sostanze pericolose tra cui alcune cancerogene. Ma questo è solo l'inizio, perché c'è anche altro: in altre aree di Santa Giulia, sarebbe stati effettuati scavi senza alcuna autorizzazione per interrare non meglio precisate "scorie di acciaieria".

Ora che è girata la notizia si legge qualcosa in più su Repubblica Milano

Nel corso dell'inchiesta, la polizia giudiziaria delegata ha eseguito anche numerose perquisizioni che hanno portato al sequestro di documenti utili alle indagini, quali per esempio certificati di analisi di laboratorio dei campioni delle acque e dei terreni effettuate nel tempo e documentazione amministrativo-contabile relativa all'esecuzione delle opere di bonifica e di smaltimento dei rifiuti. Riscontrato un livello di triclirometano di 2,80 microgrammi per litro (contro un limite di legge di 0,15). Contaminato anche il sottosuolo della parte già abitata. Giuseppe Sgorbati, direttore dell'Arpa, rassicura comunque i milanese: "Le acque dell'acquedotto di Milano sono indenni da contaminazione"

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