
Lo scorso lunedì sì è ucciso buttandosi, dall’ottavo piano, nella tromba delle scale Pasquale Libri. La morte del dirigente, non ancora quarantenne, dell’ospedale milanese San Paolo sarebbe per gli inquirenti riconducibili all’inchiesta che non più tardi della scorsa settimana aveva portato in carcere più di 300 persone a Milano e nell’hinterland.
Secondo Maurizio Piccirilli del Tempo, che si è occupato come altri della vicenda, gli arresti sono uno dei più importanti risultati dell’operazione “Crimine” che negli scorsi mesi aveva evidenziato la forza decisionale dei clan malavitosi di Reggio Calabria.
Dal Mezzogiorno le cosche amministravano una rete che si era estesa fino alla gestione di Expo 2015 e la sanità lombarda per la quale lo stesso Libri lavorava. Il nome del dirigente dell’ospedale San Paolo più volte era stato fatto durante le intercettazioni registrate prima del maxi arresto della scorsa settimana.
Oltre ad essere monitorato telefonicamente Pasquale Libri era stato pedinato per molto tempo dagli inquirenti. Fondamentale per le nuove indagini, secondo quanto sostenuto Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera, sarebbe stato l’incontro che il dirigente ebbe lo scorso 12 gennaio con Carlo Chiriaco (arrestato dalla Direzione Investigativa Antimafia secondo la quale l’uomo era coinvolto negli appalti illeciti della sanità lombarda) e Cosimo Barranca (che per le cosche faceva da reggente a Milano).
Durante quell’incontro, organizzato durante la campagna elettorale di Roberto Formigoni, i tre avrebbero conseguiti degli accordi poco leciti sui quali gli inquirenti continueranno ad indagare anche dopo il suicidio di Pasquale Libri.
La moglie dell’uomo, Sonia Suraci, nipote di Rocco Musolino (noto alle cronache per essere un boss della ‘ndrangheta), al Giornale parlando del suicidio del marito ha dichiarato:
“Mio marito non aveva paura. Certo, in casa si parlava di quello che era successo, degli arresti che c’erano stati. Solo a momenti, in questi giorni, sembrava diverso, forse un po’ nervoso. Ma non aveva nessun motivo per uccidersi”.
nicola-ottomano
23 lug 2010 - 12:56 - #1Che sia stato “suicidato”?
arus
23 lug 2010 - 23:48 - #2io ora mi sento veramente preoccupato per Milano e dintorni…..non mi son mai sentito così rispetto alla mia città in questi termini….oramai sono qui e capeggiano….c’è poco da fare…..o meglio: ci sarebbe da fare ma quelli nel Palazzo non faranno mai niente….
boh1
24 lug 2010 - 03:18 - #3…ehhh intercettazioni qui…intercettazioni là…eh già chissà se queste stavano tutte dentro ai limiti dei 72 giorni..chissà se rientravano nella limitazione dei fantomatici reati di mafia…chissà se con le proroghe su proroghe di 2 giorni in 2 giorni avrebbero recuperato tutte le risorse burocratiche e sciolto i cavilli per renderle utilizzabili in sede penale. (eh già basta manchi una firma e se con la bava alla bocca dici che lo hai ammazzato tu ..niente non vale una cippa )
Ah già ma sono state apportate modifiche che “..restituisce in pieno al diritto di cronaca l’ampiezza, che ha oggi. Il testo presentava alcune criticità e limiti, ma ora va incontro alle istanze del mondo dell’informazione..” come dice la bongiorno presidente della commissione giustizia. Ahh beh allora grazie per aver minacciato e lasciato il paese in bilico per mesi su un ddl di stampo dichiaratamente dittatoriale. Un grazie alla bongiorno e al suo buongoverno che per mesi ha minacciato l italia con un ddl che andava , appunto per stessa ammissione della stessa, contro il diritto di cronaca. Un grazie per essersi ricordati di non governare in cina o cuba, che ancora esiste il diritto di cronaca.
ma sì dai come dicono in molti..bisogna ritornare alle vecchie indagini vero ?
con lente d ingrandimento e cappello da detective .
Guarda caso in tutti gli scandali da anni a questa parte (quindi prima che si paventasse il ddl in questione ) sempre e comunque si riporta l utilizzo delle intercettazioni telefoniche come strumento necessario per incastrare criminali e faccendieri di ogni risma e provenienza.
Eh già le fantomatiche “riforme della giustizia” necessarie per il paese e la popolazione (onesta ? ) italiana ..
lapo
24 lug 2010 - 23:41 - #4gli unici modi per fermare la criminalità organizzata meridionale sono i muri, l atomica o l eugenetica
felice-griffi
26 lug 2010 - 08:55 - #5L’unico modo per fermare la criminalità è adottare metodi criminali. Finchè penseremo di fermarli con le leggine e la carta abbiamo perso in partenza.