Conoscete Monocle? E’ una rivista lifestyle ideata da Tyler Brûlé, già deus ex machina del fantastico Wallpaper*: il numero di luglio agosto di quest’anno è dedicato all’inchiesta sulle città più vivibili del pianeta. Vi state chiedendo se c’è Milano? No, naturalmente Milano non c’è. Ma c’è una bellissima doppia pagina illustrata da Masao Yamazaki, sui sindaci più interessanti del globo (la scansione qui sopra).
Vi chiederete: c’è Letizia Moratti? Ma va là… e dire che le possibilità ci sarebbero state, avendo in fondo una cosuccia come l’Expo 2015 in vista. In compenso, ci sono i sindaci di Nagoya, Perth, Madrid, Barranquilla (è in Colombia), Houston, Stoccolma. E tutti hanno qualcosa di buono da raccontare, una storia che mette la loro città “avanti”, rispetto al resto del pianeta.
So che già ora sarete dibattuti: ok, Monocle, il giornale da eletti che ci segnali non mette Milano nella classifica, e allora? Dobbiamo stare a dar retta a questi hipster miliardari? Risposta: no, non dobbiamo dar retta ai cresciutelli hipster miliardari che lo editano, ma farci qualche domanda sì. Perché Madrid sì e Milano no? Perché Perth sì e Milano no? Che cosa ci manca, se ci manca qualcosa?
Io un’idea ce l’ho, ma la scrivo nei commenti con voi.
gabriele02
27 lug 2010 - 11:40 - #1Per me ci sono due motivi: una, è la molto diminuita capacità di “vendere” la città all’estero, crollata clamorosamente rispetto a una ventina o anche solo una decina di anni fa. Per me ci stiamo molto “provincializzando”, e provincializzarsi vuol dire chiudersi, ritirarsi nel proprio guscio. Milano mi sembra molto meno aperta rispetto a quanto lo fosse solo una decina di anni fa, ma magari è una mia impressione.
Il secondo motivo è l’effettiva incapacità della classe politica di questa città di farle fare un salto, di metterla davvero al livello delle grandi capitali europee, ma questo perché Milano è una pedina di un gioco “politico” più grande. Di nuovo questa è solo una mia impressione, ma questa mia impressione dimostrerebbe l’elezione di Letizia Moratti a sindaco - talmente pessima, ferma, involuta, da far rimpiangere Albertini.
frankdj
27 lug 2010 - 12:17 - #2Una volta amavo la città di Milano.
Mi pareva bella.
Oggi no.
E’ una questione di età, secondo voi?
Può darsi: come può darsi che più si cresce più si capiscono le cose.
L’amministrazione Formentini cominciò a prendersela con gli artisti di strada (giocolieri, musicisti), anche se questi chiedono qualche obolo con la custodia della chitarra aperta: spariscono gli artisti di strada (io sono un musicista).
Da questo punto, che io vissi guardando una sorta di “caccia alle streghe” diretta da Formentini in persona dal Naviglil, Milano ho cominciato a odiarla.
Da quel punto in poi, secondo me, le amministrazioni milanesi hanno avuto tali “guizzi di genio” da renderla semprre più antipatica.
Non ultimo, l’ecopass: praticamente, in centro ci andavo poche volte, in macchina - oggi non ci vado più (in macchina).
Sotto le festività natalizie l’Ecopass è sempre presente (altra intuizione geniale!).
Ergo, non vado più in centro: nei weekend (quando non si paga l’ecopaz) non ci sono mai. Compro libri e CD online.
Per questo, l’Expo 2015 è solo l’annuncio di una figuraccia che verrà, purtroppo: abbiamo laureati che non usano la testa.
Per comprovarlo: provate a rinnovare la Carta d’Identità (se la avete in formato “credit card”) allo scadere dei 5 anni: vi rilasciano un foglio di carta con il timbro per la proroga della validità.
Una cosa non accettata in molti Paesi Europei ed extra Europei.
stefano999999
27 lug 2010 - 12:25 - #3della cocaina lo sapevano tutti,del fatto che sia un buco del cavolo in cui buttano piu gente di quante ne puo tenere lo sapevano tutti,del fatto che gira un casino di droga in milano lo sanno pure i ragazzini che sanno pure dove comprarla….quello che mi scandalizza sono le fette di salame della gente che si scandalizza quando gli mettono la realtà sotto agli occhi e ancora fanno fatica a crederci
stefano999999
27 lug 2010 - 12:26 - #4ops,scusate,sbagliato post,era quello prima…mi vergogno da morire eheheh
pointless_nostalgic
27 lug 2010 - 12:33 - #5“…Sì, vegnì senza paura,
numm ve slungarem la man…”
ecco forse c’è questo che non c’è più…e noti la differenza quando parli con anziani milanesi vecchio stampo con alcuni giovani d’oggi…da una parte disponibilità cortesia genuino interesse verso il prossimo, dall’altro diffidenza e sospetto…
…si parla per categorie, è ovvio, ma credo che l’edonismo degli anni 80 e l’individualismo della “milano da bere” abbiano un po’ portato a questo…
Manuele Mariani
27 lug 2010 - 13:06 - #6non c’è una politica edilizia civile (solo anarchia, cemento selvaggio e speculazioni) non c’è un piano regolatore che regoli invece di limitarsi a dire dove costruire e dove non, senza dare linee guida su come, quanto, in che stile e forma farlo.. non c’è arredo urbano, non c’è marketing, non c’è comunicazione turistica (si pensi alla pesante asssenza di cartelli turistici nemmeno in centro)..
linate non ha una metropolitana che lo colleghi al centro (basterebbe un trenino su monorotaia).. per fortuna che finalmente stiamo costruendo qualche bel nuovo grattacielo, che rilanceranno l’immagine della città nel mondo ridefinendo il suo (per ora) triste ed anonimo skyline..
Cittadino semplice
27 lug 2010 - 14:14 - #7Concordo con voi, Milano è in fase discendente da una ventina d’anni.
La Moratti ci fa rimpiangere Albertini (e ce ne vuole!), e Albertini ci fa rimpiangere Formentini…!!!
Milano si è chiusa, le amministrazioni hanno sbagliato, è diventata una città paurosa, una città debole.
>>“…Sì, vegnì senza paura,
>> numm ve slungarem la man…”
Chi è forte non ha paura e tende la mano senza timore per accogliere l’altro, chi ha paura non tende la mano, la ritira timoroso. Che vergogna! Milano non dovrebbe avere paura di niente. E’ una citta ricca. E’ (era?) una citta moderna. E’ (era) una città ricca di cultura. E’ (era) un crocevia internazionale.
Le amministrazioni non hanno proposto una gestione della città, la città è sopravvissuta a sè stessa, con forze dei privati cittadini e delle associazioni private, ma non si può andare avanti per vent’anni senza il supporto delle istituzioni, anzi, con il contrasto delle istituzioni. E già gli anni del craxismo avevano fatto i loro bei danni sociali. Le cause storiche sono profonde e forse difficili da indagare. Bisogna inserire Milano nel contesto italiano, della nostra nazione alla deriva senza nessuno al timone.
E poi, la verità vera e incontrastabile, è che è la corruzione a governare e i progetti vengono fatti per favorire i guadagni privati, non per favorire la collettività.
Io tuttora amo Milano, ma ammetto che inizio a fare fatica.
Invidio tanto le altre città europee.
Cittadino semplice
27 lug 2010 - 14:19 - #8sfogo personale: Letizia Moratti mi fa schifo e mi fa vergognare de vess milanes.
masta haze
27 lug 2010 - 16:11 - #9senza troppi giri di parole. le altre citta sul giornalone di cui parla gabriele ci sono finiti perchè nella loro città c’è qualcosa di buono. noi potremmo finirci in futuro se nella nostra piccola e provinciale milano NON AVREMO più letizia moratti. ecco la vera differenza. un sindaco che si preoccupa di piazzare quanti più parenti sulle poltrone meglio retribuite NON PUO’ a priori dire di avere a cure la citta. i suoi parenti però si.
che schifo. tanto poi i milanesi pensano solo a loro. quando stanno bene nel loro piccolo recinto che vuoi che dicano?? sono solo pecore assoggettate alla massa. hanno smesso di pensare. la tv pensa per loro. e loro sono felici. tra l’altro mi ricollegherei al discorso della città d’estate. ricordate “milano città aperta”???
ahaha altra farsa come già abbondantemente segnalato in post precedenti.
Cittadino semplice
27 lug 2010 - 16:47 - #10Purtroppo il problema non è ascrivibile solo a Letizia Moratti. I problemi c’erano anche prima di lei, ed erano gravi. Lei ne ha semplicemente aggiunti di nuovi, senza risolvere quelli vecchi. Andata via lei ne deve venire uno capace. Onesto, per lo meno. Sarebbe bello. Sembra un sogno, speriamo possa essere realtà, anche se ci credo poco.
dkk
27 lug 2010 - 17:17 - #11ahahah! scusate la risata isterica ma qualcuno pensava veramente che milano potesse comparire nella classifica di monocle?
seriously. io amo milano per quello che è ma non posso considerarla una città vivibile o anche solo bella. i problemi di milano sono due, uno legato alla sua natura e uno legato a chi la governa e abita.
il primo problema è prettamente morfologico-territoriale, milano potrebbe essere un caso studio di come una grande città possa nascere senza un fiume, un mare, una montagna o qualsiasi cosa che possa rappresentare una preziosa risorsa per la vita o una barriera difensiva. nessun riiievo, nessun possibile panorama. una città piatta dalla bizzarra forma a cerchi concentrici.
il secondo problema è quello di chi la governa e la abita, incapace di una visione critica e lungimirante, perpetua l’errore della città con un unico centro che diventa (vuoto pneumatico nella notte).
mi piacerebbe che la moratti si prendesse la briga di farsi un giro in corea del sud e in giappone ma, senza andare molto lontano, basterebbero le vicinissime parigi, berlino, londra. allora e solo allora, una volta compresa la vera natura della città, potrà cercare di uscire da quella mediocrità e da quello squallore che caratterizzano il suo operato.
markk0
28 lug 2010 - 08:21 - #12se pensate davvero che Milano non sia vivibile, perchè non andate ad abitare un paio d’anni a Reggio Calabria o a Taranto?
Poi, quando tornate, parliamo di vivibilità, di servizi pubblici, ecc.
Cittadino semplice
28 lug 2010 - 09:13 - #13Se pensi davvero che Reggio Calabria o Taranto siano invivibili perchè non vai ad abitare un paio d’anni a Kabul o a Kingston.
… suvvia, questo non è un argomento valido in una discussione seria…
Glaudio
28 lug 2010 - 14:04 - #14MIlano sta invecchiando e non vuole dare spazio ai giovani, è lo specchio dell’italia di oggi, niente mezzi pubblici sino a tardi, niente spazi di aggregazione, solo nuovi parcheggi a pagamento, nuove tasse sulla circolazione (il già citato ecopass), prezzi proibitivi di case ed affitti, locali sempre più cari…io son convinto che una città ha futuro se vien dato spazio a chi il futuro ce l’ha, se sono tutti 60/70 enni a decidere, cosa volete che decidano, di fare una città vecchia….no stranieri, no turismo, no giovani, pagare pagare pagare……
Giuan
28 lug 2010 - 16:32 - #15Io sono sempre abbastanza scettico riguardo questo fiorire di classifiche sulle città di riviste o siti come Monocle, HuffingtonPost ecc..
Prendete ad esempio la classifica sulle 100 città più vivibili di Mercer Human Resource Consulting (che non è certo una rivista di fighetti come Monocle ma qualcosa di un pelo più serio), ebbene Milano qui si piazza 41ma, prima Italiana, e davanti a città come Barcellona, Madrid, Lisbona, praticamente pari con Tokyo, che Monocle piazza nei primissimi posti!
Allora come la mettiamo? Voglio dire, certo Milano ha un sacco di problemi e situazioni da migliorare, però da qui a stracciarsi le vesti perchè non si è presenti nella calssifica di di questa o quella rivista mi sembra un filo esagerato!
Vi posto anche il link della classifica di Mercer
http://www.mercer.com/qualityoflivingpr#City_Ranking_Tables
4M
29 lug 2010 - 22:45 - #16Bravo Giuan, sono d’accordo con te: bisogna fare anche un lavoro di ricerca sulle fonti. E Monocle che fonte è? Qualcuno l’ha chiamata rivista fighetta, che può starci - secondo me è un mix di pretenziosità difficili da sopportare. La spocchia con la quale viene redatta questa classfica è inversamente proporzionale alla sua validità. E dire che mi piaceva così tanto anni fa questa classifica, che appariva su Wallpaper*… Milano non starà vivendo il momento migliore della sua storia, ma per parlare delle difficoltà che sta vivendo la città conviene concentrarsi sui contributi di media sensati. Altrimenti si corre il rischio di trovare una scusa qualunque per piangersi addosso, che è l’ultima cosa utile con tutto quello che ci sarebbe da fare…