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Torre Galfa: breve storia di un grattacielo dimenticato

Pubblicato: 28 lug 2010 da Gabriele Ferraresi

Galfa: il grattacielo dimenticato

Ci sarete passati sotto, tra via Galvani e via Fara - da cui per contrazione prende il nome GalFa - e vostro padre o qualche vostro parente ci ha lavorato di sicuro nella golden age della Banca Popolare di Milano. Oggi loro sono in pensione e quel palazzone è vuoto da anni. Sto parlando del grattacielo Galfa: è un bel pezzo di storia dello skyline milanese. Più o meno coevo del poco distante Pirelli fu terminato nel 1959.

Alto 109 metri, non uno scherzo, era il fratellino del Pirellone e dai lontani 70’s in poi è stato per decenni la sede della BPM: poi nel 2006 la svolta. BPM si trasferisce - principalmente in viale Bezzi - e il Galfa viene venduto - neanche a una cifra folle a pensarci - “appena” 48 milioni di euro alla Immobiliare Lombarda, cioè al Gruppo Fondiaria SAI. Il 2006 non è proprio dietro l’angolo, e sembra tutto fermo: c’è qualcosa all’orizzonte?

Vediamo…

Galfa: il grattacielo dimenticatoGalfa: il grattacielo dimenticatoGalfa: il grattacielo dimenticatoGalfa: il grattacielo dimenticato

Partiamo dalle basi: per farci una piccola cultura su questo pezzo di storia dell’architettura milanese c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vi segnalo in particolare questa pagina di Lombardia Beni Culturali, poi questo pdf dell’Ordine degli Architetti, conciso e interessante anche perché tratta oltre al Galfa altri edifici milanesi, e questa pagina dell’ottimo Skymino.

Skymino sul finale butta un link importante, perché è un link allo studio che sta curando la ristrutturazione della Torre Galfa, ecco la pagina dove descrivono, molto sinteticamente a dir la verità, gli interventi previsti. Volendo, nella brochure in pdf trovate anche qualche render per farvi un’idea della riqualificazione prevista per la Torre Bega - l’architetto che la disegnò si chiamava Melchiorre Bega.

Va bene, ma uno straccio di data? Una data inizio e una data fine dei lavori? E che destinazione avrà il Galfa? Perché a ingrandire le foto che vedete nella gallery si vedono finestre lasciate aperte, piani deserti, e facciata non ristrutturata?

Solo negli archivi de Il Giornale ho trovato qualcosa di utile, un pezzo del 2009 in cui si titola “il grattacielo finito in soffitta”, insieme a una citazione di Giò Ponti, che ammirava le architetture del Galfa

«La Torre Galfa che con la sua altezza arricchisce lo spettacolo dell’architettura di Milano, là dove essa, nel quartiere direzionale, si rappresenta nella sua vitalità, costituisce una parte eminente di quella creazione ambientale i cui aspetti milanesi suscitano tanto interesse non solo in Europa»

Antonello Mosca spiega che il Galfa - nel 2009 - è ancora vuoto, in attesa di una ristrutturazione. Voci di corridoio, spiegano che uno dei problemi dell’edificio sarebbe nella soletta, troppo “sottile” per farci passare tubazioni dell’aria condizionata e tutte le canaline oggi assolutamente necessarie ma fantascientifiche e impensabili negli anni cinquanta. Non saprei che peso dare a questa indiscrezione: c’è qualche arch. o ing. che può illuminarci?

Su Skyscrapercity si legge di un l’inizio dei lavori di bonifica ad aprile 2008 - con termine gennaio 2009 - ma ieri sera, tornando dal lavoro mi sono fermato a dare un’occhiata, e ho trovato un panorama piuttosto sconfortante. Il Galfa sembrava, quantomeno esternamente, abbandonato.

Un’impressione corroborata dai manifesti affissi alla recinzione del cantiere, tutti risalenti ad almeno un anno e mezzo fa - fate caso alle date sulla locandina del concerto dei Killers! - e da una generale sensazione di abbandono. Probabilmente gli interventi di bonifica interna sono stati eseguiti, ma all’esterno sembra tutto congelato al 2006. C’è ancora il cartello, del 2005 addirittura, che annuncia lo spostamento dell’agenzia al piano terra (lo trovate nella gallery, scusate per i riflessi nella foto).

Ho chiesto un po’ in giro a qualche residente e a qualche negoziante, e tutti mi hanno confermato che i lavori sono fermi da anni, ma che lunedì si sono visti tre operai entrare nel cantiere - di cui esistono casette e infrastrutture, ma malgrado abbia vagato intorno all’isolato non ho trovato mezzo cartello che segnalasse inizio e fine lavori - e poi nulla più.

Un edificio che sembra avere viaggiato nel tempo dopo esservi stato dimenticato. Se ne sapete di più, raccontateci tutto nei commenti!

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di corrado_978

    corrado_978

    28 lug 2010 - 08:42 - #1
    2 punti
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    Da architetto posso dire che “la soletta è troppo sottile” è un po una scusa mediatica. La questione tecnologica è si di primaria importanza, vista la mole e l’ampia superificie vetrata, ma risolvibile con un normale controsoffitto ispezionabile al cui interno - seppur con tutti i limiti - far passare le varie dorsali tecnologice comprese quelle elettriche. Una volta giunti in prossimità dell’utenza si può tranquillamente scendere attraverso pareti mobili attrezzate e distribuire dati, fonia e forza motrice alle varie postazioni. Il controsoffitto può esser tranquillamente interrotto prima di andare a ridosso della facciata andandosi a raccordare con un’angolatura in modo che non si perda la pulizia della facciata originale senza alterare i montanti ed i traversi. La pavimentazione di contro, sarebbe ti tipo tradizionale o in alternativa utilizzando dei pavimenti galleggianti cablati a basso spessore [ tipo 4 cm ] si potrebbe andare a convogliare la rete dati, fonia e forza motrice..
    Il problema principale della manutenzione straordinaria del grattacielo GalFa credo che sia trovare un affittuario o meglio un compratore che faccia rivivere un edificio elegante e sobrio dell’architettura milanese, ormai sempre più un ricordo.
    ciauz
    corrado

  • Profilo di gabriele02

    gabriele02

    28 lug 2010 - 08:46 - #2
    0 punti
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    Eccellente spiegazione, grazie Corrado! Ma che nuova destinazione d’uso potrebbe avere il Galfa? Albergo di lusso? Appartamenti? E’ una cosa realizzabile o è un edificio tutelato sul quale si può fare poco o nulla?

  • garrison tokida

    28 lug 2010 - 08:51 - #3
    0 punti
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    ricordo male o era definito il “torracchione” in un film degli anni 70 con tognazzi che avrebbe voluto farlo saltare per aria come vendetta verso la società in cui lavorava che aveva sede proprio lì?

  • Profilo di gabriele02

    gabriele02

    28 lug 2010 - 08:58 - #4
    0 punti
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    Forse intendi la Vita Agra? E’ un film di Lizzani tratto da un libro di Luciano Bianciardi - un libro stupendo, consigliatissimo - che per me andrebbe letto dai bambini alle elementari, il film l’avrò visto mille anni fa, non mi ricordo se voleva far saltare il Pirelli o il Galfa e anche in questo forum di superappassionati di location spiegano che Lizzani volle mischiare le carte. In pratica Tognazzi all’inizio del film vuole far saltare in aria il grattacielo, e guarda il Galfa. Poi alla fine del film va verso il Pirelli! Ma c’è chi sostiene che quello del finale sia un modellino

  • p2p

    28 lug 2010 - 09:59 - #5
    0 punti
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    Bianciardi aveva definito “torracchione” il Pirelli, quando di solito il pirellone veniva veniva chiamato “il do di petto di Milano”.
    Quoto il consiglio di leggere “La vitga agra”

  • Profilo di corrado_978

    corrado_978

    28 lug 2010 - 10:03 - #6
    1 punto
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    Albergo di lusso ed appartamenti no, per il motivo sopra esposto degli impianti, vorrebbe dire andare a realizzare lavorazioni difficili ed onerose. Credo che le strade maggiormente percorribili in questo momento siano tre: headquarter di una multinazionale che acquistandone la totalità potrà disporre di un bene e sopratutto programmarne la manutenzione sul medio/lungo periodo, uffici a gettone tipo Edison center di S.S.Giovanni, attrezzare gli spazi con layout standard e affittare ai singoli professionisti che necessitano da una scrivania a l’intero piano, ultima al posto di realizzare un nuovo palazzo attaccato, il Comune di Milano potrebbe acquistarlo, di fatto avviando la procedura per la tutela con la Soprintendenza con vincolo, e accoparci tutti gli uffici sparsi per la città. Si trova ad un minuto a piedi dal palazzo di Melchiorre gioia e realizzerebbe di fatto il polo Amministrativo della città.
    ciauz
    corrado

  • bubba_ho_tep

    28 lug 2010 - 10:55 - #7
    0 punti
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    voglio corrado sindaco :)

  • Alerock

    28 lug 2010 - 11:32 - #8
    0 punti
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    @bubba_ho_tep
    non è fattibile perchè non trattasi di soggetto adepto alla corruzione e truffa per il bene personale, e non associato a cosche malavitose come camorra - mafia - n’drangheta - sacra corona unita. Quindi non potrebbe mai essere candidato e tantomeno eletto.

  • nubraz

    28 lug 2010 - 12:53 - #9
    0 punti
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    io ci ho lavorato nel 1999… che tristezza vederla vuota :(

  • frezza

    28 lug 2010 - 13:21 - #10
    0 punti
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    @Alerock: i provini per Zelig sono aperti tutto l’anno, non privare il mondo della tua grande capacità di fare ironia

  • Alerock

    28 lug 2010 - 14:15 - #11
    0 punti
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    @frezza
    . . .
    ah scusa, e vero che a Milano la mafia non esiste (vedasi tutte le intercettazioni del caso e gli arresti), il resto non vale nemmeno la pena di star qui ad elencarlo…

  • Maxolo da mò

    28 lug 2010 - 16:36 - #12
    0 punti
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    Bellissima, nelle mie perversioni immaginifiche la vedrei bene con le pareti esterne a tinte uniformi ma vivaci e gli interni con delle luci a effetto arcobaleno man mano che si sale oppure un cambio continuo di colori uniforme su tutti i piani, ovviamente la sera quando gli uffici sono chiusi, ho visto una cosa simile a Berlino e mi ha fatto un certo effetto, se riusciranno a dare alla torre un tono di rinnovamento è facile poi che il palazzo della regione di fronte perda del suo fascino vicino a un bel grattacielo di altri tempi, mi è piaciuta molto anche la “ripulitura” che ho visto sul sito di Skymino, molto più discreta ed equilibrata di come la vedrei io ;P

  • Belée

    28 lug 2010 - 17:37 - #13
    0 punti
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    Ma quale Galfa e Galfa, tarlucchi! Non lo sapete? A 300 metri da lì Masseroli vuole costruire un grattacielo tutto per il comune, da 100 MILIONI DI EURO! E’ proprio il momento giusto! Non ci credete?
    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_aprile_29/il_comune_pronti_a_costruire_stella-1602926124737.shtml
    Ovviamente lo fanno per risparmiare, si capisce…

  • p2p

    28 lug 2010 - 18:16 - #14
    0 punti
    Up Down

    Comunque e’ proprio triste vedere che architetture riuscite come la torre Galfa e la torre Velasca siano vuote o semivuote e senza un’ipotesi di futuro

  • Profilo di kuda

    kuda

    01 ago 2010 - 14:15 - #15
    0 punti
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    Potevano usarlo come nuova sede della Regione invece di costruire il Formigone sul parco di Gioia

  • Profilo di viewsonic7

    viewsonic7

    16 ott 2010 - 00:36 - #16
    0 punti
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    All’inizio degli anni ‘60, il 32° piano era il mio regno, mio e dei colleghi della Mediterranea. In ascensore si sentiva parlare inglese: erano quelli della BP, che poi scendevano al 15° piano. Siccome studiavo l’inglese e la BP pagava 15 mensilità… decisi di andare in Inghilterra per vedere se la mia conoscenza dell’inglese fosse sufficiente per fare domanda d’impiego presso la BP. Venni in Inghilterra, m’innamorai del figlio della mia landlady, e pochi mesi dopo ci sposammo. Tutta colpa, volevo dire merito, del Galfa. Che tristezza vederlo così vuoto e dimenticato. Grazie Galfa! Se non fosse per te non avrei incontrato l’uomo della mia vita, non avrei avuto due figlie stupende e 5 nipotini meravigliosi…

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