
Nuova stoccata per il mondo dei graffiti metropolitani, secondo quanto stabilito da un giudice del Tribunale di Milano anche i lavori artistici di uno delle firme più note del mondo dei writers milanesi, ovvero quello di Bros, al secolo Daniele Nicolosi, sono state equiparate a comunissimi atti di vandalismo. Eppure solo pochi giorni fa era caduta una querela sempre nei confronti
Bros è stato citato in causa per aver imbrattato un muro del carcere di San Vittore, una pensilina della Metropolitana e la facciata di uno stabile. Motivo? Modificare la fisionomia estetica di un edificio o di un oggetto dell’arredamento urbano si può configurare come reato di imbrattamento. Indipendentemente dal valore estetico dello stesso. Non si tratta quindi di una questione legata al valore artistico di chi opera l’intervento di Street Art, ma proprio dell’intervento stesso! Insomma, una brutta gatta da pelare per tutti gli appassionati di questa forma d’arte, un punto a favore invece per chi vorrebbe bandire completamente le bombolette di vernice spray.
All’estero ovviamente non funziona così, come dimostra la pagina del NY Times provocatoriamente linkata alla home page del sito Brosart. E voi che ne pensate? Scrivetecelo nei commenti!
Foto | Urban Trash
folies
04 ago 2010 - 15:32 - #1Sembra che CarloPrevosti e Bros si siano dimenticati quanto fosse brutta NewYork piena di tag e di disegni senza una logica ne’ una legittima proprieta’. Basta vedere qualsiasi film degli anni 80 per farsene un’idea.
Bros e’ un artista. Punto. Ma la sua arte, come tutte, necessita di spazi adeguati e giustamente sponsorizzati. Voleva rifare un immobile, una pensilina? Perche’ non chiedere l’autorizzazione?
Altrimenti? Altrimenti io mi invento la Street-Car-Art, ovvero l’arte di dipingere le auto in giro per la citta’, comprese quelle di CarloPrevosti e di Bros. Oppure, mi invento la Indoor-Art, ovvero l’arte di dipingere gli interni delle case altrui, prime fra tutte quelle di Bros e di CarloPrevosti.
Vuoi vedere che non gradiscono?
La soluzione e’ una soltanto: un pacificissimo, onestissimo, bellissimo accordo tra pubblica amministrazione e Bros & C: che vengano dati spazi come il sottopassaggio della foto qui sopra affinche’ possano esprimere la loro arte nel modo piu’ bello, trasparente e sponsorizzato possibile.
Vuoi vedere che magari gli pagano anche le spese e magari ci scappa pure uno stipendio?
Invece no, continuiamo a farci del male: da una parte noiartistibellinelgiusto, dall’altra voi brutticittadinieamministratoricattivi. E solo ieri proprio qui si parlava del degrado della MM2 di Crescenzago…
kazuma
04 ago 2010 - 15:38 - #2Possono anche essere arte, ma sono fatti nel posto sbagliato e pertanto diventano immediatamente atti di vandalismo.
E’ semplice. Esiste una legge. L’erte non è al di sopra della legge.
Nessuno vieta a Bros di esprimere la sua arte nei luoghi appropriati e dove ha avuto il permesso di farlo.
chimera222
04 ago 2010 - 15:52 - #3Le osservazioni sui rapporti tra arte e legge sono molto interessanti. Tuttavia fa pensare che al giorno d’oggi l’arte riesca a provocare - e magari con scarso successo - solo “Imbrattando” le città, già di per sé brutte. L’arte dovrebbe elevare e provocare nell’uomo desideri e tensioni ideali, suscitare passioni, smuovere le emozioni… ma oggi come oggi sembra solo che riesca a far “breccia” con queste notizie, e nulla più. Forse vuol dire che, al di là di giudici severi e artisti incompresi, oggi l’arte non riesce più a smuovere le coscienze, a sclafire il “muro” di ottusità e ipocrisia che è più che mai saldo…
Manuele Mariani
04 ago 2010 - 16:50 - #4new york è un caso a parte, non si può prendere d’esempio. new york è l’unica città insieme a milano ad avere anche i pali soffocati da affissioni abusive, foglietti, adesivi e schifezze varie.. allora per questo dobbiamo ignorare il problema qui a milano e sentirci giustificati a continuare a tollerarli ? non credo
leppie
04 ago 2010 - 17:15 - #5Folies, se sei bravo come Bros puoi venire quando vuoi ad affrescare le pareti di casa mia, a tue spese, ovviamente.
lapo
04 ago 2010 - 17:19 - #6dipende perchè dove, cosa e perchè lo fa…
ci sono tanti grigi un solo nero e un solo bianco
frizzone
04 ago 2010 - 17:44 - #7in una città in cui muoiono per smog ALMENO 3 persone al giorno e in cui se ne ammalano molte di più di asma allergico, BPCO, ecc ecc (ok, ci saranno i soliti che pensano alle caldaie a Veronesi ok ok) causati dalle auto, accanirsi contro chi vernicia un muro, sia per arte sia perchè è imbecille, è come curare con forza una vescica quando si ha un tumore. Mi ripeto:”confessiamo i piccoli difetti per far credere che non ne abbiamo di grandi”. Le leggi vanno fatte rispettare tutte:mozziconi, clacson, polveri, veicoli sul marciapiede, rumore ecc ecc ecc ecc
Superalex75
04 ago 2010 - 18:40 - #8Quella di Bros è vera arte. I suoi graffitti li conosco molto bene perchè era molto attivo nella zona di Milano in cui abitavo, e, a quell’epoca non sapendo nemmeno chi fosse, rimanevo affascinato. Che io sappia, lui dipinge in zone assolutamente anonime o degradate (saracinesca di una pompa di benzina abbandonata, muri brutti, oppure quello che c’è qui pubblicato, ovvero il sottopasso della FieraMilanoCity…). Rende originale e colorato un punto grigio e senza importanza, facendolo diventare esattamente l’opposto. Anche io sono contro i graffitti, i pasticci, le schifezze, i muri imbrattati (senza contare quelli sui palazzi antichi o monumenti in genere, veri attentati alla cultura e alla bellezza). Ma esiste l’eccezione. Eccola.
Lèx80
04 ago 2010 - 19:58 - #9Un discorso senza senso. E’ ovvio che il graffittaro (compreso l’artista, non il semplice imbrattatore), per essere legittimato, deve avere il consenso del proprietario. Bisognerebbe spingere comune e cittadini a mettere a disposizione muri spogli o brutti. Ovviamente i murales, oltre a dover essere belli, non dovrebbero avere contenuti “politici” (attaccare polizia, istituzioni, chiesa, minoranze etniche, ecc.).
insubria
04 ago 2010 - 20:09 - #10i ponti e i muri sono di tutti, non di una sola persona. Quindi, per il buon senso non può uno arrogarsi il loro utilizzo esclusivo.
chimera222
05 ago 2010 - 07:29 - #11Mi sembra che sfugga un po’ il punto della situazione. Non si tratta di considerare il valore estetico o meno di alcuni graffitari - Bros sì gli altri no - il punto è invece cercare di capire se arte deve tener conto del vincolo della proprietà (privata o pubblica). Michelangelo affrescava la Cappella Sistina per volontà del proprietario, il Papa, ma l’opera è diventata un bene comune. Qui siamo in una situazione rovesciata: l’arte di Bros non “rispetta” la proprietà pubblica - così dice la legge-, ma è un bene comune? Cioè, Bros e i graffitari in genere condividono un’estetica che ha un’anima “comunista” che però non è permessa dalla legge - la Costituzione sancisce invece la proprietà privata e tutto quel che ne consegue. Evidentemente, vista la difficoltà della società a evolvere, anche l’arte propone quale spunto di riflessione, come dicevo prima forse si tratta di provocazioni tutto sommato deboli.
nicola-ottomano
05 ago 2010 - 09:47 - #12Quando sono arrivato a Milano per la prima volta, la cosa che ho notato subito sono stati i tag (disgustosi) sui muri e le opere di Bros e Pao (splendide!).
Poi, dai, stiamo a guadare la pagliuzza (murales su un muro fatiscente di un carcere) e ce ne battiamo il c…zo di questo?
http://www.02blog.it/post/6473/il-caos-liste-e-lo-strano-caso-dei-cartelloni-elettorali
De Corato, i tuoi manifesti e quelli dei tuoi amici me li ricordo benissimo, insozzavano piazzale Susa e dintorni. Vogliamo parlarne?
Nicola
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
05 ago 2010 - 10:35 - #13Non capisco davvero di che cosa si stia parlando:
Bros è ovviamente un’artista, ma questo non gli dà nessun diritto di imbrattare i muri a capocchia.
Tutte le amenità tirate fuori dai buffoni che tentano di spaccare il capello come si suol dire in quattro, sono puri esempi della loro demenza, della loro delinquenza latente, e del loro essere ominicchi.
Tutto il resto sono chiacchiere da Bar dello Sport.
bombolaspray
05 ago 2010 - 11:56 - #14Al di la della discussione se i pezzi sui muri siano imbrattamento o arte, Bros non ha talento. Ce ne sono molti altri molto piu’ bravi sia tecnicamente che artisticamente.
grigghio
05 ago 2010 - 12:44 - #15bros dovrebbe pagare come tutti gli altri artisti (o imbrattatori) che son stati beccati,processati e costretti a pagare multe salatissime. o tutti o nessuno,chi stabilisce cosa è brutto e cosa è bello?
frezza
05 ago 2010 - 18:12 - #16soggettivamente parlando, non mi piacciono. artisticamente parlando, non sono competente e non posso giudicare. ma l’unica questione che interessi Milano, perchè dire se è più bella o meno con i graffiti sono chiacchiere, è che o le fa su concessioni oppure è un fuori legge e va perseguito come tale
Xor
06 ago 2010 - 09:20 - #17“un muro del carcere di San Vittore, una pensilina della Metropolitana e la facciata di uno stabile.”
Il muro del carcere per me potrebbe farlo tutto, i muri grigi non mi piacciono ma che abbiano un senso e non tags e basta.
La pensilina della metropolitana vorrei che rimanesse tale, visto che la paghiamo tutti noi e non è una proprietà esclusiva del Signor Bros.
Per lo stabile dipende, se è un palazzo privato non dovrebbe proprio toccarlo, si vede che non ha idea delle spese che comporta ripulire e riverniciare la facciata (il Signor Bros presumo non abbia case di proprietà altrimenti girerebbero le balle anche a lui), se è uno stabile fatiscente che faccia pure.
E smettimola di voler paragonare Milano a New York, mica a tutti piace vivere nella sporcizia altrui!!!
nicola-ottomano
06 ago 2010 - 16:14 - #18Io mi sento di affermare che Bros potrebbe essere il nuovo Keith Haring.
tyreal
07 ago 2010 - 15:36 - #19Ftegli ricoprire gli schifosissimi murales di via LaMasa, quelli sul muro perimetrale della Triennale Bovisa, per intenderci: avrà così raggiunto lo scopo di dipingere e risolverà il prooblema di uno dei più brutti esempi di scempio decorativo che si siano visti in città.
stestesteste
14 ago 2010 - 10:52 - #20La soluzione è una sola: quattro sane manganellate sulla schiena e qualche notte in cella a questi vandali e vedi che gli passa la voglia…
facilissimo
27 ago 2010 - 09:27 - #21che siate contro o a favore di Bros, che pensiate che l’arte è più importante della legge o viceversa, è evidente una cosa: almeno per un istante (quello in cui avete composto il vostro post) bros è stato capace di suscitare una vostra emozione (magari negativa, magari positiva). e solo per questo dovreste ringraziarlo, perchè è per le emozioni che stiamo al mondo (anche quelle negative); non per le leggi che le disciplinano.