Video: Claudio De Albertis e le infiltrazioni mafiose nelle imprese edili milanesi

Consigliatissima come sempre l'iscrizione alla newsletter di Arcipelago Milano: in quella di oggi vi segnalo la video intervista a Claudio de Albertis. Prendetevi qualche minuto, perché è lunghetta e tratta vari temi: dalle infiltrazioni delle criminalità organizzata nelle imprese edili - quindi della 'ndrangheta a Milano, ne abbiamo scritto spesso - alle quali è difficile non collegare il prossimo Expo 2015, ai quartieri popolari da ripensare e molto altro.

Qualche nota biografica su de Albertis: presidente di Assimpredil - Ance, l'Associazione Nazionale Costruttori Edili, fratello di Barbara de Albertis, volto notissimo della destra milanese, passata da AN a un movimento chiamato "Nordestra", alla Lega Nord nel febbraio scorso, di lui ricordavo di aver letto in Milano da Morire:

E i parcheggi? Che dire del grande business dei parcheggi? Il fiume impetuoso, «un Nilo di banconote», si dirama in un delta a più bracci. Uno finisce «a imprese della costellazione Legacoop». Un secondo a «Daniele Cucchi, figlio di un leader storico del Psdi milanese coinvolto nelle inchieste su Tangentopoli». Un terzo «alla Quadrio Curzio Spa, azienda che nei primi anni Novanta lavorava bene con gli appalti della metropolitana milanese». Il quarto, assai generoso, compreso il parcheggio da 586 box sotto la basilica di Sant'Ambrogio, alla ditta "Borio Mangiarotti", alla cui guida stanno Edoardo e Claudio De Albertis. E chi sono? Coincidenza: il papà e il fratello dell'assessore di An Carla De Albertis. E sempre lì si torna. All'incoerenza tra le affermazioni di principio sulla grande Milano in rotta sull'Europa e la navigazione sottocosta. Il mito dell'azienda e i traffici politici, bottegari, clientelari

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: