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Elezioni comunali 2011: Stefano Boeri candidato

Pubblicato: 01 set 2010 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

boeri palazzo marinoLe elezioni comunali 2011 si avvicinano: tra i candidati oggi salta fuori anche Stefano Boeri, architetto e urbanista. Uno che mentre lo chiama il Corriere, sta per tenere una lezione ad Harvard… e che ha già contribuito al masterplan dell’Expo 2015. Già direttore di Domus, ora al timone di Abitare - sul sito di Urbania una bio concisa, qui il suo sito personale - si candiderà alle primarie del centrosinistra.

Una famiglia di geni, quella Boeri: pensate al fratello Tito Boeri, per esempio, economista e firma de la Voce, o anche all’altro fratello Sandro Boeri che dirige Focus. Alta borghesia milanese, decisamente illuminata. Per una bio collettiva, Panorama aveva dedicato loro un ritratto (sul link trovate un pdf) qualche tempo fa: tratteggiato dalla madre, Cini Boeri, leggendario architetto, storia del design italiano.

Boeri al Corriere di oggi:

Di cosa ha bisogno oggi Milano?
«Anzitutto, di un’amministrazione molto più vicina ai cittadini e meno condizionabile dalle contorte e sterili vicende politiche romane. Vorrei una rete di municipi di quartiere dove ascoltare i bisogni e promuovere soluzioni e imprese sociali. Penso a una camera permanente per i consigli di zona e alla sfida di una città davvero internazionale: che vuole dire prima di tutto una città aperta ai giovani del mondo. Attirare la passione dei giovani è la prima grande sfida che ci attende».

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • wolf wolf

    01 set 2010 - 11:15 - #1
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    Finalmente una persona almeno competente….
    Speriamo che la Moratti si ritiri per la vergogna del confronto….

  • AscoliPiceno

    01 set 2010 - 11:17 - #2
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    che candidatura del menga…
    Uno che fa correntemente affari con Ligresti, uno che ha messo le firme sui progetti per l’Expo e per La Maddalena…

    Se la Moratti poteva rischiare di non essere riconfermata ora può dormire tranquilla…

  • p2p

    01 set 2010 - 11:41 - #3
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    Possibile che siano riusciti a tirar fuori solo l’architetto di Ligresti e dell’Expo, che minimo ha conflitti di interesse grandi come un grattacielo e che appare come espressione di lobby?

  • wolf wolf

    01 set 2010 - 11:56 - #4
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    Capisco che il curriculum di una persona delinei il suo operato.
    Se è onesto, competente e incensurato….
    Perchè non dovrebbe andare bene?
    L’importante è che faccia gli interessi dei cittadini (TUTTI)
    Ricordatevi che è stata eletta la Sig.ra Moratti che non capisce un ….o di niente…. tranne per ciò che riguarda le consulenze ecc. ecc.
    Cercate di apprezzare il meno peggio…
    Secondo voi potrebbe Celentano o altri personaggi che parlano parlano, ma poi non se ne fa mai niente salvare Milano dallo scempio di quelli che già ci sono?
    Continuate a rieleggere Formigoni in Regione che mi sembra un Sacerdote di Comunione e Liberazione e non va bene un Architetto?
    Bah!

  • Profilo di antonellar

    antonellar

    01 set 2010 - 12:20 - #5
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    Vi segnalo/ricordo http://www.comunalimilano2011.it e la sua pagina facebook http://facebook.com/comunalimilano2011 ! :-)

  • AscoliPiceno

    01 set 2010 - 12:58 - #6
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    ma anche un analfabeta saprebbe far meglio della Moratti. La questione è che dal PD ci si aspetterebbe un nome con più personalità e che si differenzi dai suoi avversari e non qualcuno che con gli avversari ci fa affari.

    Se proprio Boeri doveva essere… almeno il fratello Tito…

  • Profilo di massimo-m

    massimo-m

    01 set 2010 - 13:03 - #7
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    wolf premetto che non voto a sinistra e che non penso che milano ci sia questo scempio di cui tu parli…… ma se dovessi scegliere uno di sinistra, non è detto che non lo farò, probabilmente andrei su Corritore che mi sembra che abbia un ottimo mix di visione del futuro, capacità manageriali ed età :)

    un archietto mi sembra troppo di parte… soprattutto a milano ;)

  • p2p

    01 set 2010 - 15:13 - #8
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    @wolf
    Capisco che in Italia il fatto di buttarsi in politica da onesti ed incensurati sia gia’ un bel successo, ma nella politica (normale) questo dovrebbe essere necessario ma non sufficiente.

    Cito: “L’importante è che faccia gli interessi dei cittadini (TUTTI)”
    Secondo te l’architetto del piu’ grande costruttore di Milano di chi fara’ gli interessi? Come potra’ provare che quello che fa e’ nell’interesse di tutti e non di quello della lobby che lo appoggia?

  • Profilo di runaway

    runaway

    01 set 2010 - 16:48 - #9
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    Lungi dall’essere un’apologia di Boeri, ma il fatto di aver lavorato per Ligresti è una condizione pressoché necessaria nel panorama lavorativo Milanese.

    La definizione di “Architetto di Ligresti” è sbagliata, perché pone una condizione in cui sia l’architetto di riferimento e ad uso eslusivo di un dato cliente, una sorta di “dipendente” che cura gli interessi societari, occupandosi dal grande intervento alle comuni palazzine di dubbia qualità. Cosa che non è, dal momento che Ligresti si è servito in più occasioni di numerosi nomi di spicco per dare una parvenza di qualità ai propri interventi, anche pescando tra le archistar estere.

    Mi spiego meglio, prima di passare per uno di quei garantisti che han chiuso finora tutti gli occhi chiudibili.

    L’organizzazione dei suoli a Milano è in mano quasi esclusivamente a soggetti privati. Le aree “che contano” sono in mano a pochi, la maggior parte a Ligresti. Sono aree il cui possesso sarebbe troppo dispendioso per il comune. Che ha pure strumenti urbanistici inadeguati per contrastare il potere dei soggetti privati. Non solo, corruzione e amicizie fanno sì che anche i pochi strumenti in mano al Comune vengano subdolamente aggirati.
    Negli ultimi anni si è avuta la tendenza, in questi suoli, a chiamare archistar di calibro enorme, con grandi concorsi, per proporre interventi di qualità, limitati a singoli edifici o alla pianificazione, per poi coprire la solita edilizia di scarsa qualità in modo massiccio. Santa Giulia è l’esempio più eclatante, ad oggi. La Mediateca che mai verrà fatta un’altro. In questi due esempi non dubito della bontà e dei buoni propositi di due architetti internazionali (Foster e Bolles&Wilson), solo perché han lavorato per dei mascalzoni.
    Il succo, senza dilungarmi oltre, è che per lavorarando a Milano ed avendo una certa fama, ci si trova per forza ad avere a che fare con Mr. L. L’alternativa è rifiutare il lavoro paventando una certa moralità, ma è oggettivamente un’alternativa stupida. Tanto vale provare a fare del proprio meglio su quel poco che viene richiesto, con la pia illusione di poter cambiare una città con i propri progetti.

    Il bello sarebbe se da pia illusione, si trasformasse in qualcosa di concreto.

    Boeri conosce bene questi meccanismi, è abile e competente urbanista e forse può trovare le soluzioni per cui si tendano a ridurre o eliminare i casi presi in esempio, con progetti grandissimi, innovativi, internazionali, che tristemente finiscono per restare negli hard-disk degli architetti, ma che intanto han fatto grande e buona pubblicità al costruttore.

  • Cittadino semplice

    01 set 2010 - 17:43 - #10
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    Le mie prime impressioni, senza aver approfondito la conoscenza del Boeri, sono negative.
    Non è giovane.
    Non ha un progetto politico. (è un architetto… ok, se devo ristrutturare casa lo chiamo, se devo trovare un sindaco no, non lo chiamo)
    Non rappresenta niente e nessuno. Chi è? (ok, è un bravo architetto… ma… che idee ha? cosa ha fatto per la società?)

    Possibile che il PD non sappia trovare, non abbia tra le sue fila, un buon politico onesto da candidare? Politico. Con delle idee politiche. Con delle idee di società, di economia, di lavoro, e -certamente- di urbanistica. Ma perchè il PD deve inseguire Berlusconi con stà str—ata della discesa in campo dei non politici? Io sono contrario. Non lo voterò. Offende la mia intelligenza.

    Spero di dovermi rimangiare quello che ho detto, spero di essermi sbagliato, spero che Boeri mi farà ricredere. Ma spero soprattutto che il PD trovi un candidato migliore.

  • Profilo di boness

    boness

    01 set 2010 - 17:55 - #11
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    Per fortuna ci penseranno le primarie a eliminare dalla corsa un nuovo esponente della vecchia categoria dei radical chic di milano.
    Per quanto mi riguarda preferisco conoscere un nemico che non conoscere un amico.
    E la sinistra di Boeri, politicamente corretta per non scontentare nessuno, soprattutto i suoi clienti, non mi interessa assolutamente.
    E poi basta la sua dichiarazione dei bisogni di Milano. Talmente ovvia da essere illeggibile.
    Al liceo mi insegnarono che qualsiasi affermazione , per avere una certa validità, doveva presupporre la leggimità del suo contrario. Ma quale candidato direbbe che vorrebbe “un’amministrazione molto più lontana dai cittadini e condizionabile dalle contorte e sterili vicende politiche romane. Non vorrei una rete di municipi di quartiere dove ascoltare i bisogni ma promuovere soluzioni e imprese asociali. Penso a una camera permanente per i consigli di zona e alla sfida di una città davvero provinciale : che vuole dire prima di tutto una città chiusa ai giovani del mondo. Attirare la passione dei giovani è l’ultima sfida che ci attende».
    Nessuno .
    E’ questo dimostra che siamo di fronte alla solita aria fritta.

  • Profilo di boness

    boness

    01 set 2010 - 17:59 - #12
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    Dimenticavo:
    Mamma, cuore di mamma, dice di lui:
    ” Ha sempre raccontato un po’ di bugie per difendere la sua autonomia”
    Non male come slogan elettorale.
    ( vedi aricolo del link in testa)

  • Profilo di antonellar

    antonellar

    09 ott 2010 - 22:25 - #13
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    Stefano Boeri esordisce su www.ComunaliMilano2011.it con questo post
    “La mia scelta per Milano con i milanesi”
    http://www.comunalimilano2011.it/infodiscs/view/194

    Ho deciso di candidarmi perché il mio vero interesse è semplicemente Milano. Non sono qui per mangiarmi fette di torta o per posti di potere. Ho messo la mia passione, le mie conoscenze a disposizione della Città e di chi la vive ogni giorno per ridare vita e ossigeno alle tante piazze che animano i differenti quartieri.

    Sono qui anche e soprattutto per ribaltare le logiche clientelari con cui oggi Milano viene governata.

    Voglio ringraziare rete Civica di Milano per lo spazio che offre al dialogo tra i cittadini con questa iniziativa, importante soprattutto in questa fase di un vicino futuro di rinnovamento per la città. Una possibilità che ho voluto cogliere per poter riflettere con voi del progetto che stiamo portando avanti e per dialogare con la città.

    Ho pensato fosse importante fare una scelta, ovvero cercare di portare quello che ho capito nel mio lavoro come conoscenza utile a governare al meglio la cosa pubblica.

    Milano deve tornare a essere una città che attira e accoglie i giovani, deve tornare a essere una città a vocazione internazionale e mondiale, in cui l’innovazione deve necessariamente giocare un ruolo primario perché insieme possiamo tornare a guardare verso il futuro.

    Il mio progetto è indipendente dai partiti così come sono indipendenti le persone che hanno deciso di essere al mio fianco nel lavoro progettuale. Sono felice che il Partito Democratico abbia scelto di sostenere la mia visione di città, perché credo sia quella vincente. Ma sono una persona libera dalle briglie partitiche e forte nel mio senso di autonomia perché il mio obiettivo è quello di lavorare solo per il bene di Milano e di tutte le persone che gravitano intorno a questa città.
    In questo forum mi si domanda cosa penso di fare su Expo? Sono stato membro della consulta che ha lavorato per la società Expo. Ma ho lasciato l’incarico. Oggi penso che bisogna tornare a lavorare per non perdere di vista l’obiettivo vero: portare il mondo in una Milano diversa. Il mio sogno è quello di realizzare l’Expo sull’area dell’Ortomercato per lasciare in eredità ai milanesi un grande orto botanico.

    CONTINUA… http://www.comunalimilano2011.it/infodiscs/view/194