Sondaggio. A Milano esiste l’integrazione sostenibile predicata da Riccardo De Corato?

Secondo un recente studio redatto dal servizio di Statistica del Comune di Milano nel capoluogo lombardo starebbero aumentando i residenti di origine non italiana. Un abitante su sei della città non sarebbe infatti nato nel nostro paese.

Trent’anni fa questa percentuale era molto più bassa tanto che per trovare uno straniero era sufficiente un gruppo di persone composto almeno da 100 individui. L’aumento di questo segmento della popolazione non coincide però con una crescita della città. Dall’inizio dell’anno ben 2000 persone hanno deciso di emigrare da Milano.

Lo studio, di per sé molto interessante, viene pubblicato nelle stesse settimane in cui il Vicesindaco Riccardo De Corato ha deciso di concentrare parte della propria comunicazione contro gli immigrati irregolari.


A poche settimane dalla denuncia pubblica contro il taglio dei fondi al Centro di Espulsione e Immigrazione, nel quale si sono registrati una serie di scontri, l’esponente politico ha fatto sapere che il Comune continuerà la propria battaglia contro gli extracomunitari non regolari.

In meno di 24 ore, stando alle informazioni diffuse dallo stesso De Corato, sono stati sgombrati 6 campi rom. In zona Corvetto, invece, è stato chiuso un bar gestito da un cittadino cinese poco rispettoso delle norme igieniche vigenti.

Il Vicesindaco, per il momento, ha deciso di non prendere in considerazione i cittadini italiani che affittando le case in nero alle persone non regolari nel nostro paese contribuiscono a rallentare l’integrazione sostenibile di cui si eletto rappresentante.

Parlando delle espulsioni messe in atto, in Francia, da Nicolas Sarcozy Riccardo De Corato ha dichiarato:

“'La via d'uscita é l'immigrazione sostenibile. E i rimpatri, promossi da Sarkozy, dei rom romeni nullafacenti, in realtà sono ispirati sempre al concetto di immigrazione sostenibile.

E’ bene ricordare che sono attuati in base a una direttiva europea, che prescrive l'allontanamento dopo tre mesi di soggiorno, per chi non è in grado di autosostenersi. Milano, che ha operato 306 sgomberi dal 2007 auspica che questa prassi venga potenziata, come ha anche promesso il ministro dell'Interno Maroni”.

Secondo voi, a Milano, dalle autorità è praticata l’integrazione sostenibile?

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