Comunali 2011: Valerio Onida, dopo Boeri e Pisapia il terzo candidato dell'opposizione

valerio onida comunali 2011 milanoValerio Onida è il terzo candidato dell'opposizione che si presenterà alle primarie per le elezioni comunali 2011. Ecco, come vi spiegavamo ieri tramite le parole di Massimo Cacciari, il terzo candidato fatto apposta per l'elettore moderato, ancora più a sua misura di quanto possano essere Giuliano Pisapia o Stefano Boeri.

Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, insegna Giustizia Costituzionale in Statale:

è sceso in campo per il comitato 'Milano riparte', che raccoglie personalità del mondo delle professioni come Guido Rossi, Francesco Saverio Borrelli, Giuliano Spazzali e don Gino Rigoldi

le primarie dell'opposizione si terranno il 14 novembre. Ora che la lista dei candidati dell'opposizione è completa, mancano invece nomi certi per l'attuale maggioranza visto anche lo stallo in cui si trova il Governo.

Tutto dipende da svariati fattori: primo fra tutti, la tutt'altro che remota possibilità che il governo cada - per tutte le news sulle elezioni anticipate, c'è polisblog - e in caso si vada alle urne, ma solo se ci si andasse nella prossima primavera, a marzo, come caldeggiato da Berlusconi c'è chi fa il nome di Roberto Maroni come candidato alla poltrona di primo cittadino di Milano.

E Letizia Moratti? Si farebbe da parte? Le verrebbe affidato qualche prestigioso incarico di rappresentanza? Impossibile saperlo ora: se e quando ci saranno queste elezioni anticipate, sarà proprio il peso in voti della Lega Nord a decidere chi entrerà a Palazzo Marino, magari anche solo come vice - si parlava di Salvini, vi ricordate?

Insomma, non è ancora tempo di nuove nomine o di candidature: Il Giornale segnala però un outsider - si candiderebbe con l'UDC - dal nome blasonato, e che non può non far tornare in mente a qualcuno la Milano di una ventina d'anni fa

Il nome - anzi il cognome - è importante a Milano, ha un blasone secolare: è quello dei Radice Fossati Confalonieri. Una casata che alla politica cittadina ha già dato Carlo, l’assessore all’Urbanistica che nei primi anni Novanta passò alla cronaca come il «conte ribelle della Dc». A 20 anni di distanza potrebbe toccare al figlio raccogliere quella eredità. Sarebbe proprio il secondogenito di Carlo il «cavallo» su cui il partito - o meglio una parte del partito - potrebbe puntare: Eugenio Radice Fossati Confalonieri, imprenditore con attività finanziarie e immobiliari

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