Parrucchieri cinesi a Milano: in arrivo un'ordinanza?

parru cinesi ordinanza comuneFioriti negli ultimi anni, i parrucchieri cinesi a Milano hanno conquistato il mercato grazie a prezzi bassi, orari flessibili, e una qualità del servizio non da disprezzare. Motivo per cui, la concorrenza "italiana" ne ha sofferto: ieri c'è stato un incontro in Comune tra funzionari dell'ufficio tecnico che seguono i regolamenti degli esercizi commerciali e l'Unione Artigiani.

Il motivo? Tra le righe, basterebbe rileggere questo vecchio post: la concorrenza sta danneggiando i parrucchieri italiani e per correre ai ripari si cercano regole più severe, magari addirittura un'ordinanza del sindaco che regoli gli orari, ma non solo...

La stretta sugli orari dipenderà invece da una ordinanza ad hoc del sindaco, che imporrà limiti soprattutto di sera. Spetterà ai vigili verificare, in base a cartelli ben visibili sulle vetrine, se il negoziante sta lavorando fuori orario e infrangendo la legge. Sempre i vigili dovranno verificare che i locali rispondano alle norme igieniche, mentre si farà particolare attenzione alle Dia, le dichiarazioni di inizio attività (...)

Per chi non dovesse rispettare le nuove norme, il Comune sta studiando multe più elevate e un maggior rigore nei giorni di sospensione della licenza per mancanza dei requisiti igienici e di sicurezza (da 30 a 90 giorni, e fino alla chiusura). E un osservatorio permanente monitorerà la situazione, con un occhio particolare alle nuove aperture: rispetto al 2009 le nuove insegne sono 19 (2.180 in totale), ma mentre calano quelle italiane, aumentano le straniere (da 213 a 252), soprattutto quelle cinesi (da 69 a 99)


A proposito invece di centri massaggi cinesi a Milano, vi segnalo questo pezzo de La Stampa

«Comincia sempre a pancia in giù - continua Massimo - e che sia rilassante, giapponese o thailandese non fa molta differenza. Più o meno i massaggi sono sempre tutti uguali». Quello che cambia è il finale, dopo che la signorina ti invita a girarti: «Lì, in alcuni centri, le avances diventano esplicite, i gesti inequivocabili: è qui che può scattare l'offerta dell'happy end, ovvero della prestazione sessuale (mai completa) con tariffa a parte». L'eventuale extra varia dai 20 ai 50 euro, che intasca direttamente la ragazza
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