Sciopero benzinai Milano: 15, 16 e 17 settembre

sciopero benzinai milano

A quanto riferisce un comunicato di Confcommercio Milano, settimana prossima da mercoledì 15 a venerdì 17 ci sarà uno sciopero dei benzinai. Prevedibili code da esodo biblico martedì, per fare il pieno e tirare avanti fino al weekend. Motivo dello sciopero?

I sindacati dei gestori distribuzione carburanti per tre giorni - da mercoledì 15 a venerdì 17 settembre - sciopereranno per protestare contro "il gravissimo deterioramento della situazione in cui versano le piccole e medie imprese" del settore.

Più nel dettaglio, gli esercenti protestano per via di molte promesse non mantenute dall'attuale governo - avevano negoziato tutto con Claudio Scajola, immagino vi ricordiate la fine di Scajola... - tra cui, come si spiega con efficacia su VareseNews:

il bonus fiscale (una somma calcolata in base ai litri di carburante erogato che il benzinaio detrae dal reddito imponibile), la ristrutturazione della rete di distribuzione, i rapporti con le compagnie petrolifere per la liberalizzazione, la revisione delle commissioni da pagare alle società erogatrici delle carte di credito e la sicurezza.

Ma non solo.

C'è anche altro, ovvero la questione dei pagamenti con carta di credito. Sempre su VareseNews leggo:


«Questo sciopero riguarda anche i consumatori - continua Speroni - perché da tempo insistiamo per l'azzeramento della commissione per chi paga il pieno di benzina con la carta di credito, ma non siamo mai riusciti a ottenerlo. Questo aspetto è strettamente legato alla nostra sicurezza perché se non azzeriamo quella commissione i clienti saranno meno incentivati a usare la carta di credito e aver troppo contante in cassa per noi è un rischio». Il margine di un benzinaio è di circa il 3 per cento sul carburante erogato, ma anche loro devono sborsare una percentuale sui pagamenti effettuati con la carta di credito

Sul Velino

, si legge qualche altro dettaglio utile a capire i perché della protesta:

"Ci sono i margini per revocare lo sciopero già proclamato per la fine della prossima settimana. Ci sono perché il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia ha dimostrato di comprendere le nostre istanze e di volerle rappresentare alla Presidenza del Consiglio. Adesso aspettiamo un incontro a Palazzo Chigi entro martedì prossimo per poter poi sospendere la nostra protesta". Luca Squeri, presidente della Figisc, mostra disponibilità al dialogo e cauto ottimismo per quello che riguarda la possibilità di fermare la serrata che comporterebbe la chiusura per tre giorni (dal 15 al 17 settembre prossimi) di un buon 80 per cento delle pompe di benzina italiane

Foto | Flickr

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