“Tanti discorsi ambigui, buttati come l’edera per nascondere un pozzo”. Il pozzo è quello dei centri massaggi cinesi a Milano moltiplicatisi - come funghi dopo un acquazzone - a Milano nel triennio 2007/2010. C’è un sito, massaggi Milano, che li mappa e li recensisce: fondamentale per comprendere il fenomeno sia dal punto di vista sociologico che da quello del cliente.
Chi ci va? Cosa cerca? Quali sono i migliori di Milano? Quali sono i tipi di massaggio disponibili? Qual è la differenza tra un Hot Stone (ovvero il massaggio con pietre laviche) e un Tui-na? Facile fare una ricerca navigando per gli innumerevoli articoli già scritti o affidandosi alle sensazionalistiche inchieste stile Iene, troppo oneroso andarci di persona.
Più utile affidarsi a massaggiamilano.it che nasce di riflesso a questo boom dominato dagli occhi a mandorla e da luoghi apparentemente tutti uguali, sempre vuoti con l’insegna rossa “Open” accesa fino a notte fonda.
Entrando nel sito ci si imbatte sia nelle esperienze memorabili che nelle cantonate prese nei vari centri benessere della metropoli meneghina. È come leggere un romanzo scritto a più mani. Il fascino sta nel modo di scrivere e di raccontare. C’è bisogno di una “narrazione vendoliana” per affrontare il tema dei centri massaggi di Milano?!?
Il narratore per eccellenza, insignito dal simil-massonico titolo di Gran Signore dei Massaggi, è Sonoungrande, un ego così smisurato che se ci fosse un kart alimentato dal suo stesso senso di auto-soddisfazione (cit. i Simpson), potrebbe fare il giro del mondo; la foto del nostro Presidente del Consiglio nel profilo, un stile quasi bianciardiano…
Non starò a ribadire per l’ennesima volta che io sono il vero indiana jones del forum, impavido avventuriero ed esploratore del mondo massaggifero, senza timore di scovare nuovi lidi, senza paura di non trovare ciò che tutti noi speriamo di trovare ad ogni nuova esperienza. Perché alla fine l’avventura e il mettersi continuamente in gioco, paga. eccome se paga.
Sonoungrande è il GufoRomeo dei massaggi milanesi; si muove fiero con la sua vettura in cerca di nuovi luoghi per ristorare le sue membra stanche.
Tornato a casa racconta esaurientemente ai lettori del sito la sua esperienza e lo fa con un stile personalissimo. Incontra le massaggiatrici con le quali è smaccatamente seducente; le tratta come se si trovasse ad un appuntamento galante, le inebria col suo stile zampettiano, degno del Dogui:
Lei è proprio di fronte a me, sul marciapiede a 7 passi dal mio cospetto.
Ci riconosciamo ma io non metto giù il telefono. continuo a parlarle al telefono per 7, 6 ,5 ,4 ,3 ,2 1, passi, solo all’ultimo passo termino la conversazione telefonica e mi cimento in uno dei più smaglianti sorrisi della mia vita.
L’appuntamento, in questo caso, era con la massaggiatrice del Neru Massage di Gallarate. Un esperienza che, a quanto pare, si conclude con sommo gaudio:
immediatamente dopo il suo corpo diventa un tutt’uno col mio. Lei scivola e sguizza sopra di me, in un contorcersi di movimenti e manipolazioni che procurano alle mie stanche membra un piacere irresistibile.
Le recensioni dei frequentatori dei centri massaggi sono ambigue, spesso vaghe; ci sono i novellini che pongono timide domande. Forse sognano che il centro massaggi sia un protetto luogo di prostituzione, lontano dagli occhi severi di moralisti e forze dell’ordine, altri che invece chiedono informazioni tecniche sul tipo di massaggio, ma ad interessare è soprattutto l’aspetto della ragazza.
Ci sono annunci di ragazze che propongono in privato massaggi tantrici e che postano foto nude, lasciando poco spazio al dubbio, altre invece che garantiscono sulla serietà della loro terapia fisica. Ci sono le recensioni alle ragazze scritte direttamente dai frequentatori.
Come nel mondo di escortforum, si sprecano le metafore, specialmente quando si parla del prezzo della prestazione. Un habitué dei centri scrive della brasiliana Amanda:
nessuna attenzione per l’orologio e grandissimo coinvolgimento per un danno complessivo di 100 euro per oltre un’ora di aneddotica.
Se l’ambiguità del trattamento è massima, i numeri dicono più di qualunque altra cosa. Nel 1994 i centri massaggi nel milanese erano quattro, ora sono quasi 400. A parte il giro di prostituzione – con rapporto mai completo (si dice) ma comunque happy end - il legittimo sospetto è quello del riciclaggio che avviene con l’apertura di centri massaggi con soldi di “dubbia” origine e altri sistemi di fatturazione truffaldini.
Forse credevate che la causa fosse del boom fosse il proverbiale stress milanese?
whatever
14 set 2010 - 11:23 - #1Mi aspettavo un po’ di sano bigottismo e razzismo contro i massaggi cinesi.
Non sarebbe più onesto da parte di chi scrive questi post (come gli altri contro i parrucchieri cinesi, e tutti i negozi non italiani) di essere onesto e dire “chiudiamo tutto quello che non è italiano? Ah no, ci sono anche da chiudere i centri commerciali perchè “ammazzano” il negozietto.
E vuoi perchè sono aperti sino a tardi; perchè non si legge l’insegna; perchè non parlano la lingua di bossi; perchè alla domenica un tipo vestito di bianco e che funa roba buona (visto che lo fa parlare con un dio) dice che non bisogna fare acquisti; e perchè hanno i prezzi troppo bassi (non sono i negozietti che li hanno alti)…
Se i “massaggi” cinesi crescono è perchè la domanda c’è. Semplice e cristallino.
E’ probabile che chi ne parla male (altrove come qui) magari spera che ne aprano uno sotto casa sua dove andare (ma di nascosto, però)…
Siamo in Italia.
Fabiooo
14 set 2010 - 11:38 - #2#1 : lui è bigotto la metà di quanto tu sia qualunquista.
markk0
14 set 2010 - 13:11 - #3oh, poffarbacco!
non vorrete mica insinuare che si tratti, in realtà, di postriboli?
ma quando mai!
√o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
14 set 2010 - 13:12 - #4whatever = qualunque
E’ un qualunquista si, Nomen omen dicevano i latini.
Al di là delle considerazioni ovvie sul fatto che i locali cinesi irregolari e furbi vadano demoliti, e che visto che siamo in Italia e io non conosco ne il cinese ne l’arabo pretendo le scritte e le insegne in italiano, va da se una considerazione:
per esercitare il mestiere di massaggiatore occorrerebbe qualche idoneità, visto e considerato che il massaggio mal eseguito puo’ causare dei danni.
Inoltre farsi mettere le mani addosso intrise di unguenti di chissà quale provenienza è da mentecatti, considerando il fatto che i cinesi usano come sempre dei prodotti di bassissima qualità.
Stessa storia per i parrucchieri cinesi, che poi avranno vita breve.
Any question ask √omitus™
√o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
14 set 2010 - 14:31 - #5Senti CLONE, non ho bisogno dei tuoi servigi per tirare avanti, capisco di essere un vero mito, se vuoi ti faccio un autografo.
Provoltz
14 set 2010 - 15:36 - #6Vorrei correggere Neru Massage di Gallarate in Nuru Massage. Non si tratta del nome di un centro , bensì di una tipologia di massaggio che prevede di essere cosparsi di un gel giapponese alla camomilla. Quindi il massaggio avviene per strusciamento, dove la frizione è quasi annullata dall’estrema scivolosità del gel.
Ciao a tutti
Provoltz
theskydrake
14 set 2010 - 16:09 - #7ci scagliamo contro i parrucchieri cinesi che portano via il lavoro ai nostri con prezzi concorrenziali e non facciamo altrettanto per i centri massaggi ?!?!?!?
Le massaggiatrici italiane oltre ad essere dotate di un savoir fare infinitamente più accattivante sono anche ineccepibili dal punto di vista tecnico. Per non parlare della pulizia !!! Va bene costano un poco di più…ma non c’è paragone !!!
pace e bene ;-)
gianluca-l
14 set 2010 - 18:00 - #8Grazie per la precisazione Provolz. Inoltre, wathever, non mi è sembrato di essermi scagliato contro questi centri del massaggio. In quale frase verrebbe fuori questo mio bigottismo?
SharonTheIceQueen
14 set 2010 - 18:14 - #9Il discorso non è come quello dei parrucchieri, quà si tratta di capire come mai sono nati così tanti centri massaggi a milano negli ultimi tempi, e tanti è riduttivo! Io vado a Milano circa una volta a settimana e girando in macchine te ne accorgi praticamente subito! Ce ne sono a decise, alcuni a pochi metri l’uno d’all’altro, è impressionante, e allora il fatto che siano aperti fino a tardi e che siano così tanti fa crescere un pò il dubbio che alla fine siano posti dove per qualche soldo in più vadano ben al di là del massaggio! Alzi la mano chi è di milano e non ha pensato alla stessa cosa; ormai lo sanno tutti!
sadfasd
14 set 2010 - 22:04 - #10ma infatti i centri massaggi sono prostituzione legalizzata
Libero frequentatore di centri massaggi cinesi
14 set 2010 - 22:13 - #11Che un centro massaggi cinese aperto a mezzanotte possa nascondere CHISSACOSALTRO lo pensa anche mia nonna…..Ma perchè non ci vai tu direttamente ? Ne provi 5 o 6 a caso e poi racconti onestamente quello che ti è capitato. Questo sarebbe giornalismo o cronaca o comunque un servizio intelligente all’ uditorio interressato, Viceversa è solo l’ennesimo facile stuzzichìo pruriginoso velato di autocompiacimento vagamente onanistico/voyeuristico.
√o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
14 set 2010 - 22:41 - #12Strano, non ti ho mai visto. Io ci vado per sfruttare le mani delle cinesine… e non solo quelle.
Any question ask √omitus™
mituzmazzimus
15 set 2010 - 18:55 - #13Facciamo un piccolo sondaggio:
le donne ci vanno in questi centri massaggio cinesi?
Mi sa di no è…
Any question ask real √omitus™
wolf wolf
15 set 2010 - 23:28 - #14Posso dire la mia senza scatenare polemiche?
Io ci sono andato un paio di settimane fa… hanno iniziato con un bel massaggio (erano in due a farmelo) poi alla fine mi hanno fatto capire che se volevo ci poteva stare un “extra”.
Non me lo sono fatto ripetere due volte, è stato fantastico!!!
Prima me la cavavo con le moldave e in generale con quelle dell’est sulla circonvallazione (le italiane fanno schifo e non sono all’altezza), adesso ho risolto il problema:
luogo pulito al riparo da sguardi indiscreti, e i prezzi sono pure più bassi.
Fino a che dura fa verdura come di dice!
Provoltz
04 ott 2010 - 11:51 - #15Ho letto alcune risposte e sinceramente mi sembrano qualunquiste, come fu uqalunquista il pruriginoso servizio delle Iene fatto a suo tempo. Io, a suo tempo, feci delle prove, proprio come se fossi stato una Iena e scrissi un pezzo. Ve lo ripropongo.
Dopo il servizio delle Iene che, come ultra commentato, è un fake, non tanto nella sostanza quanto nei tagli delle esperienze poco interessanti e stuzzicanti, si è visto un rinverdire delle voglie massaggifere dei vecchi amanti dell’arte; inoltre la truppa dei massaggiati si sta reinfoltendo di nuove leve, baldanzosi fanti pronti a tentare assalti alle virtù delle care cinesine. Guerrieri armati di verghe lucide , pronti a impegnare ogni risorsa per infilarle dentro l’amato nemico giallo.
Ovviamente io non sono da meno, forse sarà anche questo nuovo sole, la nuova primavera alle porte, la natura che si prepara al risveglio; ebbene sono andato a nuove scoperte, questa volta con un obiettivo differente da quello puramente massaggifero.
Mi sono diretto verso centri che avevo notato e che l’apatia invernale mi aveva fatto accantonare. Questa volta ho volutamente indossato la maschera del cliente inesperto, sicuramente colto dal dubbio che quanto visto in televisione potesse essere vero. Quindi ho fatto tutte le mosse che presumo possa fare un neofita, dal domandare i prezzi al chiedere come si indossa il perizomino di ordinanza. Non so se sono riuscito anche ad arrossire ma ci ho sinceramente provato.
Prima esplorazione in zona Isola, centro aperto da un paio di mesi. Devo dire che è inutile descriverlo, tanto sono tutte fotocopie. I cinesi replicano senza alcuna fantasia o intraprendenza creativa.
Vengo preso in consegna da Gxxxxx , soliti nomi di Lomazziane memorie, mi spoglio e mi accomodo. Solita domanda sul tempo sull’età, sul nome; solito tutto. Chiedo un massaggio alle gambe, ho deciso questa politica per non permettere di fare i soliti 35 minuti sulla schiena, tanto il massaggio può tranquillamente essere valutato anche sulle cosce e non c’è niente di meglio dei glutei per capire se l’extra verrà concesso. Ovviamente, e questo vale per tutti i test fatti, sono stato invitato ad indossare le mutandine di carta. Mi pongo prono e lei mi spiega che mi devo girare. Il massaggio è piacevole, lei non è un gran bellezza, paffuta e tarchiata. Prima di girarmi l’ho guardata bene e mi sono reso conto che più che una serie di indumenti indossa un’armatura. L’unica cosa ben visibile è il seno, un maglioncino a V lo propone invitante. Sembra anche ben attrezzata per essere cinese.
Il tempo trascorre rilassato e devo essere io, dopo 25 minuti a chiederle di girarmi, lei sicuramente avrebbe lasciato trascorrere i 45′ richiesti continuando sul lato B. Oplà e si continua, adesso viene e, senza mia richiesta, comincia a massaggiarmi l’addome, ovviamente lascio fare e capisco che sta per mettere in pratica le sue tecniche di attizzaggio, si dirige veloce ai capezzoli. Ecco, ci siamo, penso io; adesso si attacca con lo sfrizzolacapezzoli , sinceramente non ho voglia di quegli sfregamenti che dopo un po’ diventano dolorosi e allora cerco di rimbalzarla con la mossa “mano in mezzo alle cosce”. Sorpresa, la signorina non fa una piega; mi accorgo però che indossa collant a 3000 denari, praticamente d’acciaio. Sicuramente stare in piedi tutto il giorno stanca ma in quegli indumenti, anche se hai le gambe della Turina, sembra che siano quelle della Canalis; Dio mio però che fatica deve essere indossarle.
Sorprendentemente non insiste troppo e si concentra sul basso ventre, fa alcune sapienti passate sul fratellino che ovviamente sussulta sotto la carta delle mutandine. Comincia a praticare quei movimenti circolari da simil pippa senza però arrivare direttamente all’interessato. La nuova tecnica ci è ben conosciuta e allora decido di farmi più aggressivo e le accompagno la manina al dunque. Lei la scosta e mi ribadisce che non può, che “solo massaggio”, io rispondo con un attacco diretto alle poppe ma vengo rimbalzato. Mi scuso, le faccio capire che il massaggio mi è piaciuto e che mi ha arrapato, che lei è molto brava e carina. A questo punto mi suona la sveglia del cellulare.
Ho dimenticato di dire che in tutte le esperienze ho puntato la suddetta sveglia ai 50 minuti prima di entrare al centro per evitare ogni genere di allungaggio e ho cambiato la suoneria mettendola musicale, come quella di una telefonata qualsiasi. Ovviamente fingo di rispondere e chiudo la sessione massaggifera con la scusa di un impegno lavorativo. Mi vesto di corsa senza dimenticare però di lasciare un decino di mancia. Pago i 20 dovuti ed esco.
Il giorno dopo ritorno, chiedo espressamente di lei che mi riconosce. Domando del medesimo tipo di massaggio, tutto come il giorno prima. Questa volta però, passati al lato A, le cose cambiano, lei mi si accoccola sul petto mentre con una mano mi accarezza una gamba. Poi, piano piano, la stessa sale, scivola sotto il perizoma e afferra l’arnese. Lo trastulla dolcemente mentre io vado diretto alle bocce, le faccio uscire dalla prigione del reggiseno e comincio a succhiarmi due capezzoli scuri e carnosi. Lei mi accarezza e aumenta il ritmo, ci aggiunge olio q.b. e dimostra una discreta tecnica. Io la lascio proseguire poi tento con la domanda “non si potrebbe avere un bbj”; ovviamente il tutto a gesti. Lei mi fa capire di non essere disponibile, io insisto e lei mi sussurra all’orecchio: “Plossima volta, pelò mancia tlenta eulo”.
Peccato che proprio nel mentre risuoni la sveglia e lei, con un faccino dispiaciuto aggiunge “Tu lavolo molto”.
Facendo una prima analisi dell’esperienza credo di poter dedurre:
- La Iena è andata nel centro più di una volta con la stessa ragazza.
- La prima/prime volte ha lasciato una mancia per entrare in confidenza.
- Prima di avere la proposta del bbj si è sicuramente fatto fare qualche pippa.
Ovviamente uno potrebbe dire un indizio non costituisce una prova.
Allora si replica. Nuovo centro in zona Greco, stessa scena. Ragazza più giovane dal nome uguale al personaggio fiabesco che ebbe a che fare con i 40 ladroni, senza però il tipico dolce napoletano.
Lei è ancora più inesperta della precedente e evidenzia il suo lavoro precedente: la pastaia.
Più che massaggiarmi le gambe me le impasta, sicuramente prestazione da dimenticare, però io non sono qui per il massaggio, ovviamente ripeto il copione ma questa volta vengo rimbalzato con decisione. Si rifiuta di toccare il birillo e si mette in posizioni tali che le mie lunghe mani non possano arrivare.
Suona la sveglia e mi rivesto deluso. Questa volta non posso darle la mancia in cabina perché ho solo pezzi da 50 e allora attendo di pagare alla cassa, quindi le allungo il decino di bonus, chiaramente davanti alle altre due ragazze presenti.
Non pago, ritorno il giorno successivo, come entro vengo preso in consegna, senza troppi complimenti da un’altra ragazza, meno giovane anche se devo dire più carina. Questa volta ho fatto l’errore di non chiedere il nome.
Trattamento migliore in termini prestazionali, una volta prono attacca direttamente con il il simil hj, mi chiede direttamente un ventino e si lancia sul fratello: buona tecnica che denota esperienza tanto che riesce nell’intento; si lascia pastrugnare ma è corazzata pure lei; collant con sotto un body, praticamente inaccessibile. Faccio la richiesta del bbj e mi dice “plossima volta, mancia più”.
L’analisi di questa esperienza avvalora quella precedente e comincio a pormi alcune domande:
Non è che i signori in nero abbiano investito un po’ di dindini?
Ma soprattutto, non è che questo genere di comportamento si possa configurare, secondo la legge Merlin, con l’induzione alla prostituzione?
Ho come avuto la sensazione che i nostri amici ridens siano stati imbeccati da qualcuno con il nostro stesso hobby, magari da qualcuno che frequenta EF. Se così fosse spero che mi leggano, fare i moralisti è brutto, essere beccati è peggio. Anche in questo caso, ovviamente, due indizi non costituiscono una prova e quindi questa è sicuramente una discussione “da bar”. Mi domando però:”Dove avranno trovato la cinesina che andava in cerca di lavoro”, magari gli è stata presentata del delatore mascherato pardon … massaggiato. Mi riservo di farmi tradurre quello che la ragazza diceva cercando lavoro, da una mia amica (vera) , scusate ma mi piace sempre capire e pensare con la mia testa.
Ciao a tutti
Provoltz
P.S. se qualcuno volesse fare dei test analoghi mi faccia sapere, se le Iene vogliono la mia esperienza per un prossimo servizio, magari sui centri thai o occidentali mi contattino in PM. Queste prove mi sono infatti costate (20+10) + (20+20) + (20+10) + (20+20) e mi piacerebbe fosse qualcun altro a pagarli.
navigante_esperto
06 ott 2010 - 13:02 - #16Mi sa che Provoltz abbia, come al solito, esagerato!
L’articolo metteva in evidenza sia l’aumento del numero di centri cinesi, sia il fatto che ci siano in rete dei forum dove, senza nessun problema, si possono trovare delle più o meno interessanti descrizioni di queste attività.
Il Provoltz sembra invece ( riportando un vecchio intervento nel suo forum Massagiamilano ) voler dire che quello detto dalle “Iene” non sia vero, ma alla fine il risultato è il medesimo!
Vedrai che forse gli uomini in nero delle Iene verranno a contattarti veramente; noto infatti , leggendo alcune delle centinaia di tuoi post, che sei riconosciuto dai tuoi tanti discepoli in rete, come il faro dei massaggi a Milano…così potrai farti ancora più pubblicità.
Un saluto dal navigante espero
Prin
21 nov 2010 - 17:37 - #17cmq in ogni caso, anche se o.t. rispetto all’articolo, Provoltz sei un grande nello scrivere perche fai capire benissimo il nocciolo della questione. Quoto
fabio.granata
02 mar 2011 - 18:32 - #18L’ambiguità in realtà è da ricercare solo nelle leggi italiane che anche in questo caso tolgono un problema finto e lo nascondono sotto il letto. Se la prostituzione in Italia fosse legale come in altri paesi civili, i massaggiatori e le massaggiatrici sarebbero considerati tali e stop, senza ambiguità, senzi dubbio alcuno.
Uomini e donne continueranno a cercare sesso a pagamento, indipendentemente dalle leggi o i bigottismo religioso che nel nostro paese ha una fonte ben chiara e di bianco vestita.
Il punto è che ci sono centri massaggi seri e ci sono bordelli mascherati da centri massaggi. Cinesi ma anche tantissimi italiani, giusto per essere precisi.