Donna al volante? Meglio al manubrio: raddoppiate in 7 anni le donne con una 2 ruote



Ai semafori si notano sempre più tacchi e tailleur. A confermare la tendenza una statistica dell'Aci di Milano, secondo la quale sono più di ventimila le donne che si spostano in moto, sette anni fa erano la metà. Nello stesso arco di tempo i maschi motorizzati sono aumentati solo, si fa per dire, del 30 per cento.

Il dato è relativo al solo Comune di Milano e non è neanche rappresentativo perché in realtà sarebbero molte di più dato che in questa statistica sui motoveicoli iscritti al Pra non compare chi guida un cinquantino (il dato riguarda le moto con targa, di cilindrata superiore a 100). Un dato rappresentativo di una tendenza inarrestabile: spostarsi in moto a Milano è diventata una necessità.

Certo ci sono i mezzi pubblici, ma se gli spostamenti diventano intensi, oltre a casa-lavoro, avere un mezzo che permetta di evitare il traffico e il problema dei parcheggi è necessario. A mio parere sono aumentati anche i ciclisti. Non ci sono statistiche a confermare, ma solo una percezione diffusa, una rapida occhiata sulle strade lo conferma. Sono in tanti dunque a scegliere le due ruote come strumento di sopravvivenza urbana. Due ruote meno stress, insomma. Pare essersene accorta anche la Moratti che, in visita all'inaugurazione del nuovo store Piaggio in via Broletto 13, si è espressa favorevole a sostenere "una mobilità più facile e flessibile".

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