Settanta ragazzi della provincia di Milano partecipano al primo lungometraggio collettivo filmato con il cellulare: Vedozero

Blog movie? Primo lungometraggio girato con il cellulare? Calzano entrambe. E' un'opera collettiva al quale hanno partecipato settanta ragazzi di tre scuole tecniche dell'hinterland milanese (Vimercate, Monza, Rho) che si raccontano filmandosi con un telefono cellulare.

Dietro c'è la Provincia di Milano, una giovane casa di produzione - la Roadmovie - e c'è un regista, Andrea Caccia, che ha avuto l'idea, ha lavorato come docente con i ragazzi in classe. Ha raccolto4mila minuti di girato in 6 mesi e ha montato 77 minuti di un film difficilmente catalogabile. Wired lo descrive così:

non esprime giudizi sull'età più difficile, ma si limita a farcela vedere dal punto di vista di chi l'adolescenza la vive sulla propria pelle; ed è una prospettiva per niente scontata. È liquido, perché non ha una linea narrativa classica né dei personaggi ma procede ondivago per sensazioni, assemblando pezzi di un mosaico potenzialmente sempre aperto ("È un film che non dovrebbe mai finire", spiega il regista).

Presentato al cinema Palestrina di Milano qualche giorno fa, oggi esce nelle sale cittadine. Una sorta di diario aperto nel mondo degli adolescenti milanesi. Chi lo ha visto ha giurato che tutto scorre con immediatezza e freschezza, quasi un flusso di coscienza, più che un film. Non ha trama. Il film procede per dirla alla Mereghetti "per accumulo di volti e di situazioni secondo una logica che verrebbe da dire non di causa-effetto ma di affinità". Sempre sul Corriere trovate una sintesi e l'intervento dell'autorevole critico del Corriere.

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