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Fotogallery: Taste of Milano, il meglio della ristorazione milanese fino a domenica al Parco Sempione

Pubblicato: 24 set 2010 da Trab

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“L’evento che celebra il meglio della ristorazione della città e gli chef che meglio la rappresentano”. Parliamo di Taste of Milano, l’iniziaitiva che fino a domenica 26 riempirà il parco Sempione dei profumi e dei sapori dei 12 ristoranti milanesi più quotati. Ci siamo andati ieri, durante l’inaugurazione. Gli chef erano tutti ai loro posti, molti intenti a spiegare i piatti proposti agli avventori (alcuni, come Cracco, a farsi fotografare come vere e proprie star). Due outsider, Okabe e Finger’s, tra i migliori etnici/giappo della città. Il più caciarone Matteo Torretta del Savini, il più giovane tra la compagine stellata.

L’ingresso costa 20 euro e non da diritto al cibo. I piatti (piccole degustazioni) costano tra i 4 e i 6 ducati (1 ducato equivale a 1 euro). Il che, in soldoni, è presto detto: se volete degustare almeno 5 portate spenderete tra i 20 e i 30 euro, oltre ai 20 euro di ingresso (c’è anche un ingresso Premium a 50 euro che include anche 10 ducati). Naturalmente il tutto è escluso il beveraggio. Inoltre troverete un buon numero di bancarelle dove poter fare acquisti slow food, numerose enoteche e un unico outsider pugliese che distribuisce assaggi gratuiti di orecchiette e burrata (onore al merito).

Per molti ma non per tutti, tanto che molte persone presenti ieri già conoscevano la cucina dei ristoranti. L’ingresso di fatto, voluto o non voluto, serve a tenere fuori una buona parte di pubblico milanese che magari avrebbe assaggiato volentieri prelibatezze che altrimenti mai avrebbe potuto permettersi. Detto questo l’evento, bello ed estremamente curato, non ha nulla di una ruspante sagra di paese.

Foto By Marco Sanasi

Fotogallery: Taste of MilanoFotogallery: Taste of MilanoFotogallery: Taste of MilanoFotogallery: Taste of Milano

Questi i magnifici 12 che troverete anche oggi e domani: Aimo Moroni (Il Luogo di Aimo e Nadia), Andrea Berton (Trussardi alla Scala), Andrea Provenzani (Il Liberty), Carlo Cracco (Cracco), Claudio Sadler (Sadler), Davide Oldani (D’O), Filippo Gozzoli (The Park Restaurant), Omar Allevi (Bianca), Matteo Torretta (Savini), Ninomiya Yoshikazu (Osaka), Roberto Okabe (Finger’s) e Viviana Varese (Alice Ristorante).
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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • kugg

    24 set 2010 - 11:46 - #1
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    insomma, mi sembra piu’ un’autocelebrazione di questi chef che altro, con il loro pubblico di cagoni al seguito.

  • Maxolo da mò

    24 set 2010 - 12:10 - #2
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    chiamali cagoni, stamane tutti i varchi del parco verso Via legnano, acquario e compagnia bella erano blindati da polizia con tanto di camionette, vale a dire che il verde milanese o viene trasformato in spazio per cemento oppure rimane disponibile per eventi blindatissimi, a noi non rimane che pagare le guardie che garantiscono questa esclusività.

  • pix73

    24 set 2010 - 18:03 - #3
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    Se piove? Dovrei andare questa sera ma a Milano sta diluviando… Qualcuno mi sa dire se si mangia al riparo?
    Grazie mille, e.

  • fuzzyleo (che non riesce a fare il login)

    24 set 2010 - 19:56 - #4
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    nella sua rubrica sul Corriere Visintin ne parla malissimo… e dato che lo conosco e mi fido, non ci metterò piede!

  • DAV77

    29 set 2010 - 14:58 - #5
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    Sono stato al Taste il sabato sera. Una vergogna!!!! Sia come prezzi, sia come porzioni, sia come location. Un’immagine veramente ridicola dei ristoranti presenti. Se l’idea era quella di farsi pubblicità per invogliare potenziali clienti e dimostrare la bravura di rinomati chef, personalmente credo si sia mostrato tutto l’opposto. Sono stati proprio ridicoli!!

    Veramente uno schifo!!! Oppure bisogna fare i complimenti per il modo in cui si è deciso di fregare la gente che ha partecipato. Ma per me è la prima e ultima volta e di sicuro il prossimo Taste lo sconsiglierò a tutto il mondo!!!

    Meglio una sagra di paese o le osterie nella mia Romagna!!!